Riceviamo e pubblichiamo doverosamente il documento pervenuto dagli amici Paolo Gambi. della Direzione Nazionale, e dei consiglieri nazionali, Luisa Babini, Aride Brandolini, Giorgio Brunelli , Paolo Fiammenghi.
“Leggiamo sulla stampa che una delegazione del PRI (composta anche dai ravennati Fusignani e Gamberini) ha incontrato a Roma, il segretario di Azione, Carlo Calenda, col quale si intende sottoscrivere un PATTO FEDERATIVO.
Crediamo che tutto questo abbia a che fare con l’imminenza delle elezioni europee e la necessità di entrare in qualche lista.
Da tempo, affermiamo che l’esigenza primaria del PRI, dal livello nazionale a quello locale, è quella di riprendere il dialogo diretto con l’opinione pubblica, caratterizzandosi autonomamente su alcuni temi che abbiamo indicato: dal giudizio (negativo) sulle riforme costituzionali, alla difesa del carattere pubblico dii istruzione e sanità fino alt tema delle disuguaglianze e dei nuovi diritti, con iniziative pubbliche.
Non un passo avanti nella caratterizzazione pubblica del PRI è stato fatto in tutto questo tempo, da parte della dirigenza nazionale e locale. Oggi, improvvisamente e senza alcuna previa discussione sugli obiettivi dei repubblicani verso le elezioni europee e dopo aver–in particolare da parte dei dirigenti ravennati–indicato Calenda come il nemico numero uno dei repubblicani e dopo il recentissimo congresso regionale che, sulla quella scia, ha dichiarato “morto” il terzo polo, viene indicata la via di un PATTO FEDERATIVO proprio con Calenda.
Avevamo ragione a dichiarare che l’elezione di Fusignani a segretario regionale non era una buona notizia ed oggi abbiamo la dimostrazione dell’inaffidabilità sua ed anche del Segretario Nazionale. Noi restiamo convinti della necessità di una autonoma forte caratterizzazione del Pri attorno ad alcuni temi programmatici.
Senza tale forte caratterizzazione, un PATTO FEDERATICO con chicchessia, che non sia una semplice e sola alleanza elettorale, rischia di produrre solo la subordinazione politica dei Repubblicani”.








Fate tutti gli incontri che volete con altre forze politiche di area liberal democratica; ma allo stesso tempo cercate di presentare il simbolo dell’edera comunque (insieme anche d’area ). tutto cio che sta facendo la Meloni e’ piuttosto discutibile. L’ autonomia differenziata e’ proposta politica folle. avra’ dei costi che nessuno puo’ immaginare .