L’onorevole Luciana Sbarbati ed il segretario del Pri Corrado De Rinaldis Saponaro hanno partecipato ai lavori della Direzione Regionale del Pri in Puglia che ha elaborato il seguente documento come contributo al prossimo Congresso Nazionale
Fermare la fuga dei giovani invertire la rotta
I numeri
175 mila giovani fra i 25 ed i 34 anni hanno lasciato il Mezzogiorno tra il 2022 ed il 2024, secondo i dati Svimez in maggioranza laureati.
8 miliardi di euro l’anno di investimento formativo sono andati perduti.
Al Sud lavora solo il 54% dei 20-34 enni, contro oltre l’80 % del Nord Est, dati Istat
Salari reali 2021- 2025 meno 10,2 nel Mezzogiorno, meno 8,2 nel Centro Nord
Chi parte non fugge, cerca ciò che qui non trova, carriera, servizi, certezze.
La Responsabilità della politica
Una PA che da certezze: tempi rapidi, servizi di qualità, condizioni per un territorio attrattivo
Alleanza educativa scuola, università, impresa, Its ed Academy nei settori chiavi. In Puglia il 42 per cento delle aziende non trova profili tecnici adeguati. (Cdc Bari).
Carriere vere al Sud: sostegno a contrattazione di produttività e salari legati alla crescita delle imprese
Politiche di rientro: fiscalità e alloggi per giovani qualificati, smart warking come canale di ritorno delle competenze.
La proposta del partito repubblicano per una economia dell’innovazione aperta al mondo
Il sud è già nei settori del futuro. Semiconduttori (Catania, Abruzzo), aereospazio, (Campania, Puglia), farmaceutico e batterie rinnovabili; 85 % delle auto italiane prodotte al Sud.
Zes unica: oltre 9 miliardi di investimenti diretti e 25 mila posti di lavoro già attivati (Check up Mezzogiorno 2026). Eppure il Nord ha contratti di produttività per il 74 %, il Sud non supera il 10%. Solo il 28% delle imprese familiari dispone di manager esterni, contro il 60% in Francia, Germania e Spagna.
Il Pri pugliese propone di puntare su reti e filiere: consorzi tra Pm, contratti di rete, ecosistemi università – impresa – ricerca.
Attrarre multinazionali e capitali esteri. La Zes come piattaforma di semplificazione, credito d’imposta, tempi certi.
Inoltre serve una fiscalità competitiva e prevedibile nel tempo, sul modello irlandese. Le regole stabili valgono più degli sconti.
La Direzione Regionale del Pri pugliese propone infine di manegerializzare le Pmi e aggangiare la nuova politica industriale europea del post Rapporto Draghi.






