Franco De Angelis perchè il Pri ha deciso di sostenere Fontana?
Perché a conti fatti è stato un ottimo amministratore ed i lombardi lo sanno. Io credo che abbia patito le ambiguità e le contraddizioni del governo nazionale nella gestione del Covid nel 2019 e 2020, con i ritardi delle chiusure dovute principalmente al fatto che il Pd aveva gli apericena in calendario. Appena ci siamo liberati del governo Conte, la Regione Lombardia ha preso il passo giusto anche sul contenimento dell’epidemia. Il generale Figliolo ha avuto un grande successo grazie al contributo di lavoro ed organizzazione della Regione Lombardia, alla collaborazione con Fontana.
Ciò non toglie che il cartello elettorale di Fontana sia piuttosto lontano politicamente dal Pri.
Io voglio ricordare che il Pri non è un partito ideologico, non facciamo questioni di schieramento anche una volta indicata una linea nazionale dobbiamo prima pensare ai contenuti, soprattutto quando si tratta di situazioni locali. La Lombardia è una realtà un po’ particolare. Comunque noi non abbiamo nessuna pretesa di svolgere un qualche ruolo di coalizione e non abbiamo preso contatti con le forze politiche che sostengono Fontana. Noi abbiamo apprezzato che il presidente della Regione formasse una sua lista civica a cui parteciperemo con due nostre candidature di eccellenza. Un segnale di indipendenza ed autonomia del governatore che meritava di essere perseguito ed incoraggiato.
Ma il terzo polo invece ha candidato la signora Moratti.
Che era il vicepresidente di Fontana sino al 2 novembre scorso. Letizia Moratti si dimise contro il governo Meloni, più che contro la sua amministrazione e questo è per lo meno un modo curioso di vivere la responsabilità nelle amministrazioni, ma per carità, ognuno è libero di fare le sue valutazioni. I problemi sono due, il primo è che il Pri ha sostenuto Letizia Moratti sindaco di Milano nel 2006 e non ne abbiamo questo formidabile ricordo, tanto è vero che la sinistra vince le elezioni a Milano da dieci anni, il secondo è che bisogna chiedersi quale sia l’idea della politica proposta dal Terzo Polo.
Dicci la tua interpretazione, grazie
Ma scusate io sono stato in direzione nazionale uno tra i più convinti assertori dell’alleanza del Pri con Renzi e Calenda, perché ritengo che un’opzione liberal democratica fosse decisiva a liberare energie e risorse indispensabili per la crescita e la ripresa del paese. In campagna elettorale ho offerto candidati repubblicani alle liste del Terzo polo, credo anche di una certa qualità come si può facilmente immaginare, e mi è stato risposto che non ce n’era bisogno che avevano i loro candidati. E li abbiamo visti i loro candidati, sono tutti ex di Forza Italia, praticamente. Guarda anche solo la segreteria nazionale di Azione, sembra il vecchio partito di Berlusconi redivivo. Per carità io ho il massimo rispetto per la vecchia Forza Italia, ci siamo stati alleati, abbiamo collaborato, abbiamo ottimi rapporti di amicizia. Ma dico, noi abbiamo rotto con Forza Italia nel 2011 per ritrovarcela tutta nel Terzo Polo? Non si rendono nemmeno conto che Fontana è un passo avanti rispetto alla Moratti, già solo sotto il profilo della sensibilità sociale.
Una simile analisi non rischia di provocare una complicazione nei rapporti fra Pri e Terzo Polo?
Ma se il Terzo Polo vuole avere rapporti seri e costruttivi con noi, ci chiederebbe per lo meno cosa pensiamo delle candidature che intende proporre. Gli avremmo subito detto che la Moratti l’avremmo bocciata.






