venerdì, 17 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


La Cina è vicina più a qualcuno che a qualche altro

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
28 Novembre 2022
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Speriamo che in futuro vi siano storici, economisti e filosofi in grado di spiegare come sia stato possibile che un anno prima della pandemia, l’Italia avesse stretto con la Cina un inconsueto bilaterale capace di triplicare la tratta dei voli da un paese all’altro. Questo ha permesso ancora nel febbraio 2020 di far sbarcare a Milano simpatiche coppie di cinesi giunte da Wuhan che a scali europei già chiusi si sono sparse tranquillamente per tutto il nostro paese, mentre il governo ritardava qualsiasi provvedimento restrittivo perché convinto che non ve ne fosse bisogno. Si diceva serenamente che la nostra sanità, la migliore d’Europa, non avrebbe avuto problema alcuno anche nel caso si fosse presentato il contagio. Servirebbe poi, nel caso, anche qualche scienziato che potesse spiegarci come mai fosse possibile che dei loro colleghi in servizio attivo per il governo contestassero in quei giorni alle linee Alitalia l’applicazione di un piano antipandemico, ignorato da cotali scienziati governativi, invocando i diritti costituzionali negati ai nostri connazionali positivi asintomatici che la compagnia aerea non aveva imbarcato. Dopodiché servirebbe solo capire se avvenuto tutto questo avesse un senso chiudere l’intero paese forsennatamente, o se avesse invece ragione il presidente del consiglio dell’epoca che ai magistrati che l’hanno interrogato su un mancato tempestivo intervento ad Alzano, ha risposto loro, tanto oramai “i buoi erano scappati dalla stalla”.

Invece solo più uno sciamano potrebbe dirci cosa sarebbe accaduto in Italia, se quel presidente del consiglio avesse ultimato la legislatura, davanti alla ripresa delle nuove chiusure imposte dallo stesso regime cinese a due anni da quegli eventi, perché ancora abbiamo scienziati che sostengono, a mezza voce magari, che dovremmo fare altrettanto. Eppure nessuno scienziato ci ha spiegato, nemmeno l’illustrissimo professor Ricciardi, perché in Cina le chiusure almeno funzionano. Un paese di un miliardo di abitanti, con città la cui densità è tripla della nostra, ha avuto cinquemila e duecento trentadue morti in due anni, rispetto ai nostri centomila nel solo anno di lock down. E nonostante che nessun cinese, per lo meno di fronte alla mattanza italiana, possa dire che il lockdown non abbia salvato delle vite, oggi tutti protestano contro le nuove misure restrittive al punto che si chiedono persino le dimissioni di Xi con un furore che in Cina non ricordavamo dai tempi della rivolta dei Boxer. “La libertà o la morte”, frase che Barnave si era stampato sui bottoni della divisa di rappresentante, era idea europea, poi noi ci siamo trovati a cantare sui balconi, i cinesi a lottare per strada.

Servirebbe infine una grande mente politica per dirci se la crescita economica cinese, eccezionale negli ultimi venti anni, non sia stata in grado di spaventare un regime conservatore, che in tanto successo vede i sintomi di scollamento del suo potere, perché la diffusione della ricchezza in un popolo allarga anche la richiesta di prerogative e diritti fra i suoi appartenenti. I vecchi marxisti sono sempre stati molto attenti all’impatto sulla struttura di un paese e preferiscono di gran lunga un popolo in miseria ad uno che prospera, perché il secondo è più difficile da controllarsi.

Fortuna vuole che tutto questo a noi tanga sempre meno e chi era vicino ai cinesi all’epoca, tanto da pensare di trasferir loro il nostro debito pubblico, chissà fosse mai stato possibile, ha ben altre gatte da pelare. Ad esempio, perché mai condonare ulteriormente  abitazioni illegali costruite sull’isola di Ischia già sempre condonate in passato e soprattutto, che senso ha impostare un piano nazionale di salvaguardia del territorio, stanziare ben 11 miliardi, per spendere una manciata di milioni e poi fermare tutto. Solo i congiunti possono spostarsi.

Tags: CinaIschia
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

La pontiera

Un’Italia che non conta più niente

La dichiarazione del presidente del consiglio italiano sull'annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele, è quella di...

La  Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un'epoca in cui l'unico diritto era quello del re....

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

Una premier de sinistra chiamata Giorgia

La sospensione del memorandum Italia Israele, che prevede collaborazione militare e di intelligence fra i due Stati, non rappresenta un...

Prossimo articolo
Sotto la marea di fango emerge la questione meridionale

Sotto la marea di fango emerge la questione meridionale

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Saverio Collura, superare l’obsoleta idea degli schieramenti

Il documento Collura sulla sostenibilità del debito pubblico integrale

Le due repubbliche: liberale, si; popolare, no grazie

Le due repubbliche: liberale, si; popolare, no grazie

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1069 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 267
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA