Hamas è sotto accusa, da parte delle Nazioni Unite, che gli contesta di interferire con le consegne di aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza e di intimidire gli operatori umanitari, rendendo sempre più pericolose le operazioni di soccorso. Il vice coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Ramiz Alakbarov, ha condannato “fermamente” gli ostacoli posti da Hamas alle operazioni umanitarie.
Le azioni di Hamas “hanno messo in pericolo il personale umanitario, intimidito gli operatori che distribuivano aiuti alimentari salvavita e interrotto le operazioni umanitarie salvavita”, ha affermato Alakbarov. Secondo quanto riportato in un comunicato delle Nazioni Unite, sabato alcuni uomini armati legati a Hamas hanno fatto irruzione in un punto di distribuzione alimentare a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. I miliziani, prosegue la nota, “sono anche entrati in un magazzino del Wfp (Programma Alimentare Mondiale) e hanno aggredito due camionisti che stavano consegnando aiuti umanitari”.
Alakbarov ha detto che “questi episodi non sono isolati” e “riflettono un modello sempre più pericoloso di intimidazione, violenza e ostruzionismo, che include tentativi di contrabbando, attacchi mirati e abusi contro le operazioni umanitarie”. Queste azioni stanno ostacolando la consegna di aiuti salvavita in un momento in cui i civili di Gaza affrontavano gravi difficoltà, ha aggiunto.
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