l PRI di Russi, Ravenna, ha espresso forte perplessità e contrarietà in merito alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla signora Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi.
“Pur riconoscendo il valore del dibattito internazionale e della libertà di espressione, riteniamo inopportuno attribuire un riconoscimento così rilevante a una figura che ha suscitato ripetute polemiche per posizioni ritenute parziali, squilibrate e lontane dal principio di equidistanza”, si legge nella nota diramata dalla segreteria comunale.
“Russi vanta una lunga tradizione democratica, pluralista e aperta al dialogo tra i popoli. La cittadinanza onoraria, proprio per il suo significato profondo, dovrebbe essere conferita a chi unisce, a chi incarna valori condivisi e si impegna concretamente per la pace. Non a chi alimenta divisioni o si fa portavoce di visioni ideologiche radicali.Si tratta infatti di un atto solenne e indelebile, che entra nella memoria collettiva della città. Va dunque attribuito con riflessione profonda, non sull’onda emotiva di un momento o per una percezione di affinità ideologica, per quanto sincera.
Deve rappresentare l’intera comunità, e non creare fratture nemmeno tra chi condivide sensibilità politiche vicine”.
Pertanto il Partito Repubblicano russiano ha invitato “l’Amministrazione comunale a rivedere la proposta e a riflettere sul valore simbolico e istituzionale di un gesto che, in queste condizioni, rischia di trasformarsi in un atto divisivo, lontano dalla cultura e dallo spirito di Russi.”







