Mauro Cascio, reduce da un seminario all’Università di Urbino, torna a Rai Cultura – Filosofia in occasione dell’uscita di due importanti volumi che ha curato per Mimesis: il Commentario alla Logica di Hegel di John Ellis McTaggart e il più recente «La Logica di Hegel» di Georges Noël.
«L’eredità di Hegel è stata raccolta da chi (e io penso a McTaggart, penso a Noël) non ha mai voluto un mondo senza scopo. Arrendersi ad una assenza di senso significa rendersi schiavi di un finito senza sbocchi. Ridare vita al pensiero di Hegel vuol dire iniettare forza al nostro esistere, costruire un destino, dare significati ultimi, scappare da un presente in cui abitare una giornata vuol dire al massimo ‘parlar male del vicino facendo la maglia’. Hegel serve a dar forza a una speranza, quella della ragione che può vincere la partita della Conoscenza. Qualcosa di estremamente rassicurante e protettivo. Il protagonista de «La Caduta» di Albert Camus non combatte l’assurdo in cui vive, ma si apre ai suoi contatti, come per confessarsi. È un espediente per far sì che si aprano loro. In realtà non c’è niente che si possa dire amore o predisposizione all’ascolto o compassione. La sua è una caduta, appunto, nelle miserie del mondo. Lui accusa se stesso, da penitente, per ergersi giudice di una società che ha valori di facciata. Non c’è nemmeno bisogno di un Dio per un mondo così. Bastano gli uomini».







