venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Good Morning Vietnam!

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
11 Settembre 2023
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Per quanto si capisca perfettamente l’importanza del dialogo con i paesi emergenti e i canali commerciali che rappresentano, il G20 di New Delhi è stato un fiasco per la politica europea ed occidentale perseguita in quest’ultimo anno. Tanto da stentare a credere che il governo italiano abbia fatto buon viso a cattivo gioco. A cosa è servito sostenere tutti questi mesi l’Ucraina per poi firmare un documento di compromesso come quello uscito dal vertice? Un passo indietro clamoroso rispetto alle conclusioni di Bali, che consente il ritorno di Putin sulla scena internazionale. Un vecchio nostalgico dell’Urss come Lula, il Brasile è il prossimo paese ospitante, ha pensato bene di far sapere che non intende rispettare il mandato di cattura dell’Aia emesso nei confronti del presidente russo. E cosa faranno allora Biden, Meloni, il premier britannico, si presenteranno al G20 con Putin? Tanto valeva lasciarlo scorrazzare in Ucraina come preferiva, voltandosi da un’altra parte e dirsi ma si, l’Ucraina è solo il suo parco giochi.

Sia chiaro che è una posizione lecita sostenere la difesa dell’Ucraina dall’aggressione russa e una volta che si vede l’Ucraina passare alla controffensiva chiederle di fermarsi. Cedi i territori in cambio della pace come fa Israele con gli ammiratori di Hitler che la bombardano dalle nuove posizioni ottenute. Poi ci si stupisce che vince Netanyahu. Bisogna però spiegarlo all’Ucraina ed agli alleati che invece stanno sostenendo la controffensiva. È possibile che l’America ritenga che nel novembre del 2024 il problema Putin non si porrà più. Le armi che saranno consegnate a Zelensky faranno a polpette i russi rimasti, il presidente americano può quindi ingoiare il rospo del vertice indiano per non compromettere relazioni complesse e difficili. L’India ha appena aperto i suoi porti alla flotta statunitense, un successo straordinario per la Us Navy. Di cosa si compiaccia esattamente l’Italia, invece non si capisce.

Il governo italiano ha poi deciso di uscire dall’accordo della via della Seta e nello stesso tempo di rilanciare un asse “strategico”, boh?, con la Cina. Equilibrismo diplomaticamente ammirevole. Si può dire che il governo è stato abile, si è liberato dell’opzione suicida di Conte senza compromettere le relazioni con i cinesi. Bisogna solo sperare che i rapporti fra Usa e Cina si evolvano positivamente. Altrimenti, la strategia cinese dell’onorevole Meloni andrà a breve a gambe all’aria. Incrociamo le dita. Il presidente Biden si è recato in Vietnam e nonostante si sia presentato con le parole della radio della cavalleria dell’aria che bombardava Charlie appena sveglio, “Good Morning Vietnam!”, i vietnamiti hanno imparato lo stesso che i loro migliori amici sono gli americani. Biden sa benissimo che l’escalation delle relazioni vietnamite americane sopporterà qualsiasi gaffe. Il Vietnam aumenta il suo Pil di sette punti all’anno e nemmeno aderisce ai Brics pur di non ritrovarsi accanto russi e cinesi. E proprio ad Hanoi, Biden ha detto di non volere la guerra fredda con la Cina. Si tratta solo di capire cosa voglia davvero la Cina, ma insomma è plausibile un certo ottimismo a riguardo anche per l’Italia.

Il vero buco del governo italiano è purtroppo sul fronte a cui da pure tanta importanza, quello del continente africano, il decantato “piano Mattei”. A parte che servirebbe subito un impegno in Marocco, per il momento il governo si è preoccupato solo dell’incolumità dei nostri connazionali vacanzieri, c’è un problema di base che ancora nonostante tanti incontri e viaggi non è stato commisurato. I paesi africani sono governati per la maggior parte da regimi che provengono dal secolo scorso, con vecchi presidenti che non mollano l’osso o al limite lo passano alla loro progenie. Sono questi regimi tribali il principale problema per lo sviluppo complessivo del continente ed anche le ragioni dell’estremismo radicale. Il Niger che aveva un presidente eletto di recente è il governo che viene invece subito rovesciato da militari islamisti, ed il ministro Tajani cosa fa? Ringrazia i golpisti per non aver sparato contro i nostri civili. Di fatto, i governi legati alla Francia, come i paesi dell’Ecowas, sono poco interessati ad un “piano Mattei”, se non se ne discute prima con Parigi. Restano le tirannie tribali. Nel governo italiano si distingue una componente che ha appena invitato alla sua festa tradizionale l’opposizione francese. Cosa penserà l’Eliseo della politica dell’Italia sulla base di questa confidenza con il suo principale avversario? Escludi che i francesi sostengano il piano Mattei in queste condizioni, forse quando vincerà la Le Pen.

Obama, che voleva occuparsi dell’Africa, una cosa per lo meno l’aveva capita, serviva avviare un processo liberalizzatore e democratico dal basso. Le primavere arabe che poi hanno portato i fratelli mussulmani a vincere in Egitto, il razzista Saied a Tunisi ed in Libia alla morte dell’ambasciatore Stevens. Fine della politica della mano tesa di Obama. Ora c’è il “piano Mattei” della “premier” Meloni, aiutiamo i tiranni che brutalizzano i loro popoli a casa loro. Buona fortuna.

foto CCO

Tags: MeloniNew Delhi
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

La sospensione del memorandum Italia Israele, che prevede collaborazione militare e di intelligence fra i due Stati, non rappresenta un...

Prossimo articolo
Un undici settembre di troppo

Un undici settembre di troppo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

9 febbraio, le ceneri della Rivoluzione romana

9 febbraio, le ceneri della Rivoluzione romana

Trumpsyco

Trumpsyco

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA