giovedì, 10 Settembre 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Legalismo e legalità: Llewellyn e i compiti del diritto

di Valerio Massimo Antonelli
3 Aprile 2023
in Cultura
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Karl Nickerson Llewellyn nasce a Seattle il 22 maggio del 1893. Il padre è un uomo d’affari, la madre una evangelica convinta. Nel 1914 viaggia per la Francia con l’intento di coltivare le sue due maggiori passioni: il latino e il diritto. Nel 1920 prende posizione, isolato, a favore degli italiani Sacco e Vanzetti.

Associate professor dal 1925 presso la prestigiosa Columbia Law School, nel 1930 dà alle stampe il suo testo più noto: the Bramble Bush (“il cespuglio di rovi”) ponendosi a capo di quel “grido iconoclasta” che prenderà il nome di Realismo Giuridico nordamericano. La sua pretesa è quella di delineare una teoria del diritto tout court, che sconfini nella sociologia e nell’antropologia. Con lo stesso spirito, nel 1940 pubblica the Cheyenne Way, uno studio sugli indiani Cheyenne avente lo scopo di dimostrare che anche una popolazione priva di codici e tribunali potesse produrre – a suo dire – un sistema normativo sofisticato. Dello stesso anno ci deve interessare tuttavia un’altra pubblicazione, considerata concordemente come la più matura: sulle pagine dello Yale Law Journal compare il saggio the Normative, the Legal, and the Law – Jobs, qui tradotto come “Il normativo, il giuridico e i compiti del diritto”. Un testo difficile, allusivo, intricato, che mantiene la medesima premessa: il diritto deve permeare la società “in ogni suo interstizio”. 

Il saggio inizia con l’evidenziare una importante differenza: quella tra “legalità” e “legalismo”. La prima, la sostanza, “deve generare una buona soddisfazione”; il secondo, la forma, “si caratterizza per effetti insoddisfacenti e legnosa arbitrarietà”.  Esaurita questa precisazione concettuale essenziale e fondativa del pensiero di Llewellyn, si passa poi alla discussione di quelli che dovrebbero essere i compiti del diritto, indispensabili per qualsiasi gruppo (un gruppo che sia composto da due persone in su).

Ebbene, il primo compito è semplice: “far sì che un gruppo rimanga un gruppo”, che una società rimanga una società. Questo,  dunque, il primo scopo della legge: l’autoconservazione. Il secondo, invece, “si colloca a livelli che poche società hanno toccato”: ossia “fare questo non in modo tale da soffocare l’indispensabile flusso di energia umana, ma di suscitarlo”. Un riferimento, se vogliamo, all’articolo uno della costituzione della Pennsylvania del 1776, che menziona, tra gli altri, il diritto (inalienabile) al perseguimento della felicità.

Per realizzare ciò, secondo l’autore bisogna mantenere una visione d’insieme, in realtà propria del diritto: “l’unica voce dell’intero, nella confusione, […] è la voce del diritto”.  Tuttavia non è capace di nascondere che “il diritto, nel suo insieme e nei suoi dettagli, è troppo difficile da capire e, quando lo si capisce, troppo spesso genera dubbi sul modo in cui presta servizio a questo intero”.  Quindi la critica ai funzionari del diritto: “i modi e l’ideologia dell’istituzione tendono a inspessirsi, irrigidirsi, tendono a cristallizzarsi […] oppure, tendono a essere utilizzati a beneficio del loro personale, anziché del popolo”.

Il Realismo Giuridico almeno da un decennio si era scagliato infatti contro ogni sorta di formalismo legale (quello che prima si è chiamato “legalismo”), tanto che lo stesso Llewellyn aveva relegato le norme giuridiche a mero strumento per prevedere quali saranno le decisioni del giudice: “aldilà di questo” dice in the Bramble Bush “sono solo giocattoli graziosi”.  Sempre scagliandosi contro quella “letteralità dove c’è lettera” e quel “formalismo dove c’è forma”, si accinge ora alla conclusione del saggio: “tra la richiesta di grazia […] o di una individuazione del caso che non tenga conto delle regole da una parte […] e la richiesta che la pena venga eseguita alla lettera, dall’altra, non c’è una scelta semplice, ma un campo esteso del quale non c’è una mappa semplice”. 

Esteso, verrebbe da dire, arrivati a questo punto, come estese sono le grandi pianure dove gli Cheyenne andavano a caccia. Esteso come estesa è la realtà, cui i realisti assegnano la massima attenzione, sfuggendo ostinatamente ogni barocchismo in nome del giusto, che nonostante questo può e deve coincidere col giuridico (a differenza di quanto sostenuto da Aristotele, che nella Retorica aveva condotto la Giustizia sul piano della morale, svincolata quindi dalla legge).

Ad ogni modo, al netto delle dispute concettuali e delle dottrine di pensiero, questo di Llewellyn rappresenta, per noi europei, per noi italiani, se non un insegnamento, almeno uno stimolo a riflettere su quale effettivamente sia la missione (in senso mazziniano) del diritto, che sempre in nome di quell’ “Intero” può ricondursi all’arte, alla letteratura, alla filosofia, fino ad arrivare alla politica, perché tutte ugualmente espressioni della società.  La vera chiusura del saggio, se questa non ci soddisfa, andrebbe perciò trovata altrove: nell’introduzione. Qui si nasconde infatti un’immagine metaforica, speranzosa, confidente nel futuro, come proprio di quel nuovo mondo mai estraneo alla modernità. «Alle discipline sociali si richiede di avvedersi del fatto che il lavoro odierno in ambito giuridico è non solo un mercato per i loro prodotti, ma anche una ricca area produttiva. Si pensi ad antiche miniere, che un tempo venivano adoperate e valorizzate, quindi dismesse e ora ricollocate, e in attesa».

Foto Pinterest | CC0

Valerio Massimo Antonelli

Valerio Massimo Antonelli è da sempre appassionato di Storia e politica. È segretario politico della sezione "Giovanni Spadolini" di Monza, segretario regionale per la Lombardia membro della Direzione Nazionale e membro della segreteria del Segretario Politico Nazionale PRI

Altri Articoli

Morire per le idee

Morire per le idee

Il filosofo romeno-americano Costica Bradatan, nel suo libro Morire per le idee (Le vite pericolose dei filosofi, tr. it. di...

Hegel a Nicea

Hegel a Nicea

Roma diventa la capitale mondiale della filosofia con l’apertura della 36.ma edizione dell’International Hegel Congress, intitolato “Hegel Global”, che si...

Tonino Spazzoli, figura politica, etica morale

Tonino Spazzoli, figura politica, etica morale

PierGiorgio Vasi ci ha inviato il seguente articolo sulla figura di Tonino Spazzoli La storia di Tonino Spazzoli è una...

10 agosto, una Giornata rocambolesca

10 agosto, una Giornata rocambolesca

Mai qualcuno si immaginasse la Parigi del 10 agosto 1792 in fermento come quella di oggi per gli Europei di...

Prossimo articolo
Arrivano le conferme sul fallimento dell’offensiva invernale di Putin

Arrivano le conferme sul fallimento dell'offensiva invernale di Putin

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

L’Edera alle comunali di Cagliari

Preparate gli ombrelli

Preparate gli ombrelli

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1099 Condivisioni
    Condividi 440 Tweet 275
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1090 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 273
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1061 Condivisioni
    Condividi 424 Tweet 265
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    959 Condivisioni
    Condividi 384 Tweet 240
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    885 Condivisioni
    Condividi 354 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA