sabato, 11 Luglio 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Esiste una tradizione filosofica italiana? Un tentativo di risposta

di Mauro Cascio
1 Dicembre 2021
in Cultura, La Biblioteca Repubblicana
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

C’è un episodio di Bertrando Spaventa che normalmente non si racconta. Lui, il filosofo star, sbertucciato come una Selvaggia Lucarelli qualunque. Anzi, persino minacciato di morte. Un uditore dell’anno accademico 1861-1862, ci racconta di un prete che tenne una predica per aizzare il popolo contro il filosofo: «I lazzaroni con le loro mogli e figli e figlie, armati di pistole, coltelli, pugnali e asce, un bel giorno hanno fatto incursione a centinaia nell’università, semplicemente per ucciderlo». Il prete, per la cronaca, fu punito dal governo regio. Ma le contestazioni continuavano. Le aule erano piene e i contestatori erano per lo più cattolici giobertiani che vedevano con preoccupazione la diffusione del pensiero hegeliano in Italia, di cui Spaventa con Augusto Vera era tra i massimi rappresentanti. Gli studenti lo adoravano. Con lui la filosofia diventava “quello che dovrebbe essere dai tempi di Fichte: vita, azione, carattere personale, vorrei dire religione del cuore e non una semplice occupazione mentale fra le altre”. 

Ma cosa c’era di così scandaloso in questo corso? Spaventa voleva dimostrare la cosiddetta circolazione del pensiero, in cui la tradizione italiana, questa la sua peculiarità, aveva una doppia caratteristica, quella di precorrere prima e nell’inverare poi le più importanti conquiste della speculazione moderna. ‘Precorrere’ perché Tommaso Campanella, Giordano Bruno e Giombattista Vico hanno anticipato rispettivamente il pensiero di Cartesio, Spinoza e Kant/Hegel essendo i primi a essersi occupati di soggetto, natura e storia. ‘Inverare’ perché di ritorno ci sono Kant ed Hegel nel pensiero di Galluppi, Rosmini e Gioberti.

Corrado Claverini, nel suo La tradizione filosofica italiana, un appassionante saggio pubblicato da Quodlibet, intelligente e documentato, può chiedersi, con la parole proprio di Spaventa: «Sono possibili, dopo il medioevo e ne’ tempi moderni, tante filosofie nazionali, quanti sono i popoli civili di Europa? O invece quelle che si dicono filosofie nazionali non sono altro che momenti particolari dello sviluppo comune della filosofia moderna delle diverse nazioni?». «La risposta fornita», ci dice Claverini, «è che la filosofia resta una e universale; mentre le varie declinazioni nazionali non sono altro che momenti particolari del cammino del pensiero nel suo sviluppo unitario. In altri termini, le varie filosofie moderne sono solo ‘stazioni’ di un unico processo attraverso cui si sviluppa il pensiero “nel suo corso immortale”». A rigore, solo nell’antichità si poteva parlare di una filosofia nazionale, perché caratteristica di contesti chiusi, come quello indiano o greco. Già Roma “assorbe, non esclude” le altre nazioni. 

I giobertiani no. I giobertiani credevano nel mito, molto diffuso nell’ottocento, dell’antiquissima italorum sapientia, un sapere tutto nostro, antico, immutato, che partiva almeno da Pitagora e che si manteneva orgogliosamente indipendente dalle filosofie straniere. Loro mai avrebbero potuto accettare la filosofia tedesca “nebbiosa e selvaggia, astratta ed oscura”.

Anche Giovanni Gentile, nota Claverini, ribadisce che la filosofia è “universale e internazionale in quanto filosofia e che filosofia non è in quanto nazionale”. Puntualizza però che “è innegabile che in ogni filosofia sia ravvisabile un carattere nazionale e che ogni filosofia, la quale sia cosa viva, debba averne uno”. Insomma, “è un assioma logico che l’universalità non è annullamento, anzi inveramento di tutte le determinazioni e “non c’è inno di poeta che suoni eterno, senza esprimere una situazione determinata, avvinta a circostanze affatto singolari, e quindi a un attimo eternamente fuggito”.

Per Benedetto Croce questo è un argomento dovuto al “bisogno di provocare un sospiro d’intenerimento e un empito di orgoglio negli uditori, che converrebbe concepire come disposti soltanto ad ascoltare parole di critica e di verità, e si ama invece immaginare come pile sovraccariche di elettricità nazionalistica, e l’insegnante come colui che debba provvedere ad accrescere la forza della carica e della scarica”.

