A Cesena le celebrazioni per l’80° anniversario della LIberazione si sono arricchite di un significativo contributo della sezione cesenate dell’Associazione Mazziniana Italiana intitolata a Denis Ugolini: nel pomeriggio è stato inaugurato a Villa Chiaviche, nell’area antistante il circolo repubblicano, un monumento dedicato ai ‘nostri ragazzi della Brigata Mazzini’: una scultura realizzata dall’artista Luciano Navacchia in acciaio corten che raffigura un’ala d’aquila che sorge da un basamento a tronco di piramide con striscie metalliche sulle quali sono state scritte con la saldatrice alcune frasi di Giuseppe Mazzini. L’iniziativa è partita dal basso, dagli eredi di alcuni dei sette giovani di Villa Chiaviche che nel marzo 1944 si unirono ai Gap (Gruppi di Azione Patriottica) per iniziativa e alla dipendenza del Partito Repubblicano Mazziniano in collaborazione con il Partito Comunista. A guidarli c’era il sottotenente Francesco ‘Cincino’ Montanari con gli ufficiali Oddo Biasini, Nevio Antonelli e Osvaldo Abbondanza. Ne faceva parte anche Libero Gualtieri. Simonetta Martini e Maurizio Zamagni, eredi diretti di partigiani della Brigata Mazzini, hanno spiegato che «oltre al dovere della memoria, alla volontà di celebrare i protagonisti di quel cambiamento politico che ci ha consegnato un’Italia più giusta e democratica, un’Italia costituzionale e, dunque, non più totalitaria, c’è anche una ragione intima, affettiva, legata alla morte avvenuta un anno fa dell’ultimo ‘ragazzo’».
Erano un centinaio i partigiani della Brigata Mazzini che nelle valli dell’Appennino Cesenate, tra Montecodruzzo, Monteleone, Roncofreddo e Sogliano, compirono azioni di sabotaggio, di disarmo di elementi fascisti, di raccolta informazioni sulla situazione militare germanica diffondendo preziose notizie agli Alleati tramite una stazione radio situata in Romagna. In particolare si distinsero per aver vinto due scontri corpo a corpo con i tedeschi costringendoli a lasciare le linee e liberando la strada Sogliano-Strigara, azione trasmessa da Radio Londra. Per questa e altre azioni questo Gap ottenne vari attestati rilasciati dai comandanti dei singoli squadroni e l’elogio del comandante del Central Indian Horse della Decima Divisione Indiana.
Nella foto il monumento alla Brigata Mazzini a Cesena






