C’è un drammatico controsenso nel capo del governo che chiede ai magistrati di fare il loro dovere in Val di Susa, dopo averli biasimati per la sentenza su Roggero. Il governo non è il giudice dei magistrati. Deve preoccuparsi di fare il suo di dovere e dunque garantire la sicurezza in Val di Susa. Tutto lasciava pensare ad una nuova prova di forza del movimento No Tav. Non si può rimproverare il governo perché viene rapinata una gioielleria in provincia di Cuneo. In compenso viene da chiedersi come sia possibile che il ministro degli Interni non si sia reso conto della concentrazione di manifestanti che si stava verificando, della presenza di cittadini dall’estero e questo dopo che il clima si fosse surriscaldato dalla piazza di Bologna. Scrivere che Piantedosi sia un incapace è un eufemismo.
Il presidente del Consiglio ha parlato di violenze inaccettabili che nulla centrano con il dissenso ed è riuscita a sbagliare una seconda volta. Le dimensioni della folla dei manifestanti erano superiori alle ventimila presenze. Più di quante ne avesse l’Armata d’Italia entrata in Liguria. Si ritiene che il gruppo combattente dei No Tav fosse composto da settecento individui, organizzati come una demi brigade. La cavalleria di Murat a Montenotte. Derubricare ad un semplice atto di violenza quanto è successo, significa non rendersi conto della gravità della situazione ed ancora meno se ne rendono conto le opposizioni. Pensando di distinguere i manifestanti politici dai criminali è una follia. Sono tutti guerrieri. Gli stessi promotori rivendicano l’unicità della contestazione, con pasionarie e consiglieri comunali in testa fieri davanti alle telecamere, gli mancano solo le decorazioni ed i pennacchi da ostentate per la bella impresa. Si metteranno in ghingheri alla prossima battaglia. La polizia ha fatto quattro arresti. Caspita. Il governo avrebbe dovuto prendere misure di emergenza per la Val di Susa, quando si preoccupa di cambiare la leggi sul diritto alla difesa. Se ne agevoleranno i black bloc impegnati contro le forze dell’ordine. Le opposizioni poi sono persino più incoscienti del governo. Condannano quanto accaduto. Ci mancava solo che non condannassero. Disgraziatamente pensano che la lotta della popolazione della Val di Susa, sia giusta e che possa procedere nel rispetto della legalità. Non capiscono che accanto al cantiere dei lavori, è stato aperto il cantiere della rivolta e alzata una bandiera. La Tav non c’entra niente.
Dal G8 di Genova del 2001 c’è stata una dichiarazione di guerra allo Stato, la violenza è solo un mezzo. I contestatori possono fare quello che gli pare e la polizia deve subire. Nel caso reagisce, si invoca la proporzionalità, come se fosse in ballo un’equazione matematica. Quando sei impegnato in una guerra, non la vinci con l’uso proporzionale della forza. Vinci solo se superi le proporzioni del tuo avversario. Con la proporzionalità lo Stato democratico sta perdendo. E una volta sconfitto lo Stato democratico, non è che hai più democrazia e meno Stato. Ti ritrovi solo uno Stato autoritario che subentra.
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