Di sicuro palazzo Chigi dovrebbe disporre ancora di un giurista in grado di spiegare esattamente al presidente del consiglio il significato della sentenza della corte di Cassazione, interpretata dalla sua persona un po’ troppo liberamente. Il diritto del governo della Repubblica si fonda in conformità della “disciplina europea”, sui migranti od altro. Il diritto del governo è insomma un dovere. Non esiste invece l’ipotesi che le procure debbano attenersi ai desiderata del governo valutando i singoli casi di una legge, quando esiste un qualche dubbio di conformità a questa disciplina europea. Soprattutto in materia di confini, quelli dell’Italia non hanno bisogno della difesa di Salvini. Sono difesi dalla “disciplina europea” a cui anche l’Italia è, ahilui, sottoposta.
Il problema con i cosiddetti sovranisti, è sempre lo stesso. Costoro pensano di aver vinto la seconda guerra mondiale. I vincitori dell’ultimo conflitto sono stati invece in senso proprio solo l’America e l’Unione sovietica, la seconda non esiste più per cui resta solo l’America che ha fatto a lungo dell’accoglienza una ragione di successo. Se domani l’America cambierà registro a riguardo dei migranti cambieremo anche noi necessariamente. Per l’intanto vi è da notare che la società americana conta interi quartieri delle sue città principali in cui non si parla più l’inglese. Anche Francia ed Inghilterra non scherzano, ed in Germania abbiamo persino visto un mussulmano immolare cittadini tedeschi sotto natale perché il loro paese non ha fatto abbastanza contro l’islamismo. L’Italia non ha ancora raggiunto simili livelli e già vorrebbe spostare oltre frontiera i richiedenti asilo. Ci sarebbe da credere che la battaglia legale a riguardo, sia appena iniziata.
Poi i margini di applicazione di applicazione della disciplina europea dispongono di una qualche flessibilità. Nel caso di profughi l’Italia è tenuta all’assistenza, non necessariamente all’accoglienza e l’assistenza può anche essere data in mare, non necessariamente si impone lo sbarco a terra. In ogni caso il presidente del Consiglio è libera di ritenere opportuno quello che desidera ed è prerogativa del governo chiedere di mutare tutti i principi che vuole e su alcuni aspetti che riguardano il soccorso dei migranti, troverà sicuramente delle ragioni. Resta il fatto che fino a quando la normativa ed il principio che la sorregge resta quella conosciuta, lo abbiamo scritto precedentemente, lo ripetiamo, va rispettata integralmente alla lettera. Se l’Italia soffre di essere sottomessa a tale terribile disciplina, può sempre uscire dalla Comunità europea. La Turchia ad esempio è più libera dell’Italia, e infatti ha aperto un contenzioso con i curdi. L’Inghilterra poi anche è fuori dalla Ue, ma per l’appunto l’Inghilterra è una nazione co-vincitrice della seconda guerra, quando l’Italia è semplicemente una nazione sconfitta. D’altra parte l’onorevole Meloni ci pare attentissima a tutto questo, sia nei suoi passaggi a Bruxelles, sia in quelli compiuti presso la Nato e questo è un sollievo. Avrebbe potuto strappare i trattati e rivendicare l’autarchia e la riconquista dell’Albania. Invece, salvo il suo modello migranti dispone complessivamente di buon senso.
Ragione per cui non si capisce tale insistenza, dal momento che non vanta nessun successo a riguardo. Il modello proposto con i centri di detenzione vuoti è già fallimentare. Senza entrare nel merito delle spese, che pure non sarebbero da sottovalutare, c’è un aspetto molto delicato, il ruolo di una nazione che per l’appunto nella sua storia adottò dei centri di detenzione extraterritoriale per prima in Europa ed allora ebbe disgraziatamente grande successo. Simili centri sorsero su tutto il continente e divennero campi di morte per i loro abitanti. Un simile ricordo dovrebbe inibire qualsiasi governo su aspetti di questo genere, perché. non c’è dubbio alcuno, la sovranità nazionale, è importante. La democrazia repubblicana in Europa viene prima.
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