L’America che Joe Biden lascia a Trump è sicuramente più forte dell’America che gli lasciò Obama. L’America di Obama era in ritirata da tutto il medio oriente, quando Biden ha saputo sfruttare proprio le scelte politiche di Trump, gli accordi di Abramo, il veto nucleare all’Iran, per tornare a giocare un ruolo di primo piano nella crisi libano israeliana e in quella contigua del golfo persico. L’America di Biden è più forte di quella di Trump per essersi sbarazzato in un colpo solo dell’egemonia iraniana sulla Siria, riducendo l’influenza degli ayatollah al solo Iraq. Senza l’appoggio degli hezbollah attraverso la Siria, gli houti sono condannati e quindi anche lo Yemen ha possibilità di ricomporsi a breve medio termine sotto il legittimo governo nazionale. Questo è un grande successo per l’America, anche se l’area sarà ancora instabile ed è un grande successo per il mondo occidentale che vede dopo 50 anni scomparire la presenza di basi russe sul mediterraneo. Mai la Russia riuscisse davvero a installarne una in Libia si troverebbe sotto i bombardieri della Nato e dovrebbe comunque fare i conti con un personaggio come Haftar, completamente inaffidabile. La Russia costretta a rititare i suoi mercenari dal Mali e dal Mozambico, senza l’appoggio della Siria può dire addio alle sue mire di espansionismo in Africa ed al suo sedicente ruolo di potenza mondiale. L’America di Biden è più forte, la Russia di Putin è un fantasma.
La guerra in Ucraina iniziata oramai tre anni fa e che doveva essere risolta nel giro di pochi giorni, non era una minaccia per il mondo occidentale. I russi non hanno alcuno interesse alla Polonia o ai paesi baltici. Ammesso anche che fossero in grado di riprenderli non potrebbero più controllarli. I russi avevano invece bisogno dell’Ucraina per la piena disponibilità del mar Nero. Intensificare il loro transito nel Mediterraneo per sostenere l’impegno africano. Dovevano prendere Odessa e non sono riusciti nemmeno a tenere l’isolotto dei serpenti. Ancora devono occupare Kharkiv a tredici chilometri dal confine. Come se Hitter, invasa l’Austria, non fosse riuscito ad entrare a Braunau. La Russia di Putin è una barzelletta che subisce attacchi nel cuore del suo territorio per oltre mille chilometri. Questo grazie alla politica di Biden. Grazie alla politica di Biden, la Nato si è rafforzata con altri membri fondamentali per la tenuta dell’Artico come Finlandia e Svezia Magari la Danimarca cedesse domani agli Usa la Groenlandia. L’Europa deve puntare a ridare Kaliningrad alla Germania e ricacciare definitivamente la Russia nella steppa. I riguardi avuti per il contributo dato, mere ragioni di sopravvivenza, alla vittoria della seconda guerra mondiale si sono esauriti tutti con l’aggressione a Kyiv, la destabilizzazione della Georgia e, l’aspetto più grave, l’alleanza con l’Iran degli ayatollah.
Questa difesa di Biden dell’Ucraina è stata di monito alle fantasie cinesi. La Cina rivendica il Taiwan dai tempi di Mao ed il Taiwan è inequivocabilmente una regione cinese, ma è anche un’enclave nazionale che rifiuta il regime di Pechino e che l’America ha sempre tutelato. Qualunque soluzione si possa ancora cercare di questa contesa, l’esempio ucraino trattiene la Cina dalla guerra, anche perché a contrario della Russia, la Cina non ha bisogno di riassicurarsi Taiwan per espandersi economicamente. Vedere i russi ritirarsi dall’Africa comporta un’opportunità dal momento che i cinesi attraverso l’oceano indiano vi sono in pianta stabile. Piuttosto, la Cina è iniziata a preoccuparsi del regine nord coreano governato da un pazzo fuori controllo che grazie ai russi attraversa una nuova fase di mitomania.
Un’America più forte ad est ed in medio oriente è una garanzia per il mondo libero. L’Europa potrà scegliere il suo destino. Se rimarrà frammentata, in preda ai nazionalismi, con i suoi piccoli leader che si danno arie, diventerà marginale, ma non corre particolare rischio di ritrovarsi sotto la Russia, al contrario. Si caccia Putin e si potrebbe iniziare a pensare ad una russa europeizzata, magari, come pensava Mazzini, attraverso la Polonia. Un mondo nuovo che rigetti l’eredità del ì’900. quella della lunga guerra civile europea, sarà possibile se non saranno dissipate le prospettive aperte dalla presidenza Biden.
President Joe Biden







