Il presidente del Consiglio, tornata in Senato dopo più di un anno per rispondere al question time, ha spiegato che con il suo governo le cose sono molto migliorate rispetto a quelli precedenti dei suoi oppositori. Magari su questo si potrebbe anche convenire. Non ha adottato un modello cinese per chiuderci tutti in casa. Per il resto ci sarebbe da restare a bocca aperta. Se l’onorevole Meloni avesse mai preso appuntamento per una visita specialistica in ospedale, saprebbe che una richiesta fatta a marzo, potrebbe essere soddisfatta alla fine di ottobre. C’è il rischio concreto che un paziente nel frattempo muoia e una visita specialistica ha un costo, non è gratuita. L’onorevole Meloni ha fatto un decreto ad hoc. Purtroppo le Regioni le mettono i bastoni fra le ruote. Almeno le tredici di centrodestra recepissero le istanze del governo. Invece niente. Allora bisognerebbe vedere nel testo di riforma del premierato un principio che subordinasse le Regioni in materia sanitaria all’esecutivo, altro che autonomia differenziata. Aspetta e spera.
Che il presidente del consiglio percepisca la realtà in maniera diversa dai comuni cittadini, va da sé. Ella ha vantato lo spread, il rating delle agenzie e visto che non vogliamo mostrarci micragnosi nei suoi confronti, c’è anche la stampa europea a tesserne le lodi. Le Figaro, Die Bild, The Sun. Un trionfo. Peccato che quando un cittadino entra in un supermercato vede il caffè è aumentato di un euro in un anno. Meglio non pensare ai prezzi a cui va incontro chi fa la spesa ogni giorno. Le bollette. Le bollette oramai si pagano a rate, bisogna fare un mutuo. Il presidente del Consiglio ha detto una cosa giustissima sull’energia, si deve diversificare. Bene. Il progetto sul nucleare invocato dal ministro Pichetto Frattin? Ce n’è una qualche traccia? Le trivelle? Il piano Mattei, un qualche risultato? Importeremo gas dall’America. Almeno Meloni dicesse che ha negoziato un prezzo di favore con il suo amico Trump. Manco quello.
In compenso l’onorevole Meloni ha fatto una bellissima affermazione sulla libertà, che ha un prezzo. Parole sacrosante. Solo che non si è capito da dove si intende prendere i soldi per il riarmo riportando la spesa al due per cento. Non dai fondi di coesione e c’è da crederle, già sono all’osso. Allora da dove? Come? Anche qui, un qualche progetto? Tanto per, sarebbe interessante sapere se i famosi Himars promessi all’Ucraina al G7 in Puglia arriveranno davvero nel 2027. No, perché magari, ce li si tiene. L’Ucraina per quella data, dipendesse dalle forniture italiane, potrebbe non esserci più. Il senatore Calenda si è presentato preparato e ha detto che il nostro esercito viaggia su un’età media di 59 anni. Sai lo spirito combattente. Richiamate in servizio Vannacci. Almeno è più giovane.
Un successo l’onorevole Meloni ha potuto attribuirselo, i campi in Albania trasformati in Cpr. Funzionano ottimamente. Di sicuro sarà così. Spiegasse solo perché non li ha fatti nell’entroterra siciliano. Perché disturbare i pesci con navi da guerra che vanno su e giù sull’Adriatico.
Le opposizione si sono poi lamentate che il presidente del Consiglio non abbia detto una parola su Gaza. Meno male. Ci pensi bene, magari ci fa sapere fra un altro anno e mezzo.
Museo del Risorgimento mazziniano Genova







