Il segretario del Pri, Corrado De Rinaldis Saponaro, durante una riunione con i quadri dirigenti del Partito in Puglia, ha espresso la sua valutazione sugli esiti del 2022 tracciando un bilancio dei cambiamenti che hanno segnato gli ultimi mesi, dalla fine del governo Draghi alla nascita dell’esecutivo Meloni, esprimendo il suo giudizio sul ruolo del PRI come quello di “partito dei contenuti” nel maggiore interesse del paese. “Il 2022 si conclude con dati economici rilevanti caratterizzati dall’aumento del +3,7% del Pil e il mantenimento dell’inflazione sulla doppia cifra, nonostante i segnali positivi che ci arrivano dagli istituti finanziari statunitensi che prevedono un abbassamento del tasso nel prossimo anno”.
«Di fronte a questo scenario il governo ha proposto una legge finanziaria, che presenta delle connotazioni positive quali possono essere l’aiuto per il caro bollette, sia alle famiglie che alle imprese, un aumento delle pensioni minime ed il ripristino del premio per gli investimenti nel Sud del paese, che purtroppo ancora procede lentamente rispetto al Nord, affiancate a degli elementi che abbiamo giudicato negativamente (e che poi sono stati ritirati), come il tema del POS, che più che aiutare i commercianti li danneggiava e andava in contrasto con le principali direttive europee. Certamente rispetto al governo Meloni abbiamo una opposizione fortissima sulla riforma istituzionale del presidenzialismo e sulla proposta di autonomia differenziata che se applicati porterebbero problematiche pesantissime al nostro paese. Come Repubblicani però abbiamo apprezzato molto il fatto che il governo Meloni abbia completato l’azione di Draghi nel definire i 55 punti richiesti dall’UE necessari per ottenere l’ulteriore tranche finanziamenti del PNRR». Soffermandosi nel suo intervento sul tema del Mezzogiorno ha espresso che “oggi non si può pensare che la richiesta di posti di lavoro al Nord possa compensare la disoccupazione al Sud, come negli anni 50, ma è necessario puntare cercare di riportare occupazione ed investimenti al sud per soddisfare le potenzialità del nostro paese, attraverso investimenti e politiche attive sul mercato del lavoro che possano colmare le differenze tra queste due parti del nostro paese poiché, come diceva il presidente Draghi, ‘l’Italia sarà un paese completo nel momento in cui il Mezzogiorno saprà essere parte del paese nelle stesse caratteristiche delle altre regioni che lo compongono’ “.
Dopo aver espresso le sue considerazioni sulla necessità di un intervento per sanare la frattura sociale tra queste diverse aree del paese ha dichiarato la sua posizione nei confronti del governo confermando la visione di “Sabino Cassese e del presidente Draghi per cui sia ridicolo oggi parlare di pericolo fascista” sottolineando che “i repubblicani non hanno pregiudiziali nei confronti di nessuna forza politica perché il vero confronto sui temi del paese si gioca non più sui preconcetti ideologici bensì sui contenuti e sui programmi. Per tale motivazione- ha aggiunto- ho condiviso la scelta fatta dagli amici milanesi di fare un accordo programmatico e politico col presidente Fontana per le regionali in Lombardia”. Soffermandosi sulle critiche fatte al presidente Fontana sia per la gestione dei problemi sanitari (“e non eravamo noi a San Babila a fare gli aperitivi per dimostrare che non c’era il COVID”) sia quelle che vengono mosse da coloro i quali invocano l’alternativa della candidatura di Letizia Moratti, “che era stata fino all’ultimo momento con Fontana”, condividendone le scelte e gli orientamenti, ha definito tali accuse “improvvisate e inadatte a poter governare una delle più importanti regioni d’Italia”. «I Repubblicani non sono un partito schierato, bensì un partito che trova convergenza sui contenuti, come in Lombardia con Fontana e in Lazio con D’Amato». Concludendo il suo intervento ha posto l’attenzione sulla necessità di una convergenza delle forze sociali del paese, riprendendo la necessità di un patto sociale come proposto in passato, e di una maggiore coordinazioni tra le burocrazie e le forze sociali stesse al fine di poter far ritornare l’Italia ad essere una eccellenza nel mondo. Ha espresso infine i suoi auguri per l’anno nuovo ai Repubblicani pugliesi e ai membri del partito tutti.
foto concessa a titolo gratuito dalla Galleria della Fiera di Milano







