sabato, 11 Luglio 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Un partito amico di Israele

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
18 Agosto 2025
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

La battuta di Craxi su Mazzini ed Arafat che precedette poi gli ignobili paragoni fra Mazzini e Bin Laden era sbagliata. Il terrorismo di Mazzini era il terrorismo giacobino rivolto contro il tiranno. Mazzini non ebbe mai sulla coscienza donne, bambini, vecchi, ebrei come Klinghoffer, atleti come quelli di Monaco, per non parlare delle Torri Gemelle. Felice Orsini che per uccidere Napoleone Terzo compì una strage indiscriminata nel cuore di Parigi, aveva rotto con Mazzini da anni e ne ricevette il profondo biasimo. Per quello che riguarda più strettamente il nazionalismo di Arafat, la prospettiva è invece completamente diversa. Mazzini credeva nell’unità d’Italia sulla base di un popolo che aveva la stessa lingua, la stessa religione la stessa cultura La stessa lingua, la stessa religione la stessa cultura del popolo di Arafat non è quella della Palestina, ma quella del mondo arabo. Infatti le nazioni arabe si chiamavano fra loro sorelle ed i leader fratelli per lo meno sino al 1974. L’uso decadde dopo la conferenza di Ginevra in cui Sadat riconobbe ufficialmente Israele. In quel momento fini il pan nazionalismo arabo ed emerse come soggetto politico internazionale il movimento palestinese. Fu Golda Meir a non riconoscere la causa palestinese e a non volerne nemmeno sentire parlare. Non per altro, ma perché Golda si accorse già dalla conferenza di Ginevra che ogni nazione araba aveva i suoi palestinesi, la Siria persino un’organizzazione armata, militarmente competitiva con quella di Arafat a cui faceva la guerra. Mentre i palestinesi del Libano erano invisi al governo libanese che presto avrebbero distrutto. I giordani, con cui Israele contava di migliorare i rapporti, i palestinesi li discriminavano. La ragione era semplice, la Giordania è il nome di un fiume che attraversa la Palestina. Gerusalemme potrebbe pur sempre dire che prima della Palestina romana, per non parlare del mandato britannico, c’era un regno di Giudea e la stessa Israele. La Giordania è un’invenzione ancora più clamorosa di quella della Palestina che gli ottomani chiamavano Siria.

Per quello che riguarda il partito repubblicano, il partito di Ugo La Malfa che si misurò con tre drammatiche guerre di Israele fra il 1967 e appunto il 1973, la posizione politica era la stessa di Golda Meir, ovvero la causa palestinese non esisteva, era semplicemente quella di un’organizzazione terrorista criminale, non giacobina. Non c’è un solo documento politico congressuale, un consiglio nazionale, una direzione che abbia mai aggiornato questa posizione storica del partito. Tra il 1994 ed il 1999 il responsabilità dell’autorità palestinese in Italia, Nemer Hammad, cercò un contatto con l’ufficio esteri del partito, allora retto dall’onorevole Vittorio Olcese, già sottosegretario alla Difesa del governo Spadolini e poi con la segreteria nazionale. Il massimo riconoscimento dell’Olp da parte del Pri furono quattro appuntamenti di Nemer Hammad con un esponente della Direzione nazionale ad un caffè di piazza Canpo dei Fiori a Roma. Nessun organismo del Pri ha mai voluto essere informato degli stessi e questo quando erano avviati i colloqui di pace fra Israele e palestinesi promossi dalla presidenza Clinton.

Ha dunque ragione Eugenio Fusignani quando dice nel suo articolo per la voce di oggi che i repubblicani sono favorevoli a i due Stati, perché questa era la proposta originaria già del 1948, con la caratteristica che ai palestinesi non è mai interessata se non fino agli accordi di Oslo. La cosa davvero singolare di tutto questo periodo in cui si condanna il legittimo premier di Israele di aver commesso nefandezze, si dimentica che quella proposta venne affossata dalla popolazione di Gaza in un referendum popolare. A seguito di quella scelta l’Olp venne smantellata, in una specie di guerra intestina e confinata a Ramallah. Hamas vinse le elezioni del 2005, dopo, le quali nessun palestinese ha mai più votato. Hamas, ha ragione la signora Albanese delle nazioni unite, è il legittimo rappresentante del popolo di Gaza e della Cisgiordania, anche perché non c’è nessuna organizzazione politica fuori da Ramallah a contrastarla..E non c’è perché, questo la signora Albanese non lo dice, Hamas spara.

