Con il convegno “Garibaldi e Mazzini, due facce della stessa medaglia”, in programma questa sera nella Sala Randi del municipio, il Festival “Il Risorgimento appartiene a tutti noi. FORLÌ_2026. Chiamati a risorgere!” arriva all’atto conclusivo del suo percorso di approfondimento. L’appuntamento di stasera chiude il trittico di incontri e offre l’occasione per rileggere, attraverso due figure decisive dell’Ottocento italiano, il significato contemporaneo di libertà, partecipazione civile, democrazia e responsabilità collettiva.
La serata sarà aperta da Andrea Sirotti Gaudenzi. Interverranno Maurizio Casadei, Luigi Ascanio e Pietro Caruso; a coordinare i lavori sarà Marco Tupponi, mentre le conclusioni saranno affidate a Enrico Pieri. Il confronto metterà in relazione il pensiero mazziniano e l’esperienza garibaldina, due percorsi differenti ma profondamente intrecciati nella costruzione dell’idea nazionale e nella storia del Risorgimento.
L’incontro del 25 settembre rappresenta anche il momento per tracciare un primo bilancio di una manifestazione che, alla sua prima edizione, ha saputo portare il Risorgimento fuori dai manuali e dentro la città. Dal convegno inaugurale dell’11 settembre, “Il Risorgimento: una storia ancora tutta da riscoprire”, al secondo appuntamento “Oltre la camicia rossa: i valori garibaldini nel XXI secolo”, il pubblico ha risposto con attenzione e partecipazione, confermando un interesse reale per una lettura della storia capace di dialogare con il presente.
Particolarmente significativa è stata la riuscita del fine settimana del 19 e 20 settembre, quando il centro storico si è trasformato in un grande spazio di racconto a cielo aperto: l’accampamento ottocentesco, gli antichi mestieri, le parate e la rievocazione della difesa della Repubblica Romana del 1849 con la ricostruzione in due giornate con un’ottantina di figuranti in costume (dotati di fragorosissimi fucile d’epoca e un tonante cannone autentico) della battaglia del Gianicolo del 30 marzo 1849, hanno richiamato un pubblico numeroso e partecipe. Ai momenti di rievocazione si sono affiancati gli appuntamenti musicali, con il concerto verdiano nell’ex Chiesa di San Giacomo e il concerto a San Mercuriale che hanno fatto registrare il tutto esaurito, contribuendo a costruire un programma capace di unire rigore storico, divulgazione e coinvolgimento.
A completare il percorso, la mostra “Res Publica. Visioni contemporanee del Risorgimento italiano”, ospitata nel Palazzo del Podestà fino a domenica 27 settembre, ha aggiunto il linguaggio dell’arte contemporanea al racconto storico, ampliando ulteriormente la prospettiva del Festival. Il risultato è stato un progetto culturale diffuso, capace di mettere in relazione luoghi simbolici della città, memoria storica e cittadinanza, con una presenza di pubblico costante nei diversi appuntamenti.
Il Festival lascia così in eredità un dato soprattutto culturale: il Risorgimento può ancora essere raccontato come materia viva, non soltanto come capitolo del passato. La partecipazione registrata e l’attenzione suscitata dagli incontri, dalla mostra, dalla musica e dalla rievocazione hanno mostrato come i temi dell’identità, della libertà e della responsabilità civica possano trovare ancora oggi uno spazio di confronto condiviso. Il Festival, organizzato dalle associazioni Giorgina Craufurd Saffi, Volontari e Reduci Garibaldini e Mozart Italia, si concluderà martedì 29 settembre con un incontro con le scuole.
Programma completo: www.forlirisorge.it







