Se vogliamo essere proprio precisi il governo può vantare alla vigilia del voto europeo il grande successo di aver riportato in Italia Chico Forti condannato all’ergastolo negli Stati Uniti d’America per l’omicidio di un giovane dopo aver raggirato il padre affetto da demenza senile. L’onorevole Meloni si è precipitata ad accogliere questo personaggio rimpatriato con volo di Stato. Per il resto sono solo disastri. Dopo il penoso balletto Lega, Forza Italia sul super bonus, una norma retroattiva che mai potrà funzionare, ecco il voltafaccia ridicolo del redditometro e questo appena il commissario europeo Gentiloni aveva detto che non corrispondono le stime economiche del governo italiano con quelle della Commissione. Niente di cui poi preoccuparsi? Bene, il Fondo monetario internazionale ha denunciato la necessità per l’Italia di una manovra di sessanta miliardi. Motivo magari per risparmiare almeno gli 800 milioni promessi all’Albania dove si dovrebbero costruire dei lager per i migranti che non si sa se e quando saranno mai pronti. Poi si vedrà come funziona l’ambaradan. E meno male che si va in giro, adesso è toccato alla Libia a promettere il piano Mattei per i paesi africani, che a questo punto servirebbe all’Italia.
Il colmo del paradosso è che il governo vorrebbe la stabilità politica per legge. Così ha presentato alle Camere una riforma della Costituzione, per cui si eleggerebbe, senza spiegare manco come, un presidente del consiglio direttamente che bisognerebbe tenersi per tutta la legislatura, se non lui la sua maggioranza, non che sia chiarissimo. Mai l’elettorato avesse preso un abbaglio e lo si volesse rimuovere tempo un anno, pazienza. Ci tocca lo stesso. Il buono della democrazia italiana che lasciava libero il parlamento di correggere eventuali deficienze ed errori, addio. Come se davanti al disastro di questo presidente del consiglio e di questo governo, invece di mandarlo a casa e cercarcene un altro migliore, ci toccasse tenere tutto il pacchetto, oppure tornare al voto. Da una campagna elettorale all’altra, in rapida successione. Il bello è che il progetto non convince nemmeno i parlamentari della maggioranza.
Davanti a tanto sfacelo il presidente del Consiglio ha indossato la corazza e si è presentata in video alla kermesse spagnola di Vox dove ha vantato la sua lotta contro il pensiero unico dominante e questa è sicuramente cosa apprezzata e nobilissima. Purtroppo non è un programma di governo. Soprattutto se l’Unione europea fosse davvero stanca e sottomessa, come dichiara l’onorevole Meloni ai suoi amici falangisti, non si capisce quale sarebbe la promessa vivificatrice dell’ultra destra. L’essersi sbarazzati di Adf dove si giustificano le SS? O le grandi idee di Salvini per sanare il controsoffitto nella casetta? “Credevano che non fossimo all’altezza” ha detto l’onorevole Meloni e passati due anni del suo governo, ancora c’è ragione di crederlo, anzi di più. L’unico dato concreto che il presidente del Consiglio italiano ha esposto è quello della diminuzione dei migranti che per la verità fino al mese scorso si riteneva aumentato. Anche se l’onorevole Meloni avesse ragione, davanti a tanto sfacelo, sarebbe un po’ poco. Ragione per cui alla Rai presi dallo sgomento si è pensato bene di rivangare Marinetti, il poeta futurista che arruolatosi 62enne nella campagna di Russia, finisce i suoi giorni con la divisa della Repubblica sociale. ammiratore qual era della decima Mas. “Mio buon Gesù salva l’Italia Benedetta Vittoria Ala Luce”. Tutti sappiamo come andò a finire.
Galleria della presidenza del consiglio dei ministri