Anche la situazione drammatica di Gaza di questi giorni viene illustrata in una maniera piuttosto singolare dai media occidentali, con poche eccezioni, il Foglio,. il Riformista, la tedesca Bild. Eppure Israele non sta uccidendo bambini, sta combattendo in cinquecento chilometri di bunker sotterranei, in un’operazione militare che trova precedenti solo nella guerra del Vietnam, il Vietnam era interamente scavato, con gallerie sotterranee però, non bunker. Questo tipo di operazione sta fallendo, tanto che Israele ha deciso l’intera occupazione di Gaza. Chi conosce la realtà dell’esercito israeliano, sa che non sarà mai possibile, se non temporaneamente. La nefandezza del governi Netanyahu è che potrebbe portare Israele alla prima disfatta militare della sua storia e contro gli integralisti di Hamas, gli assassini del sette ottobre.

Hamas non ha un programma di Stato palestinese, il concetto di Stato è occidentale non ricompreso necessariamente dal mondo arabo, se non perché imposto. Hamas ha un programma di rinascita islamista che si rivolge a tutta la terra della Palestina storica e dunque a parte del Libano, e della Siria, oltre che all’Intera Giordania, non sapremmo dire dell’Egitto. La ragione per cui la Lega araba sostiene uno Stato palestinese a condizione che Hamas sia disarmata ed espulsa. Il problema è solo come la si disarma Hamas e come la si caccia da Gaza. Bastassero il garbo, le buone maniere, il diritto e l’umanità, in Israele non avrebbe vinto le elezioni Netanyahu e Netanyahu potrebbe perdere questa guerra, che pure non ha iniziato lui. A quel punto Israele si rivolgerebbe ad uno più duro di Netanyahu per una rivincita o una difesa migliore. Le modalità vengono decise dal governo di Israele.

Tutte le accuse rivolte ad Israele di genocidio e di quant’altro sono semplicemente un’ignominia. Provengono da chi è corresponsabile storicamente dell’olocausto e vuole sgravarsene la coscienza, se non peggio. Però bisogna tenere in contro che l’idea della completa epurazione della popolazione di Gaza è oggi una tesi che in Israele sta trovando sostenitori, perché convinti che con una Gaza armata e vittoriosa accanto, Israele finirà con l’essere distrutta in un prossimo futuro. La vita dello Stato ebraico non l’ha mai garantita nessuno e qui in Italia l’ha solo difesa sempre il partito repubblicano.

licenza pixabay

Tags: Nehemer AmmadOlcese
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

Un campo largo sempre più ristretto

Un campo largo sempre più ristretto

C’è un momento preciso in cui una coalizione politica smette di essere un’alternativa di governo e si trasforma in una...

Crisi energetica, responsabilità fiscale

Una soluzione pragmatica sull’energia

Lo scenario energetico ed economico globale si sta drammaticamente complicando, mettendo a serio rischio la tenuta di famiglie e imprese....

L’adesione dell’Ucraina all’Unione europea

L’adesione dell’Ucraina all’Unione europea

L'ipotesi di un'adesione dell'Ucraina all'Unione europea, non è qualcosa che si possa prendere a cuor leggero. Oltre ad aspetti storici...

L’unità immaginaria dell’Occidente

L’unità immaginaria dell’Occidente

Quando Alessandro conquistava la Persia, i greci iniziarono a pensare che fosse matto. Un conto era difendere le città dagli...

Prossimo articolo
10 marzo, una Europa più vecchia che giovine

I doveri dell'uomo, un pensiero nuovo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Se decidessero di come ripartire i buoi invece dei deputati

Se decidessero di come ripartire i buoi invece dei deputati

Gian Luca Campagna, il viaggio, il senso delle cose

Gian Luca Campagna, il viaggio, il senso delle cose

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1089 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 272
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1083 Condivisioni
    Condividi 433 Tweet 271
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1052 Condivisioni
    Condividi 421 Tweet 263
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    955 Condivisioni
    Condividi 382 Tweet 239
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    883 Condivisioni
    Condividi 353 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA