Ieri sera un giornalista del tg1 ha detto che tutti i partiti dell’arco costituzionale avrebbero condannato l”aggressione al collega della Stampa di Torino. Disgraziatamente i partiti dell’arco costituzionale non sono mica quelli chiamati per legge, o per prassi, a giurare sulla Costituzione. I partiti dell’arco costituzionale sono quelli che l’hanno sottoscritta la Costituzione. Un problema che i signori magistrati di tangentopoli si sarebbero dovuto porre al momento delle loro inchieste, ovvero come colpire i corrotti ed i responsabili del malaffare distinguendoli dai partiti in cui militavano. I giudici tedeschi hanno perseguito a condannato in regolare processo, Helmut Kohl. Tutti si sono preoccupati di evitare di condannare e perseguire la Cdu che è appunto un partito costituzionale, in quanto sottoscrittore della costituzione tedesca.
Dell’arco costituzionale repubblicano in Italia non faceva parte il movimento sociale che non era presente all’Assemblea costituente. Anche se il Msi avesse dato dei ministri al governo Tambroni pronti a giurare sulla Costituzione, non sarebbe diventato costituzionale per questo. Per cui oggi non solo non abbiamo più in Parlamento partiti dell’arco costituzionale, ma il partito di maggioranza relativa ha avuto la bella trovata di esibire un simbolo del partito anticostituzionale per eccellenza, tanto che Fratelli d’Italia vuole cambiarla la Costituzione come tutti i partiti che anche non l’hanno sottoscritta. All’epoca solo il partito socialista promuoveva una grande riforma costituzionale, ed era pienamente legittimato a farlo in quanto sottoscrittore. La domanda è se le forze politiche che non sono parte dell’arco costituzionale sentano bisogno di legittimarsi modificando la Costituzione, dal momento, che come si è visto, le fortune elettorali in Italia, sono molto cangevoli.
Il fatto che Alleanza nazionale tolse il simbolo del Movimento sociale per avviarsi ad un percorso che l’avvicinasse al partito popolare ha comportato un radicalismo di destra extraparlamentare, quello in cui si riconosce casa Pound passata all’onore delle cronache del 2003. Ovviamente Fratelli d’Italia non ha nessuna relazione con casa Pound, non fosse che si sono visti di recente esponenti o militanti di Fratelli d’Italia esprimere privatamente più o meno gli stessi concetti che vivono in quel movimento, Questo fenomeno non aiuta il partito del presidente del Consiglio né in Italia, né all’estero.
I governi dei vecchi partiti dell’arco costituzionale sono sempre stati all’interno della Commissione europea. L’Italia non è stata solo un paese fondatore dell’Unione europea è stata anche un paese sostenitore con i suoi governi dell’Integrazione. Non sempre necessariamente c’era una piena identità di vedute fra la Commissione ed il governo, al contrario, ma le linee di fondo delle politiche della Commissione erano comunque sostenute dal governo italiano. L’impressione è che il presidente del Consiglio di oggi non abbia ancora preso piena consapevolezza del voto dato all’europarlamento dal suo partito. Un partito che non appartiene alle famiglie politiche europee che hanno fondato l’Unione e passi. Non vota la Commissione e si ritrova accanto ai nemici dell’integrazione capeggiati da Orban e Bardella e questo è davvero un bel problema. Non bastasse il suo governo è composto da un partito che appartiene al gruppo di quei nemici e da un altro che ostenta di non volersi richiamare all’antifascismo, che è pur fondamento dell’Europa democratica. L’onorevole Crosetto lamenta di non aver visto un incarico della Nato all’Italia. Stia pur tranquillo che non si tratta di una questione personale, che nessuno alla Nato ce l’ha con l’onorevole Crosetto.
Vedremo a breve come si risolve la richiesta di una commissario di peso per l’Italia. Senza essere parte dei giochi delle segrete stanze, a naso, la strada sembra parecchio in salita. L’onorevole Tajani ha detto che il gruppo dei patrioti è ininfluente, purtroppo commette un errore di sottovalutazione. Un gruppo che conta oggi il presidente dell’Unione e un candidato alla presidenza francese, ha influenza eccome, senza considerare chi di quel gruppo, non si capisce come mai, è membro del governo italiano accanto all’onorevole Tajani.
Galleria della presidenza del Consiglio dei ministri








Il problema grave e’ che la Meloni essendo rappresentante di un partito le cui origini culturali sono fasciste vuole cambiare la costituzione per legittimare il proprio partito. Essendo la costituzione antifascista ha bisogno di questa operazione per poter cancellare il proprio passato.
Massimo impegno del pri per non fare passare il referendum confermativo della modifica costituzionale.