Il governo italiano, con il presidente Biden, era contrario ad azioni militari ucraine in Russia. Solo dopo l’elezione di Trump, l’Ucraina ha iniziato a colpire con successo obiettivi militari in territorio russo e senza che il governo italiano abbia mai approvato formalmente questo tipo di operazioni che pure hanno comportato una svolta nella guerra. La Russia è diventato un bersaglio, dalla Crimea a Pietroburgo, sino alla remota Siberia.
L’idea di sostenere un paese che non si può difendere adeguatamente è tale e quale a quella di schierarsi dalla parte del suo avversario. Il governo italiano non si è reso conto delle distanze fra la Russia e l’Ucraina. La Russia può bombardarla restando tranquillamente nel suo territorio. Se non puoi risponderle, tanto vale arrendersi. L’elenco degli obiettivi colpiti dai droni e dai missili ucraini nel corso di quest’anno mostra come l’Ucraina disponga di una minore forza di fuoco rispetto all’arsenale bellico russo e pure molto più specializzata. I russi sparano a casaccio, soprattutto, le loro armi più devastanti, non sanno cosa prendono nemmeno dopo l’impatto. La Difesa russa è incapace di fare un rendiconto esatto. La Difesa ucraina ti spiega per filo e per segno che cosa ha colpito ed allega le immagini video dell’operazione. Tutti i siti militari li possono visionare, tranne quelli del governo italiano che non sembra informato. Il ministro della Difesa Crosetto alle Camere ha parlato di un sostanziale stallo che sulla base di una semplice proiezione algebrica. potrebbe durare oltre altri dieci anni. Dal che non si capisce come il mondo occidentale possa sostenere Kyiv per tutto questo tempo. Sulla base di un’analisi del genere, Salvini, Conte, Vannacci, Bettini, avrebbero ragione di voler mollare. Mostrano tutti più buon senso di Crosetto.
Il ministro italiano della Difesa ha anche parlato di una minaccia nucleare comportata dal prolungamento della guerra. A maggior ragione l’Italia farebbe bene a ritirarsi immediatamente, infatti è quello che sta facendo. Il presidente del Consiglio ha evitato due incontri sull’Ucraina con i partner europei ed alla domanda se bisogna far entrare l’Ucraina nella Ue o meno ha farfugliato cose come, “serve un osservatore”, o che bisogna consultare gli americani. Cioè, il presidente del Consiglio, la grande amica di Zelensky, mena il can per l’aia.
Per carità, l’Italia è libera di riposizionarsi come preferisce. Se il partito dell’onorevole Meloni sposa la linea Salvini, Conte, Vannacci più gli amici di Bettini, finalmente abbiamo una politica estera coerente, quella della neutralità. Riprendiamo i rapporti che tanto ci mancano con la Russia. Come si sa, nessuno vive senza Puskin. Peccato che l’analisi di Crosetto sia completamente sbagliata. Non c’è nessun rischio di guerra nucleare per l’Ucraina. L’unico paese continentale che la Russia potrebbe colpire con una atomica è la Spagna, dove gli oligarchi fanno le loro vacanze. Tutto il resto dell’Europa avrebbe effetti di contaminazione atomica per la stessa Russia, senza contare, Crosetto ovviamente non lo sa, che la Russia non ha mai progettato una guerra nucleare in Europa. L’intera politica estera della storia russa è l’espansione in Europa, non la distruzione dell’Europa. Altrimenti, poveretta, resterebbe sola nella steppa, stretta alla Siberia. La Russia, al limite, sognava di atomizzare la Cina, mai l’Europa, forse l’Inghilterra. Di certo non l’Italia, dove la Russia possiede mezza Forte dei Marmi. Ci sono più russi che svernano in Toscana che a Vladivostok durante l’estate.
Poi la Russia non è in grado di combattere altri dieci anni, è tanto se arriva al prossimo inverno. Crosetto riprenda i contatti con la Casa Bianca, si faccia informare da Rubio che ha appena fatto sapere lo stato delle vittime russe negli ultimi mesi, oltre i trentamila. Morti, non feriti. L’Ucraina conta di poterli portare a 50 mila, la cifra in cui non sarebbero più sostituibili. A quel punto persino Putin dovrebbe ritirarsi. Se si riesce ad ottenere questa cifra, è finita la guerra, con l’Italia che ha dato il contributo delle reti da pesca. Allora è vero. Se l’Ucraina entra nella Ue, ci si mette sull’attenti e si sbatte i tacchi. Però, nel caso in cui Meloni si mostrasse disponibile ad una nuova maggioranza Salvini, Conte, Vannacci, Bettini ed i suoi amici, l’Ucraina entra nella Ue e l’Italia ne esce. Bisognerà correre in soccorso del povero Putin e tornare a leggere l’amato Puskin.
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