“Il provvedimento annunziato della Regione Puglia di denuncia contro Israele per l’arresto dei diportisti, è a dir poco grottesco. Particolarmente doloroso perché in concomitanza con le violenze avvenute a Bologna nella ricorrenza del sette ottobre”. Lo ha detto il segretario nazionale del partito repubblicano italiano, Corrado De Rinaldis Saponaro, commentando l’iniziativa del governatore Emiliano. “Trovo già grave che il candidato della coalizione di centro sinistra, Decaro, non si preoccupi di prendere le distanze da posizioni utili solo ad alimentare una pericolosa deriva antisemita nel paese. Peggio, leggo che Decaro si sarebbe messo a gridare in piazza, ‘Palestina libera dal fiume al mare’. Decaro può diventare, se vuole, il candidato di Hamas, non può essere quello del partito repubblicano italiano”.
Per Saponaro “pensare che Israele si preoccupi, con tutto quello che è costretta a subire da decenni, delle denunce della Regione Puglia e degli strilli di Decaro, significa non avere nessuna idea della crisi internazionale in cui ci troviamo”. Considerati i risultati delle regionali nelle Marche ed in Calabria, secondo Saponaro “sarebbe meglio che i governatori si preoccupassero dei programmi di governo. Nelle Marche, ha aggiunto Saponaro, quando Ricci si è messo a sventolare la bandiera palestinese e a volerne riconoscere lo Stato, cosa che non compete certo ad un presidente di Regione, il Pri non gli ha tolto il sostegno. Visti i sondaggi impietosi, questo avrebbe significato scappare dalla nave che affonda. Il Pri, invece può toglierlo tranquillamente alla candidatura di De Caro, dal momento che è già dato come vincente”.
I repubblicani, ha detto ancora Saponaro “non sosterranno questa deriva alla Albanese del centrosinistra, che si accompagna ad un montante antisemitismo da anni ’30 del secolo scorso. L’Italia è stata con la Germania nazista l’unico paese europeo a varare delle leggi razziali, evidentemente non ci si rende conto del precedente storico e giuridico, e, cosa drammatica, non se ne rendono conto i campioni dell’antifascismo militante, i difensori presunti della Costituzione repubblicana”. Il Pri ha aggiunto Saponaro, è molto critico con la politica di Netanyahu e condanna ogni aggressione militare. Questo non significa dimenticare quanto subito da Israele il sette ottobre di due anni fa e soprattutto come sta avvenendo incoraggiare l’organizzazione terroristica che controlla Gaza dal 2007, portandola alla completa militarizzazione. Il Pri è l’unico partito che davanti alla visita di Arafat alla Camera, con pistole alla cintura, abbandonò l’Aula. Non abbiamo mai avuto rapporti con l’Olp, figurarsi se possiamo sostenere chi inneggia ad Hamas. Se Netanyahu è un criminale, Hamas è molto peggio, Non accorgersene per tempo, porterà il centrosinistra al collasso”







