«Quello che è successo a Bologna è qualcosa di mortificante per tutti noi, perché la vita di una persona è importante ed è giusto che si esprima solidarietà ai familiari che chiedono giustizia. Il sindaco Lepore per esprimerla loro, poteva convocare il consiglio comunale, la massima istituzione cittadina preposta, non la piazza. La scelta di chiamare la piazza, davanti a quanto accaduto è stato un errore grave e chi l’ha commesso ancora non se ne è accorto». Il segretario nazionale del Pri Corrado De Rinaldis Saponaro è intervenuto alla Festa de La Voce Repubblicana di Martorano, venerdì sera, commentando duramente, con il direttore responsabile de La Voce Repubblicana Paolo Morelli, le scelte del sindaco di Bologna. «La sinistra non ha più nel suo dna il senso della sicurezza dello Stato, e questo non comporta solo un difetto per la sinistra, quanto per l’intero sistema democratico», ha detto Saponaro che ha ricordato il Pci di Berlinguer. Nel 1978, davanti al sequestro Moro, Berlinguer si guardò bene di convocare la piazza e il suo partito votò la non sfiducia al governo Andreotti. Saponaro ha poi espresso la piana solidarietà alle forze dell’ordine che meritano tutto il sostegno della cittadinanza, perché il loro operato è interamente volto alla difesa dei cittadini. In ogni caso, prima di dare giudizi su questa tragedia, occorre per lo meno attendere gli accertamenti medici e quelli della magistratura. Tanta voglia di buttarsi a dare giudizi è inopportuna».
L’intervento di Sponaro alla Festa di Martorano è stato un momento politico molto seguito dalle centinaia di persone presenti alla serata fossero iscritti al partito o no che hanno espresso calorosi applausi in segno di apprezzamento alle parole del segretario del Pri.
Anche il professor Riccardo Gallo ha riscosso i favori del pubblico con un intervento volto a spiegare le politiche economiche del partito. Gallo ha ricordato che la crisi economica del paese in cui ci troviamo oggi è stata inizialmente alimentata dal governo Conte due, quando ha chiuso il paese per l’emergenza Covid, pompando soldi nelle tasche dei cittadini che hanno finito per far crescere l’inflazione. Da allora la corsa iniziata a capitoli di spesa senza preoccuparsi di dove reperire le risorse, si è fermata solo con il governo Draghi. Concluso il Pnrr, che non è stato nemmeno sfruttato interamente, sta per ricominciare. Se si vuole rimettere in piedi economicamente il paese, la prima cosa da fare sarà quella di indicare da dove si attingono i soldi per le spese promesse. Gallo non è stato più accomodante con le battaglie del sindacato, ricordando quando Ugo La Malfa nel 1969 accusava i sindacati di non fare gli interessi dei lavoratori e tantomeno quelli della democrazia. Ci risiamo. Altri applausi. Poi i selfie, le strette di mano.
Martorano dimostra come il popolo repubblicano esiste eccome. Un popolo combattente, che va incentivato.







