domenica, 7 Dicembre 2025
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Un segnale sbagliato

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
8 Giugno 2025
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Prima dell’incontro tra il cancelliere Merz ed il presidente Trump alla Casa Bianca, il ministro degli Esteri tedesco Wadephul aveva fatto sapere di considerare “un segnale sbagliato”, il riconoscimento dello Stato di Palestina, precedente ad un’intesa diretta fra i israeliani e arabi. L’impostazione della politica estera tedesca in medio oriente è dunque sempre la stessa. L’Europa può promuovere una distensione fra le parti, non è chiarissimo se la Germania vuole vincolare i suoi aiuti militari al governo israeliano, di sicuro non vuole compiere passi che ritiene prematuri.

Il governo tedesco ovviamente ricorda, la piazza romana di ieri un po’meno, che Israele aveva sottoscritto un accordo di pace con gli allora vertici di Gaza che vennero subito giubilati da quella popolazione che ora lamenta morti e feriti. Successivamente, Israele sgomberò con la forza la colonizzazione della Striscia, unilateralmente. Il risultato fu che le batterie missilistiche degli arabi avanzarono il loro raggio di azione. A questo punto servirebbe individuare per lo meno gli interlocutori palestinesi favorevoli alla soluzione dei due Stati. Altrimenti tanto vale dire più semplicemente che di Stato in Palestine ne basta uno arabo. Lo slogan dal “fiume al mare” significa questo, un solo Stato, e per la verità comporta un problema anche per tutti gli altri Stati dell’area che a rigore storiografico, religioso e culturale sono più palestinesi di quanto lo sia la fenicia e poi egiziana Gaza. La Giordania, quattro volte più grande di Israele e con poco più della sua popolazione, perché mai non dovrebbe essere riconosciuta come palestinese? Fu Churchill ministro delle Colonie di Sua Maestà a disegnarne i confini, mica Maometto.

Anche se la popolazione ebraica supera i nove milioni, un suo trasferimento non è impossibile. Intanto è un popolo abituato all’esodo, poi conta sostegno e amicizia in America. Il governo americano non intende riconoscere in queste condizioni nessuno Stato palestinese. Dopo il fallimento degli accordi di Camd David, l’America ha mostrato una qualche riluttanza verso la parte palestinese che ancora persiste. Agli ebrei israeliani non converrebbe venire in Europa. Un leader del passato già propose di trasferirli tutti in Madagascar per non trovarseli fra i piedi. Un leader che, almeno nelle intenzioni, bisogna riconoscere più generoso degli attuali. Il Madagascar, all’epoca abitato principalmente da lemuri, è una terra lussureggiante di 580 mila chilometri quadrati. I leader europei di oggi pretendono che gli ebrei vivano raccolti in 25 mila e non si azzardino a desiderare rovi e sterpi altrui.

La grande manifestazione di popolo convocata a Roma sabato scorso da partito democratico, movimento 5 stelle e Sinistra italiana, ha dimostrarto l’eccezionale sensibilità verso la questione mediorientale nel nome della pace, e questo merita il massimo rispetto. Il contesto è apparso invece per lo meno confuso. Non si può dire prima la pace, poi liberiamo gli ostaggi, perché la ragione della guerra, di questo si tratta, di un’azione militare contro un’organizzazione armata che si nasconde dietro i civili, nasce dalla detenzione degli ostaggi. Poi è perfettamente lecita la contestazione al governo Netanyahu e ci mancherebbe, anche se le relazioni fra Italia ed Israele sotto il profilo istituzionale, sono un po’ più articolate di come appaiano ai governatori dell’Emilia e della Puglia. Resta il fatto che se si vuole davvero essere convincenti come sostenitori della pace, prima si chiede la liberazione degli ostaggi. Perché se venissero liberati e gli israeliani continuassero i loro attacchi, allora il torto di Israele sarebbe indiscutibile, per lo meno per gli europei. Il giudizio degli Israeliani è un altro paio di maniche. Magari dopo Netanyahu potrebbe vincere le elezioni un governo che non vuole nessuna pace con i palestinesi. Non c’è mica solo la Palestina nella storia. C’è anche la Giudea. E se non aveva le dimensioni del Madagascar andava dal mare oltre al fiume.

licenza pixabay

Tags: Statowadephul
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La politica estera statunitense spiegata semplice

La politica estera statunitense spiegata semplice

Se mai domani un generale messicano rivendicasse Sant'Antonio ed invadesse il Texas, non è che la Casa Bianca chiederebbe alla...

Prendi i soldi e scappa

Prendi i soldi e scappa

Il solo fatto che l'ideona della Commissione europea per difendere l'Ucraina fosse quella di sequestrare gli asset russi depositati in...

Il momento del coraggio, quello della viltà

Il momento del coraggio, quello della viltà

Per una volta il portavoce del Cremlino, Peskov, ha detto una cosa sensata, l'Europa ha bisogno del gas russo, che...

Del prestigio ristabilito dell’Italia

Tucidide nel terzo millennio

La discussione nata attorno alla richiesta dell’Accademia Militare di Modena di attivare all’Università di Bologna un corso di laurea in...

Prossimo articolo
L’era Trusk è già conclusa

L'era Trusk è già conclusa

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

10 marzo, una Europa più vecchia che giovine

Mazzini, i giovani per il cambiamento

Legalismo e legalità: Llewellyn e i compiti del diritto

Legalismo e legalità: Llewellyn e i compiti del diritto

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1057 Condivisioni
    Condividi 423 Tweet 264
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1044 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1026 Condivisioni
    Condividi 410 Tweet 257
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    944 Condivisioni
    Condividi 378 Tweet 236
  • Non bisogna mai porre limiti alla divina provvidenza

    861 Condivisioni
    Condividi 344 Tweet 215

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA