Il Consiglio Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, riunito a Roma il 19 aprile 2026:
Premesso che:
• L’Italia sconta un vulnus strutturale: la mancanza di un Piano Energetico Nazionale aggiornato, vincolante e di lungo periodo, capace di dare certezze a investitori, imprese e territori. A questo si aggiunge l’assenza di produzione energetica nucleare, che priva il Paese di una fonte programmabile, a basse emissioni e decisiva per il carico di base.
• La transizione energetica sarà inevitabilmente lunga e dovrà essere governata con realismo: accanto allo sviluppo delle rinnovabili, occorre continuare a utilizzare il fossile pulito, a partire dal gas naturale nazionale, come ponte indispensabile per garantire sicurezza, prezzi sostenibili e tenuta del sistema industriale.
• Il bacino dell’Adriatico rappresenta una risorsa strategica di gas naturale con giacimenti noti e infrastrutture esistenti, attivabili in tempi rapidi e con minor impatto ambientale rispetto a nuove importazioni via nave.
• Lo sviluppo economico della dorsale adriatica e del distretto di Ravenna è legato al rilancio della filiera energetica, della logistica portuale, della cantieristica offshore e dell’indotto industriale.
• Le infrastrutture — collegamenti ferroviari e stradali, reti energetiche, dragaggi, banchine, digitalizzazione — sono condizione necessaria per attrarre investimenti e creare occupazione stabile e qualificata.
• Il Porto di Ravenna è hub strategico per energia, chimica verde, agroalimentare e logistica europea, con ruolo centrale nel Piano Mattei e nei corridoi TEN-T.
Delibera
1. Indirizzo politico: Il PRI sostiene la ripresa responsabile dell’estrazione di gas in Adriatico come leva di sicurezza nazionale, transizione e sviluppo industriale, da integrare con rinnovabili, nucleare di nuova generazione, CCS e idrogeno. La transizione va guidata senza ideologie, garantendo continuità produttiva al Paese.
2. Priorità infrastrutturali: Il PRI impegna il Governo e la Regione Emilia-Romagna a completare dragaggi, banchine, collegamenti ferroviari e stradali del nodo di Ravenna e a rafforzare la ZLS, per consolidare la filiera energetica e manifatturiera.
3. Iniziativa politica: Il PRI promuove a Ravenna, entro giugno 2026, una Conferenza Nazionale sul tema “Energia, Sviluppo e Porto: l’Adriatico al centro dell’Italia produttiva”, con l’obiettivo di approvare un documento programmatico da sottoporre alle istituzioni.
4. Mandato operativo: Dà mandato alla Segreteria Nazionale di coordinare l’iniziativa, coinvolgendo istituzioni, parti sociali, imprese e mondo della ricerca per definire proposte operative a sostegno dell’economia reale e del lavoro.
Il Consiglio Nazionale approva e impegna tutti i livelli del partito a sostenere la linea politica e l’iniziativa di Ravenna.







