giovedì, 10 Settembre 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


L’arte della saggezza secondo Fichte

di Giuseppe D'Acunto
22 Maggio 2024
in Cultura
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Del filosofo tedesco Johann Gottlieb Fichte (1762-1814), continuatore del pensiero di Kant e iniziatore, in Germania, della grande stagione dell’idealismo, segnaliamo l’uscita da poco di un suo testo, fin qui inedito, in edizione italiana (Ascetica come appendice alla morale, a cura di Maurizio Maria Malimpensa, Mimesis, Milano-Udine 2023, pp. 122). L’opera è del 1798 e compare originariamente come appendice al suo Sistema di etica, il quale doveva fornire il completamento, sul versante pratico, di quel sistema filosofico, noto come «dottrina della scienza», che egli era andato esponendo fin dal 1794. Si inizia con una precisazione circa il modo in cui deve procedere la morale. Essa deve presentare l’uomo in generale come l’essere in cui si accende quell’«impulso naturale» che lo conduce, progressivamente, verso la legge morale della ragione. Fichte si richiama all’esempio dato dalla dottrina filosofica del diritto, la quale, partendo dall’assumere gli uomini come «meri esseri naturali», vede così quale «uso della libertà» possa andare d’accordo con lo stabilirsi, fra essi, di una reciproca relazione. Ed è proprio qui – aggiunge – che si produce l’«abisso» fra teoria e prassi, perché la prima, in quanto scienza pura, è inadatta a determinare l’uomo all’azione.

Tuttavia, «a parere del vero filosofo, la scienza deve certo essere introdotta nella vita […]. Nasce, quindi, per il filosofo il compito di indicare come le esigenze della ragione possano venir realizzate in un contesto di premesse determinato, empirico, dato», così che la scienza che si assume questo compito, colmando l’«abisso» fra teoria e prassi, venga a mediare fra la scienza pura, da un lato, e la storia e l’esperienza, dall’altro. Il punto è che, però, poiché un tale «abisso» è incolmabile e lo iato fra i due mondi nondimeno permane, l’uomo deve far affidamento al sano esercizio del suo giudizio. La scienza mediatrice, infatti, lo guida soltanto, indicandogli il ponte fra i due diversi mondi. Sta a lui educarsi all’azione, in un modo che si tiene, il più possibile, conforme a regole. Ora, mentre si chiama politica «ciò che armonizza l’applicazione della dottrina pura del diritto ai determinati statuti esistenti», si chiama, invece, ascetica «ciò che armonizza l’applicazione della morale pura al carattere empirico, fin tanto che ciò è possibile». Per quanto è possibile, appunto, perché vi è una grande differenza tra ciò che persegue la politica e ciò che persegue l’ascetica. La prima mostra la via lungo la quale uno Stato determinato può essere ricondotto all’«unico statuto giuridico conforme a ragione», la seconda la via lungo la quale l’uomo può introdurre, se stesso o gli altri, gradualmente, all’intenzione morale.

 Ed ecco dove si dà un punto di differenza fra le due. La politica non ha a che fare con il «volere propriamente libero dell’uomo», ma con il volere nella misura in cui esso si inscrive all’interno della catena di quel «meccanismo naturale» costituito dalla coercizione giuridica, che interviene quando l’uomo agisce in senso contrario alla legge. «L’arte politica ha di mira soltanto la legalità, in nessun modo la moralità». Tutt’altro è, invece, lo scopo della morale, la quale, avendo per oggetto la libertà in quanto tale, ha competenza su tutti quei casi in cui il bene deve essere fatto per se stesso e per nessun’altra ragione. Una decisione, questa – aggiunge Fichte –, che è un qualcosa di «assolutamente primo», non riconducibile a qualcos’altro, come un effetto alla sua causa. «Dev’essere prodotta dall’animo dell’uomo stesso, e non è producibile in lui dall’esterno, al modo in cui certamente lo è […] la decisione di fare o non fare in generale qualcosa». Ma com’è che noi ci introduciamo all’intenzione morale? Non per via di una continuità rispetto alle intenzioni naturali, ma attraverso un «salto» che ci proietta in una sfera totalmente contrapposta rispetto al dominio di esse. Ancora un punto di differenza fra politica e morale si mostra poi nel fatto che, laddove, nel caso della prima, quando ci si trovi in uno Stato in cui esiste una costituzione civile non buona, bisogna darsi da fare affinché essa sia migliore, nel caso della seconda, invece, non si dà alcun procedere dal bene verso il meglio: «o si deve essere completamente morali oppure non lo si è affatto».

