venerdì, 13 Marzo 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Non togliere nemmeno una mina dal Mar Nero

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
28 Maggio 2022
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Cento anni fa esatti l’Unione sovietica piegò l’indipendenza ucraina, semplicemente affamandola. Tutti i contadini che rifiutavano la collettivizzazione, quindi la maggioranza, venivano privati di ogni risorsa e ritenuti kulaki. Allora non c’erano i tatuaggi, le brigate staliniane entravano nelle case e se non eri ancora morto di fame eri un kulako che rubava al popolo e allo stato socialista. Nel caso migliore venivi fucilato, in genere ti spogliavano con la tua famiglia, ti bruciavano la casa e ti lasciavano nudo per strada a dieci gradi sotto zero. Questa era la vita in Ucraina ai tempi della grande Unione sovietica. Tutte le risorse di grano requisite ai kulaki venivano distribuite negli altri Stati, o preferibilmente vendute all’estero. In dieci anni con presumibilmente una decina di milioni tra morti e deportati, la collettivizzazione anche in Ucraina venne accettata, non senza essere passati per una fase di cannibalismo. Non sappiamo se gli occidentali che non capiscono perché l’Ucraina voglia resistere ai russi conoscano questa storia nei dettagli, ma è sicuro che i russi la conoscono e che sanno che le bombe non sono l’arma più efficace da usare contro gli ucraini. L’arma migliore e più sicura è la fame.

Dal primo momento i russi si devono essere preoccupati di togliere agli ucraini le risorse alimentari necessarie. Il Cremlino deve avere elaborato un piano come aveva fatto Stalin che si scoperse settant’anni dopo. Anche all’epoca c’era una stampa occidentale ospite del regime che pasteggiava a vodka e caviale convinta che nel paese del socialismo le cose andassero benissimo. Quando vedeva gente moribonda ai bordi delle strade credeva si trattasse dei nemici di classe. Aver confinato l’offensiva russa nel solo Donbass, che tra l’altro ancora non ha ceduto e non cederà, ha evitato il ripetersi di questo scenario. Ovviamente non bisogna togliere una sola mina dal mar Nero, fino a quando l’ultimo soldato russo non avrà lasciato l’Ucraina. Se il problema è il grano per i paesi poveri si usino i c 130, i camion, i cammelli, quello che preferite per trasportarlo, non le navi. Se i russi prendessero Odessa che non possono prendere fino a che è protetta dalle mine allora potrebbero riorganizzare l’ attacco al resto della Regione. Se i russi conquistano il mar nero, finalmente si potrebbero riaffacciare sul Mediterraneo. Sono già in Libia ed in Siria i russi. Volevano arrivare in Turchia nel 1860 ed in Grecia ancora con Stalin. Sono arrivati a passeggiare in Italia due anni fa. Anche se difetta loro la logistica non importa. La volontà di potenza basta e avanza soprattuto se nessuno si oppone loro. Adesso in Donbass non sono i carri Terminator a fare la differenza, la Russia non ne dispone che di una decina. Hanno schierato invece a bizzeffe i vecchi t60 impiegati nella Seconda guerra mondiale. Se la Nato inviasse una squadra di suoi carri armati, l’armata russa sarebbe sconfitta nel giro di mezz’ora. Se la Nato usasse l’aviazione, 15 minuti. Per quanto tempo dobbiamo assistere ancora a questo scempio invece lo ignoriamo.

Abbiamo come l’impressione che non si voglia dare il colpo di grazia alla Russia, che si ritenga che essa possa ravvedersi da un momento all’altro, o che semplicemente si possa raggiungere un qualche compromesso sulla pelle degli ucraini, cosa che appunto già avvenne cento anni fa. Fosse così si compie un errore di prospettiva. Qualunque concessione la Russia la interpreterà come un cedimento. Già sono tornati a minacciare l’arma nucleare che pure gli esploderà in faccia. C’è una ragione profonda per cui l’occidente non vuole la guerra atomica ed ha una ragione morale nel non essere costretto ad usarla. Settanta milioni di russi sarebbero uccisi in pochi secondi.

Tags: carestiaUcraina
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La metaniera della speranza

La metaniera della speranza

Il governo italiano avrebbe l'occasione di dimostrate la sua abilità, efficienza e capacità diplomatica, in una sola mossa. Recuperare le...

I non belligeranti

I non belligeranti

Parte consistente dell'opposizione dovrebbe essere soddisfatta delle dichiarazioni del presidente del consiglio in Aula. L'onorevole Meloni ha giudicato illegittimo l'intervento...

Dacci oggi il nostro oro nero quotidiano

Dacci oggi il nostro oro nero quotidiano

Putin ha detto di essere disposto a rifornire di gas e petrolio l'Europa a un prezzo stabile e ribassato e...

La controrivoluzione iraniana è finita

La controrivoluzione iraniana è finita

La rottura fra Amal e Hezbollah, dopo che il premier libanese Salam ha messo fuorilegge l'organizzazione militare filo iraniana, testimonia...

Prossimo articolo
La notte più cupa calata sulle cupole del Cremlino

Dell’irresistibile desiderio di recarsi a Mosca

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Evola fu un cattivo maestro. Ma non fu antisemita

Evola fu un cattivo maestro. Ma non fu antisemita

Pinocchio ministro

Pinocchio ministro

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1068 Condivisioni
    Condividi 427 Tweet 267
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1064 Condivisioni
    Condividi 426 Tweet 266
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1040 Condivisioni
    Condividi 416 Tweet 260
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    947 Condivisioni
    Condividi 379 Tweet 237
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    870 Condivisioni
    Condividi 348 Tweet 218

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA