sabato, 11 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Mazzini, una coscienza per il nostro tempo

Eugenio Fusignani di Eugenio Fusignani
10 Marzo 2026
in Attualità / Politica
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Oggi ricorre l’anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, uno dei padri della Patria e tra i più alti pensatori politici dell’Ottocento europeo. Ricordarlo non significa soltanto rendere omaggio a una figura centrale del Risorgimento, ma riflettere sull’attualità di un pensiero che continua interrogare la democrazia italiana, l’Europa e il mondo.

Mazzini fu il profeta dell’Italia quando l’Italia non esisteva ancora. In una penisola frammentata in Stati e dominazioni straniere seppe concepire la nazione come una comunità morale prima ancora che politica: non un semplice territorio né un’identità chiusa, ma una comunità di cittadini uniti da responsabilità e doveri verso il bene comune. La patria, per Mazzini, non era un fine egoistico, ma il primo gradino di una missione più ampia: il progresso dell’umanità. Per questo la sua idea di nazione appare oggi di straordinaria attualità. Nel tempo dei nazionalismi di ritorno e dei sovranismi che riducono la patria a strumento di contrapposizione e chiusura, la lezione mazziniana ricorda che la nazione è autentica solo quando si fonda su libertà, uguaglianza e partecipazione dei cittadini. Non a caso, accanto alla “Giovine Italia” Mazzini concepì anche la “Giovine Europa”, intuendo con straordinario anticipo la necessità di una solidarietà politica tra i popoli europei.

Quando l’Europa era ancora dominata dalle restaurazioni monarchiche e dalle rivalità tra Stati, Mazzini immaginava già un continente fondato sulla cooperazione tra nazioni libere e democratiche. Un’intuizione che oggi appare quasi profetica. L’Europa contemporanea, attraversata dalla guerra in Ucraina e da nuove tensioni geopolitiche, sembra spesso smarrire il senso della propria missione storica. Eppure proprio la visione mazziniana ci ricorda che l’Europa non può essere soltanto un mercato o un equilibrio tra governi: deve essere una comunità di valori.

La modernità del pensiero di Mazzini emerge anche nel suo modo di concepire la politica. In un’epoca segnata dal pragmatismo e dalla lotta per il potere, egli rivendicò con forza il primato dell’etica nella vita pubblica. Nel suo celebre libro I doveri dell’uomo affermò che prima dei diritti vengono i doveri: verso la patria, verso la famiglia, verso l’umanità. Non per limitare la libertà, ma per darle un fondamento morale e civile. È una lezione che appare particolarmente necessaria oggi, quando la politica sembra spesso smarrire il senso della responsabilità e della partecipazione civica.

Le vicende internazionali lo dimostrano con drammatica evidenza. In Iran, accanto alla tragedia della guerra e alle tensioni militari che coinvolgono l’intero Medio Oriente, continua la battaglia di tanti giovani, e soprattutto di tante donne, per le libertà fondamentali. A quelle ragazze e a quei ragazzi che chiedono dignità, diritti e libertà deve andare la solidarietà di tutti coloro che credono nei valori universali della democrazia.

Ma proprio queste vicende mettono anche in luce le debolezze della politica europea e italiana. Di fronte a eventi gravissimi come l’attacco israelo-americano all’Iran, con le sue conseguenze potenzialmente destabilizzanti per l’intero equilibrio internazionale, il governo italiano ha mostrato tutta la sua inadeguatezza. Un’impreparazione inquietante, tra silenzi imbarazzati, tardive prese di posizione e dichiarazioni confuse e contraddittorie, a testimoniare la difficoltà di far fronte a un momento così delicato. Per tacere della fuga della Presidente del Consiglio, sottrattasi al confronto parlamentare, che invece di riferire in Aula, come deve un capo di Stato e come richiederebbe la prassi istituzionale, ha preferito rilasciare un’intervista radiofonica all’emittente RTL 105. In momenti di crisi globale servirebbero lucidità strategica, visione politica e consapevolezza del contesto internazionale; qualità che la tradizione repubblicana ha sempre considerato parte essenziale della responsabilità di governo.

Soprattutto serve rispetto per le istituzioni repubblicane, figlie proprio della visione di Giuseppe Mazzini. Perché in democrazia la sostanza si veste anche di forma. Accanto a queste fragilità emerge però anche un problema più profondo, che riguarda il modo stesso di concepire la democrazia. Nel dibattito pubblico occidentale si sta infatti diffondendo una visione sempre più “muscolare” della politica, nella quale la forza del leader, la contrapposizione permanente e la semplificazione populista sostituiscono il confronto tra idee e la costruzione paziente del consenso democratico.

È una concezione che trova una delle sue espressioni più evidenti nella retorica politica di Donald Trump. Ma proprio qui emerge con chiarezza quanto quella visione sia incompatibile con la tradizione mazziniana e con la cultura del repubblicanesimo europeo. Per Mazzini, infatti, la democrazia non era mai dominio o imposizione, ma educazione civica, responsabilità e partecipazione. Non era la vittoria di una parte sull’altra, ma la costruzione di una comunità morale fondata sul dovere reciproco. La Repubblica, nella sua visione, non è la forza di un capo né l’espressione di una maggioranza momentanea: è la forma politica di una comunità di cittadini consapevoli, legati da valori comuni e da un’etica della responsabilità.

Per questo la concezione “muscolare” della democrazia non è soltanto lontana dal pensiero di Mazzini: ne rappresenta l’esatto contrario. E chi si richiama alla tradizione mazziniana e repubblicana non può che considerarla incompatibile con quella cultura politica. Ed è forse proprio guardando alla politica contemporanea che la distanza appare ancora più evidente. Il confronto tra idee si è troppo spesso trasformato in uno scontro tra tifoserie, mentre la complessità dei problemi viene ridotta a slogan e la competenza lascia spazio all’improvvisazione.

È proprio in momenti come questi che il pensiero di Mazzini torna a mostrarsi necessario. Non come esercizio di memoria storica, ma come richiamo a una politica più consapevole, fondata sulla responsabilità, sulla conoscenza dei problemi e sulla coerenza tra pensiero e azione. Perché la vera modernità di Mazzini sta forse tutta qui: nell’aver concepito la politica non come spettacolo o competizione tra tifoserie, ma come missione civile. Una missione che richiede studio, rigore morale e visione del futuro e che oggi, più che mai, avrebbe bisogno di essere riscoperta.

Perché a più di un secolo e mezzo dalla sua morte, a differenza di altri pensatori politici, il suo pensiero resta ancora di una straordinaria attualità oltre che uno dei più potenti antidoti alla leggerezza del nostro tempo.

Museo nazionale del Risorgimento di Torino

Tags: doveriMazzini
Eugenio Fusignani

Eugenio Fusignani

Eugenio Fusignani è Cavaliere della Repubblica e membro del Tribunato di Romagna. Laureato in Economia aziendale e management, svolge l’attività di geometra come libero professionista. É Presidente della Fondazione Ravenna Risorgimento. Iscritto al Partito Repubblicano Italiano dal 1976, attualmente è Segretario regionale del Pri dell’Emilia-Romagna. Dal 2016 è Vice Sindaco del Comune di Ravenna.

Altri Articoli

Grande successo per la Festa de La Voce Repubblicana

Lettere alla Redazione

Spettabile Redazione, lo scorso 22 e 23 marzo il Popolo Italiano ha annullato, a larga maggioranza e con una straordinaria partecipazione...

Un governo colpevolmente inerte

Un governo colpevolmente inerte

Il mondo sta trattenendo il fiato, ma non è il respiro della speranza, bensì quello sospeso di chi osserva i...

Il Risorgimento mazziniano

Resurrezione repubblicana

Auguri di Pasqua ai Repubblicani d’Italia Chi come noi appartiene alla grande tradizione politica repubblicana e del pensiero  mazziniano, sa...

La Thatcher de noi altri

I costi dell’inerzia politica

L’analisi proposta da Davide Giacalone, pubblicata su La Ragione del 2 aprile 2026, individua con efficacia un nodo ormai strutturale...

Prossimo articolo
La controrivoluzione iraniana è finita

La controrivoluzione iraniana è finita

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Elon Musk e Neuralink. Foto Wikimedia Commons | CC BY 2.0

Il regno della Singolarità. Žižek, Hegel e il cervello postumano

La verità sta in cielo

Repubblica Romana, le celebrazioni a Ravenna

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1068 Condivisioni
    Condividi 427 Tweet 267
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1044 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA