domenica, 9 Agosto 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Le ragioni profonde di un conflitto

Riccardo Bruno di Riccardo Bruno
23 Luglio 2026
in L'editoriale
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Il fatto che come, si sente dire e si legge quotidianamente, non si capiscano le ragioni della guerra in Iran, non significa che queste non ci siano o che dipendano dall’umoralità della presidenza in carica. Nixon si trovò coinvolto in una guerra iniziata almeno sei anni prima e da una presidente che lo aveva sconfitto. Eppure continuò quella guerra fino a trovare una soluzione ritenuta dall’amministrazione soddisfacente. L’elettorato americano, nonostante le contestazioni, dovette rendersene conto. Nixon, dopo gli accordi pace del 1973, ottenne un secondo mandato, con un margine di voti più ampio .

L’Europa invece non comprese o finse di non comprendere, la natura dell’impegno americano in Vietnam. Nessuno voleva salvare l’indipendenza del Sud del Paese, persino i Pentagono papers lo dicevano. Occorreva salvaguardare la penisola indocinese nel suo complesso. Nixon riuscì in un capolavoro, quale mettere un bastone fra la Cina di Mao e l’Unione sovietica. Per quanto possa apparire incredibile, gli Usa divennero il punto di mediazione fra i due paesi comunisti che si iniziarono a detestare proprio per le reciproche mire sul sud est asiatico. Tanto l’America uscì sconfitta in Vietnam che il nuovo Stato unificato sotto Hanoi divenne in breve un suo partner commerciale privilegiato e a discapito dei russi e dei cinesi.

La situazione dell’Iran di oggi non è meno complessa di quella di allora in Indocina, al contrario. Il Vietnam era una sfera di influenza francese, l’Iran era invece fino al 1978, cioè fino alla rivoluzione komeinista, un alleato degli Stati Uniti d’America. Durante la guerra del Kippur, se gli europei negarono le loro basi agli americani, l’Iran, che non era nella Nato, mise le proprie a disposizione per rifornire Israele. Successivamente, davanti alla crisi petrolifera, un po’ più grave di quella di oggi, lo scià offerse all’America il petrolio gratuitamente, per ogni sua esigenza. Nixon ringraziò e rifiutò. All’America di petrolio bastava il suo e oggi ha più riserve di allora.

Vedere trasformarsi quell’area così importante strategicamente in un nemico, fu per gli Stati uniti molto più che una sconfitta. Fu uno smacco. Carter, un presidente che tutti amavano, venne umiliato. Allora il Pentagono e la Cia corsero in soccorso decidendo una svolta clamorosa, sostenere l’Iraq filo sovietico che attaccò l’Iran religioso. Probabile che le teste d’uovo dell’amministrazione Usa pensarono di poter sottrarre all’Urss l’Iraq come sottrassero l’Egitto e di sostituire un paese alleato con un altro. Questo progetto fallimentare, si è concluso nel 1991, con la prima guerra del Golfo. L’Iraq invase un paese amico dell’America e dei sauditi come il Kuwait. Allora l’America comprese che Saddam Hussein non assomigliava a Sadat, semmai a Gheddafi. Quando poi decisero, a torto o ragione di rovesciarlo, aprirono all’Iran dei mullah. Caduto Saddam era gioco forza che un paese sciita come l’Iraq si rivolgesse agli iraniani. Obama per accelerare questo processo di distensione fece anche di più. Lasciò cadere le accuse contro il principale alleato iraniano nel mondo arabo, Bashar Assad, di uso di armi chimiche e aperse al processo di nuclearizzazione civile dell’Iran. Obama offerse all’Iran degli ayatollah di diventare una autentica super potenza regionale. Cosa hanno fatto gli ayatollah? Destabilizzato il Libano per minacciare Israele e fomentato gli Huti per mettere in crisi i sauditi, per non parlare del sette ottobre di Hamas. Saranno gli storici a dirci se c’è stata o non c’è stata la possibilità dell’arricchimento dell’uranio. Basta l’azione di Khamenei in medio oriente per convincere gli Stati Uniti alla guerra, proporzionale al credito aperto da Obama. Che sia presidente Trump, o un altro, poco importa.

In questi primi mesi di guerra i pasdaran fieri della loro tenuta popolare, hanno stretto le maglie della repressione con successo, sottovalutano la capacità aerea statunitense che ha preso il sopravvento immediatamente. Gli iraniani non hanno abbattuto un solo bombardiere americano nemmeno per sbaglio. Bisogna stare molto attenti a fare gli sbruffoni. Non c’è un piano di invasione americana dell’Iran. Non è mai stata approntata una simile ipotesi tanto complessa. Gli israeliani sono più fantasiosi, hanno pensato ad un attacco curdo a terra, a corrompere Ahmadinejad, chissà che altro. Gli americani no. Hanno solo un piano, molto avanzato, per atomizzare l’Iran, esattamente come venne fatto con il Giappone nel 1945.

pubblico dominio

Tags: IranIraq
Riccardo Bruno

Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l'Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all'Ufficio esteri del PRI diretto dall'onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l'Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Altri Articoli

Sapere di non sapere

Sapere di non sapere

Antony Fauci è stato direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, l’istituto federale americano che ha finanziato e...

Nazionalismi contro

Nazionalismi contro

Esattamente come previsto la bella pensata di sospendere Schengen da parte del governo italiano ha prodotto una crisi delle relazioni...

Davanti al plotone di esecuzione

Davanti al plotone di esecuzione

Quali che possano essere gli accertamenti su presunte malversazioni avvenute durante il Covid e su chi ricadono le responsabilità, è...

Zes, la Puglia in mezzo al guado

Zes, la Puglia in mezzo al guado

Oronzo Martucci è l'autore dell'articolo che pubblichiamo di seguito. Per anni, per molti anni gli ambientalisti hanno contestato e avversato,...

Prossimo articolo
Una piazza di troppo

Una piazza di troppo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Dell’arte della guerra

Un rischio inutile

I russi ai caraibi

I russi ai caraibi

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1094 Condivisioni
    Condividi 438 Tweet 274
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1086 Condivisioni
    Condividi 434 Tweet 272
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1054 Condivisioni
    Condividi 422 Tweet 264
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    957 Condivisioni
    Condividi 383 Tweet 239
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    884 Condivisioni
    Condividi 354 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA