Appena Putin verrà catturato o ucciso, il fenomeno più interessante da studiare sarà come sia stato possibile che un popolo principalmente contadino e operaio, con trascorsi bellici contrastanti, l’Armata Nera di Machno era irriducibile, ma durò due anni, la bande cosacche di Petljura fuggirono senza combattere al primo pericolo, si sia mostrato tanto resiliente e contro una potenza affermata. Non si dica perché al dunque L’Ucraina dispone di una tecnologia superiore. La Francia aveva prodotto gli esempi guerrieri più incredibili della storia di tutti i tempi, nel 1940 era sotto tutti gli aspetti tecnologici, e numerici, superiore alle forze tedesche. Si arrese nell’arco di 40 giorni.
Ora che l’Ucraina è capace di far saltare per aria i ristoranti di Mosca dove vanno a cena i comandanti dell’aereonautica russa, oltre che bombardare raffinerie e depositi su tutto il territorio di un paese sterminato, si comprende che qualcuno ritenga il supporto italiano talmente insignificante, tanto da proporre di cancellarlo proprio. L’Italia non è che dia poi chissà che all’Ucraina. Si sa di una batteria Samp T in quattro anni e di un’altra di Himars promessa nel 2027. Per il resto eccedenze di materiali di impatto limitato, i mezzi di trasporto leggero Lince, i cannoni Oto Melara. Manca un elenco aggiornato, mai il ministro Crosetto si degnasse di fornirne uno. Il governo di Macron lo ha fatto. Comunque tutte spese che si potrebbero indirizzare altrimenti, senza che l’Ucraina ne patisse in maniera particolare. Sotto questo profilo, le parole del leader del movimento cinque stelle, Conte, relative al mancato sostegno militare all’Ucraina, non hanno ragione di scandalizzare. Con tutti i soldi buttati sotto il suo governo, se oggi Conte vuole far risparmiare qualcosa, come contrastarlo.
L’aspetto preoccupante, non sarebbe nemmeno la rottura dell’amicizia Italia Ucraina che pure è apparsa consolidata in tutti questi quattro anni. Un’Ucraina temprata da una simile prova combattente, all’interno di un’Unione europea distintasi in manifestazioni di massa pro pal, rappresenterebbe un qualche problema, anche per la sua complessità politica. Lo si è visto nella crisi di carattere storiografico avvenuta con la Polonia. Bisogna sempre ricordare che i nazionalisti ucraini avevano le stesse velleità espansionistiche dei russi. Non sarebbe affatto detto che integrare un’Ucraina vincente nell’Unione europea, risulterebbe facile. Muovere delle obiezioni, insomma, è ragionevole.
Quello che invece risulterebbe ahinoi compromettente, sarebbe lo strappo consumato con l’Unione europea ed in maniera eclatante. Mentre questa ha appena deciso con la maggioranza dei suoi governi di sostenere l’Ucraina eccome, corroborata dall’Inghilterra e ovviamente dall’America. Tutto l’occidente, per la verità, proclama il suo sostegno all’Ucraina sino a quando sarà necessario. L’Italia con Conte, Vannacci, Fratoianni e Salvini, dice di no. In verità, Kyiv, se ne accorgerebbe appena, mentre Washington e Londra, non si stupirebbero, gli italiani sono sempre uguali. Disgraziatamente a Bruxelles ne sarebbero devastati. L’Italia si pone fuori degli impegni presi. Come potersi più fidare di una simile nazione e della sua classe dirigente. Solo se le destre europee trionfassero dappertutto, saremmo perdonati.
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