sabato, 18 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Il papa giovine

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
7 Febbraio 2024
in L'editoriale
1
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

“Eppure er genio mio, si non se muta, sta ppiù pp’er papa morto, poverello, non foss’antro pe ave messo in castello, cquella ginia futtuta”. Versi di Gioacchino Belli.

Che un baciapile reazionario come Giacchino Belli, la canaglia repubblicana impiccata e quella liberale in carcere, si pronunziasse di slancio per il papa morto e non per quello vivo, va da sé. Però non bisogna farsi ingannare, mentre il candidato della conservazione in conclave era il cardinale Lambruschini, quello che si riteneva riformatore era il Gizzi, per lo meno in base all’elogio del D’Azeglio nei suoi Ultimi casi di Romagna. Se viene eletto invece Mastai Ferretti, appena cinquantenne, verrebbe da credere che la Chiesa posta davanti ad un bivio storico fatale, scelse semplicemente di non scegliere. Comunque fosse, per uno come il Belli era lo stesso un bel passo avanti difficile da sopportare. Il Belli amava l’atmosfera decrepita che circondava papa Gregorio, l’unica in cui uno come lui riuscisse a sentirsi vivo. Appena arriverà la Repubblica, il Belli cadrà malato e per davvero. Questo Mastai Ferretti era vanitosissimo e nei ritratti si fa dipingere dieci anni più giovane. Ex guardia nobile, avviato al sacerdozio a seguito di problemi respiratori, doveva essere stato un donnaiolo e se alle donne rinuncia, non rinuncia alle barzellette. Mastai in questo anticipa Berlusconi. Berlusconi amava raccontarle su di sé, Mastai, solo sugli altri e in ogni occasione. Il carattere di Mastai allora è ancora imperscrutabile. Questo papa amava apparire all’improvviso in mezzo alla folla per stupirla ed ingrossarla. Si presenta alla Chiesa di Sant’Andrea della Valle e si sostituisce nell’orazione. Appena eletto vara l’amnistia per i reclusi politici e davvero fa tremare l’Austria, che gli occupa Ferrara. Metternich si ricorda improvvisamente degli accordi del congresso di Vienna e vuole sottolineare, nel caso fosse dubbio al pontefice, che l’Italia è solo un’espressione geografica. Sul trono dell’ultimo papa re si spande subito l’ombra del 1815.

Mazzini a cui l’ardimento non manca, gli fa presto trovare una lettera sul sedile della carrozza, “io vi credo un uomo buono” azzarda nel testo e gli ingiunge, “siate credente”, dando scontato che i cattolici non lo fossero più da tempo. Poi occorreva che il nuovo papa si mettesse alla testa della lotta per l’indipendenza nazionale, l’Italia. Infine la minaccia: “Noi fonderemo un governo unico in Europa, che distruggerà per sempre l’assurdo divorzio fra il potere spirituale e quello temporale”, l’unico precedente era quello giacobino dell’asservimento del clero. In pratica Mazzini annuncia al papa una religione concorrente che se non sarà abbracciata lo spazzerà via. Qual è la reazione del Mastai? Convoca l”allora legato francese a Roma, il Rossi, per chiedergli se il Guizot sarebbe disposto ad armarlo di un migliaio di fucili. Non ci sono abbastanza fucili nello Stato pontificio e magari, poiché Luigi Filippo è tanto cortese, se gli fa il piacere di mandargli un paio di fregate nei pressi del mare di Ostia, con i cannoni puntati sulla costa.

Due cose sono certe di questo pontefice. Se mai dovrà promuovere delle riforme, le pressioni interne ed esterne sono altissime, soprattutto sulla composizione del governo, “basta preti!”, gli urlano in faccia i sudditi devoti, queste saranno elargite, non imposte. La volontà papale prima di tutto. Poi questi nobili furoreggianti, il popolino e soprattutto il signor Mazzini, possono togliersi dalla testa che si metta a guidare una guerra per l’indipendenza italiana o anche solo che la autorizzi. Se agli austriaci piace occupare Ferrara, vi restassero pure. Attenzione. Mastai è abilissimo nel restare in bilico fino all’ultimo, di lasciar credere che il pensiero del suo interlocutore possa essere anche il suo, che in fondo egli è ancora ingenuo delle cose politiche e tanto deve imparare. Questa maschera gli resta in faccia ancora quando scoppia il ’48 in Francia. Il papa chiama Rossi a fare il ministro e si fa corteggiare dall’aristocrazia che sostiene la causa dei laici al governo e questo fino all’ultimo momento utile, ovvero l’insurrezione a Vienna. Solo nel marzo del ’48 Roma viene a sapere che il principe Metternich è dovuto scappare a gambe levate. Si diffonde la voce della famiglia imperiale prigioniera. Tanto basta perché una folla si raduni sotto l’ambasciata austriaca, ne tiri giù le insegne e le sostituisca con il tricolore. Davanti ad una popolazione romana ancora commossa per le stragi di Milano, Pio nono ordina alla guardia civica, quella che avrebbe dovuto combattere le bande pontificie a caccia di liberali, di rimettere le aquile asburgiche al loro posto. Se davvero avanza il tempo nuovo, Mastai restaura la facciata dei palazzi che cadevano a pezzi. Ecco finalmente il vero volto del papa giovine. Di questo papa resta appropriata l’immagine recente fornita dal film di Marco Bellocchio Rapito. Pio nono che impone ai disobbedienti di pulire il pavimento pontificio con la lingua.

Tags: MataiMazzini
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

JFK, sbriciolamento di un mito

JFK, sbriciolamento di un mito

In occasione della ricorrenza, 15, 17 aprile 1961, della tentata invasione di Cuba, Rai tre ha dedicato una trasmissione de...

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Prossimo articolo
Vademecum per la Riforma

Vademecum per la Riforma

Comments 1

  1. Cecco says:
    2 anni ago

    Fatterelli umani. Il religioso in Mazzini rimane chiave del successo popolare. Lo capì Mussolini. Poco, ma lo capì.

    Rispondi

Rispondi a Cecco Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Hitler&Stalin, focus de la Sette sulla storia del ‘900

La fine delle idealità politiche del ‘900

Il Risorgimento mazziniano

Il Risorgimento mazziniano

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA