I rapporti fra Israele e la Russia erano, fino alla comparsata del ministro degli esteri Lavrov a Rete 4, eccellenti. Questo prodigarsi delle televisioni italiane per far conoscere le ragioni dei russi è il pericolo più grave che corriamo. Gli ebrei russi trasferitisi in Israele superano il 10 per cento della popolazione e mantengono contatti con la madre patria. Anche per loro il premier israeliano ha cercato di portare Putin al tavolo delle trattative e non sostiene le sanzioni e l’invio di armi all’Ucraina. La situazione regionale di Israele è già abbastanza critica senza bisogno di complicare le relazioni con i russi che controllano i siriani e questi parzialmente gli hezbollah.
È poi probabile che la Russia non abbia apprezzato il voto alle nazioni unite di Israele per la sospensione dal Consiglio dei Diritti Umani, che non ha particolari conseguenze, ma certo intacca il prestigio di Mosca, mai ne avesse qualcuno in tale campo. Considerato tutto questo l’uscita del ministro degli Esteri russo Lavrov sulle origini ebraiche di Hitler, ha dato una scossa ai rapporti fra i due Stati, tanto che Gerusalemme ha convocato l’ambasciatore russo e preteso le scuse. Le presunte origini ebraiche di Hitler non sono mai state accertate e mai potranno esserlo, è possibile che la madre di Hitler avesse avuto un amante ebreo dopo la morte del padre, ma nemmeno questo è verificabile anche se c’è chi sostiene che l’odio per quell’uomo nel giovanissimo Hitler sia poi degenerato. Tutte tesi ed informazioni abborracciate utili solo a confinare l’antisemitismo nel perimetro ristretto di un disadattato. Lavrov ha infatti detto che i semiti sarebbero i più antisemiti di tutti.
Mai egli avesse ragione l’Olocausto sarebbe responsabilità di un semita. I russi che facevano pogrom contro gli ebrei da quando Hitler era in culla, se ne possono lavare le mani. Poi ci sono state le persecuzioni di Stalin che rimosse tutti i dirigenti bolscevichi ebrei perché sospetti di trotskismo ed infine il caso Zelensky, il più uggioso di tutti. Si tratta di spiegare come sia possibile che i sedicenti nazisti ucraini obbediscano ad un leader ebreo. Ed ecco la grande trovata di Lavrov in presa diretta alla tv di Berlusconi, persino Hitler era ebreo. Tutto è bello che risolto. A questo punto aspettiamo volentieri che Lavrov si scusi, ma confidiamo che Israele presto invii i carri armati all’Ucraina e per maggior sicurezza farebbe bene ad inviare anche i suoi soldati.