Passando a una determinazione più puntuale del concetto di ascetica, Fichte prospetta due casi: quello in cui in un’azione immorale ci dimentichiamo del tutto del dovere e quell’altro in cui, nell’agire, abbiamo sì davanti a noi il dovere, ma solo di sfuggita e debolmente. Circa il primo caso c’è poco da fare, è chiaramente il movente empirico, l’impulso naturale, ciò che ci determina all’azione. Nel secondo caso abbiamo a che fare, invece, con un «pensare fiacco, che non diventa affatto volere», così che, anche in questo caso, è il «movente empirico» ciò che, imponendosi, si dà come l’unico impulso alla determinazione. Il filosofo tedesco pensa che porre rimedio a questo secondo caso ci fornisca, al contempo, la chiave per porre rimedio anche al primo. Ciò che deve fare l’uomo è chiedersi che cosa ha impiantato in lui il concetto di dovere. La risposta non può essere che una: la libertà. Ad essa spetta, infatti, di sollevare a piena chiarezza proprio il concetto di dovere, astenendo l’uomo dall’agire, prima che quella «convinzione» che attraverso di esso si estrinseca non si faccia a lui presente. Ritornando ai due casi di prima, in entrambi ciò che accade è che ci si dimentica di fare il proprio dovere: nel primo, perché non si solleva in generale il pensiero al piano del dovere, nel secondo, perché non si eleva a compiuta chiarezza il pensiero di un dovere particolare. «Il compito dell’ascetica, determinato maggiormente, sarebbe perciò questo: trovare un mezzo per rammentarsi incessantemente del proprio dovere».

Chiude il testo una postfazione del curatore, il quale scrive che l’idea di un’ascetica corrisponde, in Fichte, alla «necessità di risolvere, nell’ambito della vita, un problema che è quello filosofico par excellence, il problema della mediazione». Nel senso che, se, nella riflessione del filosofo tedesco, all’etica spetta di «mostrare a quali condizioni sia pensabile la libertà», è propriamente all’ascetica che spetta, invece, di mostrare, nell’uomo, in quanto «essere razionale finito», come il suo «impulso puro verso l’autonomia» e l’«autodeterminazione» riesca a tradursi in realtà. Rispetto al dominio della «dottrina della scienza», il domino coperto dall’ascetica coincide così quella che si può definire come una «dottrina della saggezza». E ciò proprio perché quest’ultima è da ritenersi come un’«arte» più che come una scienza.

Foto da Allegoria di Sapienza e forza di Paolo Veronese | CC0

Giuseppe D'Acunto

Giuseppe D’Acunto: ha insegnato presso le Facoltà di Filosofia de «La Sapienza» e dell’Università Europea di Roma. È direttore editoriale della rivista di filosofia on-line «Consecutio temporum», condirettore della rivista di filosofia «Azioni Parallele», nonché membro del Comitato Direttivo del «Centro per la Filosofia Italiana»

Altri Articoli

Morire per le idee

Morire per le idee

Il filosofo romeno-americano Costica Bradatan, nel suo libro Morire per le idee (Le vite pericolose dei filosofi, tr. it. di...

Hegel a Nicea

Hegel a Nicea

Roma diventa la capitale mondiale della filosofia con l’apertura della 36.ma edizione dell’International Hegel Congress, intitolato “Hegel Global”, che si...

Tonino Spazzoli, figura politica, etica morale

Tonino Spazzoli, figura politica, etica morale

PierGiorgio Vasi ci ha inviato il seguente articolo sulla figura di Tonino Spazzoli La storia di Tonino Spazzoli è una...

10 agosto, una Giornata rocambolesca

10 agosto, una Giornata rocambolesca

Mai qualcuno si immaginasse la Parigi del 10 agosto 1792 in fermento come quella di oggi per gli Europei di...

Prossimo articolo
L’intoppo al premierato

L'intoppo al premierato

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Vivere con meno sofferenza la propria inattualità

Vivere con meno sofferenza la propria inattualità

Verso il 50° Congresso del PRI, il contributo di Pezzulli

Verso il 50° Congresso del PRI, il contributo di Pezzulli

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1099 Condivisioni
    Condividi 440 Tweet 275
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1090 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 273
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1061 Condivisioni
    Condividi 424 Tweet 265
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    959 Condivisioni
    Condividi 384 Tweet 240
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    885 Condivisioni
    Condividi 354 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA