Widmer era eccezionale nella sua dedizione al partito, nella sua integrità personale, nella sua passione politica. Sapeva essere un ciclone, anche per la sua fisicità e quando invece affrontava le questioni sotto il profilo della esclusiva finezza intellettuale era sicuro di mandarti al tappeto, perché già ti aveva spiazzato. Una vita di discussioni con Widmer lo si imparava a conoscere bene. Mai una volta che non fosse convinto di quello che sosteneva, senza alcuna concessione all’opportunità che ignorava completamente. Widmer era vissuto dalla parte giusta della storia. C’è una sua foto che lo ritrae giovanissimo sul palco a Forlì per un comizio con Ugo La Malfa, fra i dirigenti, ben più vecchi del partito di allora. Quella foto ci dice tutto di Widmer, perchè testimonia la sua espressione di sicurezza morale. Egli sapeva esattamente cosa fosse giusto o meno e dobbiamo anche dire che nel corso della storia politica del partito di questi anni, che quando si poteva contare sull’appoggio di Widmer si era confortati dall’idea di aver fatto la scelta migliore, quella che lui stesso avrebbe sostenuto con dedizione e lealtà ad ogni costo. Una via retta. Poi erano inevitabili i momenti burrascosi, i musi, le occhiatacce, anche all’ultimo congresso magari per l’uso di un avverbio invece che di un altro. Era il suo un caratteraccio burbero che attenuava con la poesia, perché oramai da dieci anni nel costituzionalista, nel politico era germogliato un poeta. Ho trovato la sua ultima poesia scritta il 16 maggio scorso e desidero trascriverla, si intitola, nemmeno a dirlo, “Libertà”.
“La libertà è quel battito d’ali che può portarti
dove il cuore batte e la ragione tace.
La libertà repubblicana
è quella in cui la persona,
non ha dominio ed è coerente
con sé stessa.
Solo la libertà di amare,
senza limiti e pregiudizi,
voi e gli altri, vi rende
liberi di fronte alla vostra
coscienza, l’unico giudice
che non sbaglia mai e ve lo
fa capire”.
Allora eccoti dunque libero caro amico, quando ti avremmo voluto ancora accanto a noi legato il più a lungo possibile.







