domenica, 7 Dicembre 2025
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Nati il quattro luglio

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
3 Luglio 2025
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

All’indomani del G7 in Puglia, il governo italiano aveva promesso un sostegno decennale all’Ucraina assicurandole financo una fornitura del sistema missilistico Arrow, uno dei più all’avanguardia, che pure dovrebbe arrivare in Italia non prima del 2027. Al momento l’Italia ha fornito come sistema contraereo all’Ucraina quello italo francese Samp t, che secondo il Wall street journal si è rivelato difettoso. La Germania ancora nega i missili taurus, l’unica arma tedesca che richiede l’Ucraina, mentre degli inglesi non si sa dello specifico contraereo. Se Odessa è in piedi ed il mar Nero svuotato, è plausibile che Londra il suo dovere lo abbia fatto. Gli olandesi hanno dato i loro missili patriot e gli americani prima del blocco del congresso dell’aprile 2024, risolto al mese di dicembre, fino a ieri si sono accollati il grosso del sistema difensivo della Regione e non solo. Gli ultimi patriot statunitensi sono arrivati da Israele prima della offensiva in Iran.

Nel complesso la contraerea ucraina si è mostrata in questi tre anni di guerra molto efficace. La Russia spara sino a 500 ordigni al giorno e solo una dozzina va a bersaglio. Da mesi i missili vengono schermati con droni di disturbo ed anche i frammenti possono essere nocivi. La Russia anche se difetta la qualità, qualsiasi colpo mandi a bersaglio ha un effetto. Se si vuole fermare la guerra delle cannoniere russe non basterà la contraerea. Servono più aviazione e truppe a terra. L’Ucraina ha effettivi limitati, la Russia pesca in una popolazione grande più del doppio e conta sul sostegno nord coreano, per non dire delle truppe mercenarie, tipo i nepalesi. Ciononostante l’Ucraina non sta più solo a subire, si è mostrata capace di rispondere in profondità colpendo da Mosca alla Siberia, confidando su una logistica superiore. Se gli ucraini superano i russi in capacità offensiva, questo significa che qualcuno li aiuta e questo qualcuno non è europeo.

Per l’America il supporto militare ad un paese terzo è sempre stato un problema. In Vietnam, come in Afghanistan hanno inviato il loro personale per evitare di consegnare armi in mani ignote. Dell’Ucraina devono fidarsi parecchio quindi anche se si sa della presenza di almeno tremila combattenti americani. La situazione sul campo è tale da non conoscere l’esatto ammontare delle forze ucraine e da quanti paesi amici siano supportate attraverso truppe volontarie. Questa presenza occidentale in Ucraina non è un mistero per nessuno. tuttavia richiede segretezza, per cui ogni dichiarazione fatta va valutata con circospezione. Se l’America vuole avere un ruolo di mediazione nel conflitto non può essere denunciata come parte combattente e pure è evidente che ha assunto questo ruolo più di qualunque altra. Trump ha iniziato ad armare gli ucraini dal suo primo mandato fornendogli i javelin, un missile anticarro. Obama inviava agli ucraini coperte.

Il 4 luglio, giorno della festa dell’indipendenza è bello pensare che l’America si accolli su di sé il destino del mondo libero. Eppure quando scelse di difenderlo nel 1941 lo fece alleandosi con una parte del mondo che di libero non aveva niente. Nel pieno della conferenza di Teheran, vennero scoperte le fosse di Katin, dove fu massacrato l’intero comando polacco, dai russi non dai tedeschi. Per quanto Stalin fosse identico ad Hitler, Roosevelt decise di andare avanti con Stalin e la Russia, nonostante abbia supportato la Germania nazista nel 1939, è una nazione vincitrice del conflitto, con un peso bellico superiore a quello britannico. L’Inghilterra che da sola combattette per due interi anni il fascismo europeo e l’impero giapponese, senza americani e russi, sarebbe stata sconfitta.

Russi ed americani hanno siglato un accordo dai tempi di Roosevelt rimasto valido sino a quando Obama consentì a Putin l’invasione della Crimea. Di tutti i presidenti statunitensi conosciuti da Putin, nessuno gli fu più avverso di Obama che pure non mosse un dito. Il piano democratico per l’Ucraina prevedeva di lasciare alla Russia tutto il Donbass. Non solo perché l’Ucraina è sempre stata considerata un affare russo, ma perché all’America non importa assolutamente niente se Odessa sia russa o ucraina. Ancora meno può importare dopo che la Russia non ha più influenza in medio oriente. Putin ha lasciato la Siria, non è in grado di difendere l’Iran, si trova alle strette con l’Azerbaijan e la Georgia. Ovvio che voglia finire la guerra in Ucraina. Per ogni chilometro preso ha perso 1300 uomini e dopo più di tre anni occupa l’un per cento del paese. Il suo è il più grande smacco della storia militare di tutti i tempi e precede quello politico che finirà per colpirlo.

Ancora gli europei non si sono resi conto della situazione, se davvero Macron ha telefonato a Putin per consigliarsi sulla questione iraniana come pure ha riferito l’Eliseo. L’America sull’Iran si consulta con Israele, la Russia ha in Iran il ruolo della Francia, nessuno. Questo quattro luglio l’America festeggia la fine della superpotenza russa, affondata in Ucraina.

George Washington Mount Vermont

Tags: AmericaUcraina
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La politica estera statunitense spiegata semplice

La politica estera statunitense spiegata semplice

Se mai domani un generale messicano rivendicasse Sant'Antonio ed invadesse il Texas, non è che la Casa Bianca chiederebbe alla...

Prendi i soldi e scappa

Prendi i soldi e scappa

Il solo fatto che l'ideona della Commissione europea per difendere l'Ucraina fosse quella di sequestrare gli asset russi depositati in...

Il momento del coraggio, quello della viltà

Il momento del coraggio, quello della viltà

Per una volta il portavoce del Cremlino, Peskov, ha detto una cosa sensata, l'Europa ha bisogno del gas russo, che...

Del prestigio ristabilito dell’Italia

Tucidide nel terzo millennio

La discussione nata attorno alla richiesta dell’Accademia Militare di Modena di attivare all’Università di Bologna un corso di laurea in...

Prossimo articolo
Europa, dazi e nuovi scenari

Autonomia e riformismo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

L’Antisemita

L’Antisemita

La caduta della Repubblica

La caduta della Repubblica

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1057 Condivisioni
    Condividi 423 Tweet 264
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1044 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1026 Condivisioni
    Condividi 410 Tweet 257
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    944 Condivisioni
    Condividi 378 Tweet 236
  • Non bisogna mai porre limiti alla divina provvidenza

    861 Condivisioni
    Condividi 344 Tweet 215

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA