Il segretario del Pri Corrado De Rinaldis Saponaro nel suo intervento all’assemblea di Avanti per l’Italia ha voluto ringraziare il segretario del partito socialista italiano Enzo Maraio per il suo impegno rivolto alla costruzione di un’area riformista nel paese. Socialisti e repubblicani hanno trovato una loro prima convergenza parlamentare in uno dei momenti più tragici della storia nazionale, l’omicidio Matteotti. Insieme denunciarono le responsabilità del regime e iniziarono una lunga via tra esilio, carcere e confine, sino alle pagine gloriose della guerra di Spagna, dove Nenni e Pacciardi si rincontrarono e poi nella resistenza armata. Nel dopo guerra Psi e Pri diedero vita, accanto ad Aldo Moro e alla democrazia cristiana, ad un progetto di governo difficile ed ambizioso, che ebbe sicuramente risultati contraddittori e che tuttavia seppe dare all’Italia un livello di stabilità democratica e di benessere economico mai raggiunti prima. Bisogna riconoscere al Partito socialista il grande merito di abbandonare l’ideologia marxista per aprirsi al pensiero democratico moderno. Di questo Bettino Craxi, non è mai stato ringraziato abbastanza, considerando come l’evoluzione del suo partito si dimostrò fondamentale al radicamento dell’Italia nell’Europa occidentale e al rafforzamento dell’Alleanza Atlantica.
Per Saponare occorre non disperdere questo filo comune della nostra storia, soprattutto in momenti come quelli attuali, dove l’Europa e l’America rischiano di distanziarsi e nemmeno a dirlo, la più debole appare ancora l’Europa. Saponaro si è dunque detto profondamente d’accordo con un aspetto dirimente del progetto “Avanti!”, quello per cui non si tratta di opporsi al governo comunque e dovunque ma di elaborare un progetto politico alternativo, una diversa visione della società ed infine di darsi una classe dirigente credibile ed autorevole da indicare alla guida del paese, esattamente come socialisti democristiani e repubblicani seppero esprimere nel secondo dopoguerra. Quello che abbiamo di fronte, ha detto Saponaro, è un percorso politico e culturale molto profondo su cui si può trovare una collaborazione redditizia partendo dai temi che i nostri due partiti conoscono meglio di tutti, lavoro, crescita economica, sanità, scuola pubblica.
Corrado Saponaro ha poi ricordato che già oggi socialisti e repubblicani sono impegnati insieme per una battaglia di progresso della giustizia italiana votando Si al referendum su quella separazione delle carriere auspicata in sede di Assemblea costituente da Piero Calamandrei.
Il segretario repubblicano, ricordando l’impegno del Psi nei confronti del dissenso sovietico, ha espresso la sua piena solidarietà al popolo iraniano. “Noi vorremmo davvero, ha detto Saponaro, che quel popolo sofferente e vessato da quasi cinquant’anni da una dittatura assolutista e fanatica, recuperasse con solo i suoi sforzi la libertà di cui è stato privato.. Bisogna però ricordare come la situazione appare simile alla nostra europea nel 1943, Con le nostre sole forze non saremmo riusciti a spezzare il giogo del fascismo”.
La crisi del centrosinistra storico si consumò nel secolo scorso con la fine del governo Prodi. Nacque un governo D’Alema che pensò di poter surrogare lui stesso da solo, repubblicani, socialisti, cattolici democratici, tutti insieme. Saponaro allora ha ricordato il tentativo del compianto presidente Cossiga che propose il trifoglio. Cioè, radunare insieme quelle forze costituenti che seppero tirare fuori l’Italia dalla rovina. Un compito che non si finisce mai di assolvere.
Foto Avanti per l’Italia








Non ho capito se quello che ha detto Saponaro, comunque un passo avanti nel superamento delle ambiguità che hanno caratterizzato, fino all’anno scorso, lo schieramento a destra, sia sovrapponibile alla proposta di Giorgio La Malfa che propone un laboratorio politico che sembra più largo. La scelta del SI, per me, è un errore di parallasse dell’osservazione del mondo politico italiano nella prospettiva di un premierato che , con la scelta del Si, sembra inevitabile.