Aldo Sampaolo della Direzione Nazionale ci ha inviato il seguente articolo
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La guerra in Ucraina da oltre 4 anni ha decretato sia il fallimento militare che quello politico di Putin e gli oligarchi anche i più vicini al regime sono ormai stanchi, esausti di sanzioni, perdite finanziarie, congelamento dei loro beni all’estero e soprattutto di perdite umane che la smania di grandezza dello Zar ha lasciato sul terreno Ucraino. Un disastro che si ritrova tutto nell’espressione della faccia di un uomo arrivato al capolinea in soli 45 minuti.
Ho lavorato molti anni con la Russia e attraverso miei ex clienti ed amici ho ricevuto informazioni che confermano come il popolo sia stanco di una guerra che non finisce mai e che ha fallito completamente quella che voleva essere l’occupazione e la sottomissione dell’ Ucraina.
Gli Ucraini hanno dimostrato la stessa determinazione e l’eroismo che noi Italiani dimostrammo di avere sul monte Grappa, sul Tagliamento e sul Piave, nella Prima Guerra Mondiale e quindi a loro va il mio totale rispetto e vicinanza ideale e morale.
Chi combatte, contro despoti, dittatori che muovono aggressioni, occupazioni, per il popolo e la libertà, deve ricevere il sostegno morale e materiale da parte di tutte le Comunità Civili e democratiche Occidentali.
Gli aggiornamenti che ho tramite i miei contatti siberiani, anche superiori a quelli moscoviti, ormai mi fanno capire che i russi ammirano più gli Ucraini per la loro capacità di resistenza e determinazione, che Putin.
Per me, da sempre molto legato al Risorgimento Italiano non posso, non solo che ammirare, ma sostenere idealmente e moralmente tutto il popolo Ucraino, indifferentemente dal ruolo o dal valore del loro Presidente che credo soprattutto in Italia sia colpito da rappresaglia di rappresentazioni che potrebbero essere poi solo mere illazioni.
Se gli Italiani dopo la Repubblica Romana avrebbero ascoltato ciò che i Pontifici, gli Austriaci e i Francesi “spargevano” su Mazzini, il quale fu anche raggiunto da mandato di cattura che lo voleva morto, lo stesso non sarebbe mai diventato l’eroe della Patria poi da tutti celebrato.
Ricordiamoci che Mazzini in esilio ricevette ospitalità in Inghilterra e volle tornare a morire in Italia povero e sotto falso nome, George Brown.
Perciò la storia a guerra finita giudicherà il ruolo di tutti gli attori in campo e di Zelensky, ma credo che per Putin ormai il giudizio sia irreversibile…
Non ha vinto nessuna guerra e coloro che anche internamente lo sostenevano lo stanno abbandonando…
La parata di Mosca ha messo in evidenza un uomo completamente solo in una manifestazione che oltretutto si è tenuta per concessione dell’ Ucraina la quale ha accettato diplomaticamente di sospendere per tre giorni il lancio dei droni sulla stessa Mosca.
Da ultimo, le dichiarazioni di Putin il giorno della parata definendo a breve, il raggiungimento della fine delle ostilità e della guerra, credo depongano a favore di questa mia rappresentazione.
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