Il dibattito della Direzione nazionale del Pri, svoltasi in modalità skype nella giornata del tre febbraio, ha espresso pieno apprezzamento per la relazione del segretario nazionale del partito, Corrado De Rinaldis Saponaro, approvandone i passaggi principali. De Rinaldis Saponaro ha sottolineato il cambiamento intervenuto nello scenario politico internazionale, tale per cui, fra dazi ed inflazione, l’Europa potrebbe trovarsi in gravi difficoltà e questo richiede soluzioni e scelte comuni per affrontarli, evitando ogni possibile fuga da parte di singoli Stati in avanti. Anche nel caso della fine della protezione atlantica, occorrerebbe che i ministri della difesa europei prendano in considerazione la necessità di aumentare al più presto la spesa per la sicurezza del vecchio continente, mettendo all’ordine del giorno la necessità di una struttura militare unitaria.
Secondo De Rinaldis Saponaro “le scelte fatte dal governo italiano sono sbagliate”, dal momento che l’insistenza per i migranti clandestini in Albania ha portato ad una spesa esosa che poteva e doveva essere investita in un’altra direzione. I dati sul Pil nazionali sono inquietanti mentre la vantata ripresa occupazionale non è sufficiente dal momento che è sostanzialmente precaria e non qualificata. L’aumento della povertà del paese è evidente e corrisponde alla desertificazione del complesso industriale contro cui il governo ha messo in campo solo un ottimismo sconsiderato. Manca una politica di investimenti per tutto il settore industriale e non si riesce a realizzare interamente il pnrr che ha consentito al paese di tirare avanti, Sotto u profilo strategico serviva un piano per fare rientrare in Italia i cervelli che sono andati a lavorare all’esteroe manca pure quello. Non vale la pena nemmeno di mettere in questione gli equilibri costituzionali che sono stati violati e che una vicenda come quella Almasri comporta un ulteriore problema di credibilità del governo. Lo stesso Piano Mattei, ha aggiunto Saponaro, appare sempre più di scarsa consistenza e rilevanza, buono, forse, per qualche scambio commerciale con il nord Africa.
La situazione politica italiana è aggravata dal fatto che ad un governo incapace di vedere persino i problemi più evidenti, si contrappone una sinistra priva di una proposta alternativa convincente. Il Pri può giusto apprezzare alcune posizioni espresse da Romano Prodi che non hanno nessun riconoscimento reale nel partito a cui pure il professore appartiene, e che anzi sembrano state prese proprio per distinguersi dalla sua attuale segreteria. Mentre le posizioni di Conte o dei verdi sulla politica internazionale in generale, rendono quasi impossibile ogni confronto politico, oltre le questioni locali.
Il partito repubblicano ritiene valido il solo rapporto con Azione di Calenda, con il quale si è stretto un patto federativo che rimane valido e che proseguirà sin dalle prossime elezioni regionali. vanno al voto Marche, Puglia e Veneto e comuni importanti come Genova e Ravenna che comporteranno la priorità organizzativa delle prossime settimane. Saponaro ritiene possibile superare la vecchia frattura con i repubblicani europei e presentare il solo partito repubblicano italiano insieme ad Azione. Saponaro ha poi considerato molto positivo la ripresa del Pri in Lombardia con un congresso partecipato che non si svolgeva da più di vent’anni. “Abbiamo una segreteria rinnovata, Valerio Massimo Antonelli ha 22 anni e con le capacità per aumentare rapidamente le iscrizioni in una delle Regioni più importanti dell’intera nostra storia politica”. I valori del partito Repubblicano, ha concluso Saponaro De Rinaldis, ad aprile saranno cento novant’un anni dalla fondazione della Giovine Europa, sono ancora oggi la fonte indispensabile per il rilancio della democrazia in Italia e nel vecchio Continente, contro la deriva populista che ci minaccia.








la questione AlmansRi necessita di grossi chiarimenti .non puo’ essere che una persona del genere accusato di tali crimini possa essere reso libero dal governo italiano per ricevere un presunto favore in materia di blocco di sbarchi di clandestini vero l’italia.