Nel concetto di ‘storia’ in Eugenio Garin vi è “un’attenzione particolare per i ‘piccoli problemi’ – filosofici, morali, politici, civili – che sorgono dalla concreta situazione storica in cui i pensatori di volta in volta sono immersi. E non a caso: quella italiana è, per Garin, una filosofia a costante vocazione etico-civile”. «Accanto al tema ‘civile’ vi è allora un componente ‘tragica’ che attraversa l’intera storia della filosofia italiana da Petrarca a Machiavelli, da Leon Battista Alberti a Leopardi, fino a Rensi, Tilgher o Michelstaedter». Un paradigma ripreso da Michele Ciliberto e Massimo Cacciari. «Una linea in cui “prevale un timbro tragico” e che è “incentrata fin dall’inizio sulla consapevolezza del limite costitutivo e insuperabile della “condizione umana”, colto, e sottolineato, con occhio disincantassimo e con toni spesso affini, da pensatori di prima grandezza quale Alberti, Machiavelli, Sarpi o lo stesso Leopardi».

La brillante esposizione di Claverini si conclude con un quarto paradigma. Dopo Spaventa, Gentile e Garin, la nuova prospettiva analizzata è quella, piuttosto eterogenea, dell’Italian Thought, nato negli Stati Uniti (e poi diffuso anche in Canada) dopo la pubblicazione di Pensiero Vivente di Roberto Esposito, e la traduzione di autori particolarmente seguiti e apprezzati oltre oceano tra i quali Giorgio Agamben, Massimo Cacciari e Gianni Vattimo. «Tutto il pensiero italiano è stato un pensiero della vita nella sua tensione con la politica e la storia. La nostra non è stata né una filosofia della coscienza, come quella classica francese, né una elaborazione metafisica come quella tedesca. Ma non è stata neanche una filosofia della logica e del linguaggio, come nei Paesi anglosassoni. Non è stata un’analitica dell’interiorità, della trascendenza, delle strutture logico-linguistiche, ma un sapore della vita, del corpo e del mondo». 

Mauro Cascio

Mauro Cascio si è laureato in Filosofia a La Sapienza di Roma. Ha organizzato numerosi eventi culturali in Italia e all'estero, dalla Biblioteca del Senato al Pembroke College dell'Università di Oxford, attività grazie a cui ha vinto il Premio Nazionale di Filosofia nel 2013. È curatore di numerosi saggi, nonché prolifico autore. Al suo terzultimo libro, «Davanti alla fine del mondo» si è ispirato il cantautore Roberto Kunstler per il suo omonimo lavoro. Ora è in libreria con «Un pozzo di abati e di principi» e con «Il fulmine della soggettività. Attraversamenti hegeliani dall'infinita periferia». È coordinatore di direzione de La Voce Repubblicana

Altri Articoli

Principi ed esempi di una “spiritualità laica”

Principi ed esempi di una “spiritualità laica”

«Una “spiritualità laica” è una spiritualità che non è confinata alle religioni, ma che nasce da ispirazioni che appartengono alle...

Nascita di una nazione

Nascita di una nazione

Al presidente Woodrow Wilson si deva la diffusione del capolavoro del cinema muto di Griffith, Nascita di una Nazione, per...

Fine gloriosa della Repubblica Romana

Fine gloriosa della Repubblica Romana

Stefano Tomassini scriveva nella sua Storia Avventurosa della Repubblica Romana che si sarebbe dovuta ricordare al momento della caduta, il...

La speranza come passione per il nuovo

La speranza come passione per il nuovo

Il filosofo sudcoreano naturalizzato tedesco Byung-Chul Han in questo suo libro (Contro la società dell’angoscia. Speranza e rivoluzione, tr. it. di...

Prossimo articolo
Foto Sailko| CC BY 3.0

L’Accademia della Crusca boccia la Murgia e lo Schwa

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Con l’acqua alla gola

Con l’acqua alla gola

Delitto senza castigo

Delitto senza castigo

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1089 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 272
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1083 Condivisioni
    Condividi 433 Tweet 271
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1052 Condivisioni
    Condividi 421 Tweet 263
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    955 Condivisioni
    Condividi 382 Tweet 239
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    883 Condivisioni
    Condividi 353 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA