Mentre un terzo della flotta statunitense con una potenza di fuoco superiore a quello dello sbarco in Normandia, naviga verso il Medio oriente, Iran, Russia e Cina rinnovano le loro esercitazioni navali congiunte nello stretto di Hormuz, snodo dirimente del traffico mondiale. Non che sia chiarissima la forza militare che verrà schierata nell’occasione, va solo annotato che l’ayatollah Khamenei ha alluso all’ipotesi di poter affondare una portaerei americana. Il sant’uomo vuole ricongiungersi presto con Allah, se fa dichiarazioni simili.
Quanto cinesi e russi possano poi essere interessati ad essere coinvolti direttamente in una prospettiva di scontro con le ammiraglie statunitensi, è tutto da vedersi. Si leggono cose sorprendenti sulle forze navali di Russia e Cina e pure non impressionano più di tanto. La Cina, su sette portaerei, non ne ha nemmeno una nucleare, per non dire che non hanno mai combattuto. La Russia ne ha ben una. Purtroppo sta in cantiere. In ogni caso, un colpo gli esclusi al Board of peace che apre i suoi lavori a Washington, l’hanno dato. L’Iran non è solo.
Considerato un simile quadro internazionale, mai si potesse verificare un qualche incidente nel genere del Tonchino, apriti cielo, il dibattito del Parlamento italiano appare tipico di un condominio di periferia. Se l’Italia deve o non deve partecipare al Board of peace, e in che ruolo. L’Italia deve partecipare solo a condizione di rappresentare l’Europa e l’Europa in quanto tale deve essere titolare con una voce sola. L’Ungheria è presente perché Orban fa da ponte con la Russia, mentre l’Italia pesa quanto una località turistica. La Cina è esclusa. l’Iran invece, potrebbe essere la prima probabile vittima del Board of peace. Dipenderà da cosa succede ai colloqui di Ginevra. Ci sono pure quelli.
Va detto che la parola “Gaza” nel Board of peace non compare, la aggiungono i giornali italiani. Se si tratterà di discutere della ricostruzione fin dalla prima riunione lo vedremo. Gaza non è la priorità dell’iniziativa. I paesi coinvolti devono prima definire l’equilibro in Medio oriente e questo dopo che l’Iran è stato spazzato via dalla Siria, dal Libano e ha compromesso la sua influenza in Yemen. I paesi arabi che partecipano non si preoccupano di uno Stato palestinese, come quelli europei, Italia inclusa. Preme loro la stabilità e la floridità economica di tutta l’area, una volta eliminata la minaccia iraniana che Hamas rappresenta. I russi ed i cinesi hanno mandato la flotta, perché senza l’Iran non contano niente in Medio oriente e questa è la partita che si apre, quella del petrolio, non quella della Palestina.
Ad ascoltare il ministro Taiani, il governo italiano è un illuso se pensa di giocare un qualche ruolo. Mentre l’opposizione brancola nel buio. Bisogna richiamare l’Onu, hanno detto. Ottimo. Il Board of peace nasce perché l’Onu è morto e sepolto da quattro anni. Un organismo che comprende nel suo consiglio di sicurezza i russi che invadono l’Ucraina ed i cinesi che sognano di invadere tutto il resto, magari anche solo di merci, dà fastidio parecchio.
Board of peace, perché Trump ancora non ha invaso nessuno e vorrebbe comunque mantenere la pace con tutti, persino con un gaglioffo assassino come Putin, due anni dalla morte in carcere di Navalny, al punto di concedergli tutto il Donbass. Visto però le manovre navali che si stanno per completare fra il mar Rosso e l’oceano indiano, meglio trattenere il fiato. Ci vuole niente per accorgersi di avere mancato il Board of peace e di titrovarsi in un Board of War.
pubblico dominino








Trump è fuori di testa ? No lui segue il Maga e il.Maga vuole America First !
Chi lo sostiene lo fa contro la Europa e cerca di bloccare la nascita di una federazione fra i stati europei che partirà più prima che poi !
Essere vontro trump non vuol dire mica essere contro chi ci liberò dal nazi fascismo !