In anteprima su YouTube, in attesa della disponibilità nei canali di vendita online dal prossimo autunno, il nuovo lavoro di Roberto Kunstler, «Tutto qui», un omaggio ai cantautori americani degli anni Sessanta e Settanta, rivisitati e tradotti in italiano: Bob Dylan, Bruce Spingsteen, Lou Reed, Leonard Cohen, Paul Simon.
Kunstler, storico autore di tutte le canzoni di Sergio Cammariere, tra cui la celebre «Tutto quello che un uomo», reinterpretata di recente anche da Mina, è reduce dall’esperienza del suo ultimo album, probabilmente il suo migliore, «Davanti alla fine del mondo» (Sony), liberamente ispirato all’omonimo libro del filosofo Mauro Cascio. Dalla title track, promessa da un bel videoclip presentato in prima esclusiva dal Corriere della Sera, alla deliziosa «Canzone di Abelardo», che porta in musica le ferite d’amore de «Lo Sposalizio di Arale». E ancora un omaggio a Ventotene, con «L’ultimo viaggio di Ulisse». Un’operazione che l’autore ha più volte illustrato anche nel mainstream mediatico, da RaiNews24 a Radio Rai, con incursioni dal vivo a partire da una fortunata prima al Teatro dell’Arciliuto a Roma. Un piccolo gioiello insomma che facciamo ancora in tempo a scoprire.
Perché Kunstler è un cantautore raffinato, di profonda poesia, che riesce ancora a trasmettere contenuti di classe in un mondo sempre più misero. C’è bisogno di note e versi così.







