mercoledì, 15 Luglio 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


Scelte tardive ed inutili del governo

di Redazione
4 Giugno 2026
in Economia
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

Pierre Zanin ci ha inviato il seguente articolo a cui si replica in fondo

L’approvazione alla Camera del disegno di legge delega sul nucleare rappresenta un passaggio importante per la politica energetica italiana e merita una valutazione positiva. Auspichiamo ora che il Governo completi rapidamente il percorso normativo attraverso l’emanazione dei decreti legislativi previsti dalla delega, così da consentire entro tempi certi l’avvio delle procedure necessarie per il ritorno dell’Italia alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare. La crisi energetica seguita all’invasione russa dell’Ucraina prima e le tensioni nello Stretto di Hormuz poi hanno dimostrato quanto sia vulnerabile un Paese fortemente dipendente dall’estero per il proprio approvvigionamento energetico. In questo contesto, il nucleare non rappresenta certo una scelta alternativa alle fonti rinnovabili o al gas naturale, ma piuttosto un elemento complementare di una strategia volta a garantire sicurezza degli approvvigionamenti, stabilità del sistema elettrico e maggiore autonomia nazionale. Particolarmente interessante appare l’impostazione tecnologica contenuta nella delega, che guarda alle nuove generazioni di impianti nucleari. L’attenzione è infatti rivolta soprattutto agli SMR (Small Modular Reactor) e agli AMR (Advanced Modular Reactor), tecnologie caratterizzate da dimensioni più contenute, elevati standard di sicurezza e maggiore flessibilità operativa rispetto alle centrali tradizionali. In particolare, gli AMR costituiscono il principale terreno di sviluppo tecnologico su cui stanno investendo realtà industriali innovative come Newcleo, che vede nell’Italia uno dei possibili protagonisti europei della nuova stagione nucleare. Per il Pri questa scelta rappresenta anche una conferma storica. Nel referendum del 1987, così come in quello del 2011, ci schierammo contro l’abrogazione delle norme che consentivano la produzione di energia nucleare nel nostro Paese. Una posizione spesso minoritaria nel dibattito pubblico ma che oggi appare lungimirante. L’interesse nazionale impone infatti di affrontare il tema energetico con uno sguardo rivolto ai prossimi decenni e non alle prossime scadenze elettorali. L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa dopo la Germania. Per consolidare questa posizione, intende sviluppare ulteriormente il proprio ruolo nei settori del supercalcolo, dell’intelligenza artificiale, dei data center e delle tecnologie avanzate. Tutte attività caratterizzate da una domanda crescente di energia elettrica affidabile, continua e competitiva. In questa prospettiva, il ritorno al nucleare non rappresenta una scelta ideologica ma una necessità “sistemica” del Paese. Sul piano politico, il voto parlamentare offre alcuni spunti di riflessione. Consideriamo coerente il sostegno espresso da Azione, che da tempo sostiene la necessità di reinserire il nucleare nel mix energetico nazionale. Più difficile da comprendere appare invece la scelta di astensione di Italia Viva, soprattutto alla luce delle posizioni favorevoli espresse in passato da numerosi esponenti del partito. Ancora più significativa è la contrarietà espressa dalle forze del cosiddetto Campo largo. Si tratta di una posizione che impone una riflessione seria sul modello di sviluppo economico che queste forze immaginano per l’Italia. Dopo aver sperimentato gli effetti degli shock energetici derivanti dalla guerra in Ucraina e dalla crisi di Hormuz, dopo aver constatato il peso che il costo dell’energia esercita sulla competitività delle imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie, risulta difficile comprendere come si possa continuare a escludere una tecnologia che gran parte delle economie avanzate considera ormai parte integrante della transizione energetica. Naturalmente il nucleare non basta. Occorre procedere simultaneamente sullo sviluppo delle energie rinnovabili, delle infrastrutture di accumulo energetico (BESS, Battery Energy Storage System) e delle reti di trasmissione. Ma proprio per questo il dibattito dovrebbe concentrarsi su come garantire all’Italia energia abbondante, sicura e competitiva, non su contrapposizioni ideologiche che appartengono al passato. La vera questione non è essere favorevoli o contrari al nucleare, ma stabilire se l’Italia intenda continuare a essere una grande economia manifatturiera e tecnologica oppure accettare una progressiva perdita di competitività industriale.


A distanza di tre giorni da un primo articolo sul tema, Zanin replica il suo punto di vista sull’azione del governo che riproduciamo volentieri. Zanin non è il responsabile energia del Pri e quindi tutta la materia sarà rimessa al prossimo dibattito congressuale. La direzione politica della voce repubblicana, osserva solo che la drammaticità della questione energetica in Italia risale già ai primi anni duemila, tanto che la coalizione di centrodestra nel 2008 era già in ritardo nel recupero del programma nucleare e questo senza bisogno di una guerra in Ucraina o un blocco di Hormuz. Visto il costo energetico delle bollette del 2022 il nuovo governo della Repubblica ad inizio legislatura avrebbe dovuto presentare un piano complessivo per fronteggiare una simile crisi. Il governo si è baloccato quattro anni con il cosiddetto piano Mattei. Su una cosa Zanin ha ragione, il solo nucleare per quanto importante, non basta. Non basta anche perché con il senno di poi il gran piano del ministro Pichetto Fratin, se si realizza, si realizza nel 2036. Campa cavallo. Nel frattempo non è stato fatto niente sulle rinnovabili e l’unica idea del governo è lo sforamento di bilancio. Il resto sono vuote ed inutili parole d’ordine che confliggono con le indicazioni dell’Unione europea ancora appena espresse dal commissario Dombrovskis . rb

Tags: nuclearePichetto Fratin

Redazione

Altri Articoli

Crisi energetica, responsabilità fiscale

Servono strategie non scorciatoie

Pierre Zanin della direzione nazionale ci ha inviato il seguente articolo La crisi dello Stretto di Hormuz riporta al centro...

L’importanza di essere biodiversi

L’importanza di essere biodiversi

La transizione ecologica e il recupero della biodiversità agraria non possono più essere considerati una riserva indiana per piccoli produttori...

Mario Draghi a tre dimensioni

Mario Draghi a tre dimensioni

Tommaso Alessandro De Flippo ha recensito il libro di Cristina La Bella, "Mario Draghi la speranza non è una strategia"...

Il labirinto energetico

La guerra ibrida energetica, intervista a Giuseppe Gravela

Pubblichiamo volentieri l'intervista di Alessandro Tommaso de Filippo a Giuseppe Gravela, Segreteria Nazionale del Partito Liberal-Democratico, con delega su Ambiente...

Prossimo articolo
Lo Stato invisibile

Lo Stato invisibile

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

Una preghiera per il Sudan

Una preghiera per il Sudan

La bandiera di guerra della Brigata Mazzini sfila a Cesena

Breve storia contemporanea del partito repubblicano

Articoli Popolari

  • Foto Sailko, Baron Antoine-Jean Gros | CC BY 3.0

    Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1090 Condivisioni
    Condividi 436 Tweet 273
  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1083 Condivisioni
    Condividi 433 Tweet 271
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1052 Condivisioni
    Condividi 421 Tweet 263
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    955 Condivisioni
    Condividi 382 Tweet 239
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    883 Condivisioni
    Condividi 353 Tweet 221

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA