Con l’approssimarsi del 9 maggio, festa della vittoria sovietica sull’esercito nazista, vi sarebbe da dire che la situazione di Putin ricorda più quella di Hitler che quella di Stalin. Stalin attaccata Berlino la espugnò in meno di 40 giorni. Questo solo servì a passare uno straccio su tutti i ritardi e gli errori commessi dal Cremlino sul piano politico e bellico. Putin attaccata Kyiv è tornato indietro con morti e feriti. Anche oggi che la Russia ha scelto una posizione militare più alla sua portata concentrando le forze nel sud est del paese, non ci sono particolari progressi. Sarebbe già tanto se il 9 maggio Putin potesse almeno piantare la bandiera sulle acciaierie Azovstal che per ora ancora resistono in una città, Mariupol, interamente rasa al suolo.
Se poi seguiamo la linea del fronte è tutto molto più precario con villaggi conquistati e subito perduti. Mentre Odessa, che è l’obiettivo sensibile russo, viene colpita dai missili a distanza di sicurezza, un po’ come Londra venne bombardate con le v2. Anche qui, le v2 facevano più impressione e comunque non portarono a niente. Altrettanto, qualche bomba che cade a casaccio su Odessa. L’esercito ucraino si è mostrato chirurgico inanellando una catena di vittime negli alti comandi russi, nove generali uccisi sono più di quanti ne persero i sovietici in tutta la seconda guerra mondiale. Questo quando il bollettino delle vittime dei russi include vecchi, donne e bambini. Un peso insopportabile sull’immagine interna ed internazionale fondamentali per un paese impegnato in uno sforzo bellico.
Hitler ebbe un’immagine relativamente spendibile fino a quando non fu ridotto ad una guerra di semplice distruzione e non si venne a sapere di cosa avvenisse veramente nei ghetti e nei campi di concentramento. L’orrore fu tale da scuotere anche il suo stesso esercito. Non c’è però dubbio alcuno che se tanti generali complottarono per eliminare il capo supremo a cui pure avevano fatto giuramento, è perché convinti che oramai la Germania avesse perso. Per questo si capisce un tiranno qual è Putin prodigarsi nell’evitare di ammettere una qualsiasi forma di sconfitta nella sua forsennata campagna d’Ucraina. Resta comunque impossibile pensare di celebrare una qualche vittoria. Anche perché una eventuale a Mariupol, davanti al ricordo da quella conseguita da Stalin, avrebbe più un sapore sarcastico, che altro. Stalin annientò tutto l’alto comando nazista, Putin forse metterà mano sui ragazzi della Azov.







