venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


L’interesse statunitense è per un mondo libero

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
12 Febbraio 2024
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Per quanto gli Stati Uniti d’America siano proiettati verso il Pacifico dove il volume di affari è molto allettante con mercati che si sviluppano costantemente in espansione, una tale attività è stata consentita da un consolidamento delle relazioni europee dal secondo dopoguerra ad oggi. Altrettanto positive, per gli Stati Uniti d’America, sono state le relazioni commerciali con l’Europa dell’est all’indomani del crollo della Cortina di ferro. A ben guardare, anche il sostegno militare all’Ucraina potrebbe ritenersi un investimento utile per il futuro e ancora oggi la vecchia Europa ha pur sempre grandi potenziali e non solo nella tecnologia. Lo sanno bene alla Nike, dove vendendo maglie da calcio dei club europei, hanno guadagnato milioni di dollari persino dall’Africa nera. Non c’è un ragazzino senegalese, ivoriano, o nigeriano che non abbia speso tutti i soldi che possedeva per una maglietta di Messi o di Ronaldo, ieri e oggi per quelle di Levandowsky, che è polacco fra l’altro, tutte maglie sponsorizzate dalla Nike. Se la Spagna morosa per debiti con la Nato si ritrovasse i russi in Catalogna come nel 1933 e quelli obbligassero il Barcellona calcio ad usare uno sponsor di Kursk, prima di una nuova insurrezione falangista, l’americana Nike subirebbe un colpo da capogiro.

In linea di massima è giustissimo che i paesi membri dell’Alleanza atlantica si preoccupino di soddisfarne le richieste economiche. La forza della Nato dipende dalla virtuosità di tutti gli Stati che vi appartengono, tuttavia dovrebbe essere evidente ai singoli paesi membri che il sostegno militare reciproco viene prima dell’adempimento delle regole, tanto è vero che per l’appunto si sostiene l’Ucraina che è addirittura un paese terzo e potrebbe benissimo restarlo. Vi son poi dei problemi evidenti nel sostenere dall’esterno un paese terzo fornendogli soldi ed armamenti. Il primo è il controllo, ed infatti vi sono state ruberie varie che il governo ucraino è costretto a perseguire, Il secondo è l’affidabilità perché nel caso in cui Zelensky subisse un colpo di Stato e l’Ucraina tornasse come è sempre stata allineata alla Russia, lo farebbe con le armi, la tecnologia e i soldi fornitogli dall’occidente. Per questo finora si è adottato un sistema efficace di pezzi datati e di seconda mano, quello più pregiato è il sistema missilistico Himars che è del 1990. Poi ci si è accorti che contro la potenza militare russa vanno benissimo anche gli M2 Bradley, un blindato trasporto truppe, datato 1975 e questo è un sollievo. Solo che se poi si vuole che l’Ucraina vinca davvero la guerra contro la Russia serve ben altro e forse agli Usa bastava tastare il potenziale offensivo russo non tale in questi due anni da valere troppe preoccupazioni.

Quello che è bene sapere è che la prova fornita dall’Unione europea in questo contesto è pressoché nulla. I carri armati tedeschi Leopard li possono parcheggiare nel giardino sotto casa, tanto sono lenti ed ingombranti. mentre le spese di Parigi per non dire quelle di Roma a favore dell’Ucraina, sono state lo 0,068 del Pil contro lo 0,063. Tra promesse e negoziazioni, l’Ucraina ha affrontato i russi con sistemi d’arma vecchi di trent’anni ed è incredibile volesse persino scatenare una controffensiva che è finita come è finita. L’unica cosa davvero efficiente è stata la difesa allestita dalla marina britannica di Odessa, l’autentico snodo della guerra e da cui pure i russi persa l’Isola dei serpenti si tengono lontano, preferendo contare le perdite a Bakhmut e Avdiivka che pure sono obiettivi irrilevanti. Solo che a questo punto bisognerà fare una scelta. Se non ci si fida degli ucraini, è inutile illuderli sulla guerra, tanto più che i russi dovranno preoccuparsi di tenerla l’Ucraina più che attaccare qualche paese in cui la Nato è presente in quanto tale e non interpost, paghi o non paghi le quote associative.

Comprensibilmente noi europei siamo sempre affascinati dallo scontro delle presidenziali statunitensi perché emerge l’immagine della leadership personale che ha caratterizzato l’esperienza dei nostri Stati dai tempi di Carlo Magno, o perché no, di Cesare. Preoccupa se questa non sappia rinnovarsi soprattutto in un paese che pure è all’avanguardia delle performance economiche mondiali, al vertice della potenza militare. Tendiamo invece a sottovalutare il ruolo dell’establishment statunitense che è in realtà la mano invisibile di quel paese, la cui lunga esperienza democratica ha lasciato profonde sedimentazioni. Possono capitare presidenti poco conformi o non graditi, L’America è il paese in cui ci sono stati presidenti più assassinati al mondo, ma a maggior ragione, l’establishment resta dominante e sa sempre far pesare i suoi interessi, per i quali, in un mondo libero, l’America è più forte. Mica è una oligarchia l’America.

Tags: MessiRomaldo
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

La sospensione del memorandum Italia Israele, che prevede collaborazione militare e di intelligence fra i due Stati, non rappresenta un...

Prossimo articolo

La sfida per lo sviluppo, il 17 febbraio Saponaro De Rinaldis al convegno Pri ER

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Foto avantrend, Pixabay

La politica che non vuol crescere e la scienza eterna bambina

Il potere che preme e l’utopia del governo perfetto

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA