venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Due argomenti incontrovertibili

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
19 Marzo 2026
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Qualunque cosa sia stata detta durante la campagna referendaria, due argomenti sono incontrovertibili. Il primo è che tutte le democrazie occidentali separano le carriere dei magistrati a completamento del processo accusatorio che il loro sistema giudiziario ha adottato. L’Italia è una anomalia. Il secondo è che la separazione delle carriere era per l’appunto una riforma condivisa fra maggioranza ed opposizione sin dalla Commissione Bicamerale del 1997, prevista nel programma del partito democratico, almeno dal 2018. Essendo la stesura del testo di pertinenza dei giuristi, sono plausibili obiezioni di ogni sorta. Resta il fatto che la maggioranza di governo ha presentato una riforma che avrebbe potuto essere sostenuta, per lo meno dal principale partito di opposizione. Ovviamente, il Pd è libero di cambiare idea, di contestare quello che gli pare e persino decidere di fare una campagna referendaria di bandiera. Non si capisce solo dove sarebbe l’attentato alla Costituzione, a meno che non si ritenga attentato alla Costituzione, una riforma non scritta dal Pd.

Altra questione è dirsi contrari alla riforma perché si ritiene che la Costituzione repubblicana non debba subire stravolgimenti. Posizione nobilissima ed esemplare. Non fosse che la Costituzione del 1948 subisce modifiche dal 1992, quando per l’appunto le Camere modificarono l’articolo 68 relativo all’immunità parlamentare. Poi hanno modificato il Titolo V interamente, le “Disposizioni transitorie e finali”, che pure essendo “transitorie”, non dovrebbero transitare. Infine hanno avuto la bella idea di ridurre il numero dei parlamentari, indebolendo la rappresentanza. Rispetto al 1948 ci sono venti milioni di cittadini in più. Tralasciamo che i costi del Parlamento sono aumentati nonostante il taglio. Se tutto questo non fosse sufficiente, il centrodestra prima e il centrosinistra poi, hanno presentato un loro disegno di riforma costituzionale complessivo, bocciato entrambe le volte dagli elettori. Non c’è dunque ragione per la quale un governo non possa elaborare un nuovo progetto di riforma in generale. Se non lo si approva, lo si contesti, nel merito. Persino al Capo dello Stato è parso che i toni andassero ben oltre. Discorso valido anche per la maggioranza, sia chiaro.

Ci sono stati anche argomenti bizzarrissimi. Il fatto che nell’opposizione vi siano esponenti di rilievo che sostengono la riforma, quando nei partiti di governo non si è visto un solo contrario, dimostrerebbe che la maggioranza punta a silenziare l’intero paese. Oh bella, ma gli esponenti dell’opposizione che si sono pronunciati per il Sì sono gli stessi che hanno proposto questo provvedimento in legislature diverse. Essendone stati firmatari, la loro coscienza risponde alle loro convinzioni. Altri che lo hanno sostenuto e poi abbandonato, per ragioni politiche, non contestano la materia. La scelta di votare un testo tanto tecnico secondo i crismi della semplice appartenenza è lecita, ci mancherebbe. In più ci si risparmia la fatica di studiare norme e procedure che richiedono domestichezza ed esperienza. Bisogna solo sapere che così non si risponde al quesito referendario. Quello resta inevaso. Bisognerebbe capire se sia costituzionale sovrapporre il voto referendario a quello politico.

La Costituzione repubblicana consente al cittadino di esprimersi liberamente su una proposta e indipendentemente da chi la presenta. La Repubblica è laica anche rispetto agli schieramenti politici. Il precedente è il divorzio. Meglio non pensare a cosa sarebbe successo se sulla Legge Fortuna si fosse preteso un voto secondo l’affiliazione partitica. Senza contare che le forze di governo allora si spaccarono, il partito di maggioranza relativa perse tutti i suoi alleati. Cosa accadde? La Dc cambiò il segretario del partito e il capo dell’esecutivo. Zaccagnini per Fanfani, Moro per Rumor. Nel caso di una sconfitta al referendum del 23 marzo, si potrebbe mandare a casa l’onorevole Meloni per ritrovarsi l’onorevole Ciriani e la sorella dell’onorevole Meloni per Bignami. Bel risultato. Al limite si congederà Nordio, che si sarebbe semmai dovuto congedare sul caso Almasri. Insomma, vinto il referendum sul divorzio, il Pci non andò al governo e non vinse le elezioni successive. Per cui non si comprende il tanto ottimismo a riguardo da parte del fronte del No.

Piuttosto sarà seppellita e per altri vent’anni, l’ipotesi di una riforma della Giustizia, che in Europa vige in tutti gli altri paesi esclusa la Bulgaria. E questo sarebbe sufficiente per votare Sì.

Tags: carrierereferendum
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

La sospensione del memorandum Italia Israele, che prevede collaborazione militare e di intelligence fra i due Stati, non rappresenta un...

Prossimo articolo
Il Pri dell’Emilia-Romagna esorta a votare sì

Il Pri dell’Emilia-Romagna esorta a votare sì

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Hegel e la tradizione ebraica nel pensiero di Joseph Cohen

Hegel e la tradizione ebraica nel pensiero di Joseph Cohen

Lo spettacolo precede la storia

Lo spettacolo precede la storia

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1069 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 267
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA