La lotta all’immigrazione clandestina è una delle poche idee chiare e coerenti di questo governo. Si può discutere che un’iniziativa per contenere un simile fenomeno sia tardiva rispetto alle problematiche che ha comportato, che i tentativi messi in atto per riuscirvi, anche recentemente dagli Stati Uniti d’America, risultano piuttosto penosi per chi è costretto a praticarli e persino che il destino biblico dell’umanità si compia comunque attraverso processi migratori illegali. Resta il fatto che il governo ha preso voti e vinto le elezioni con questa bandiera spiegata al vento, inclusa la proposta attuativa dello stesso blocco navale.
Di blocco navale si conosce nella storia, quello imposto da Napoleone all’Inghilterra e anche se le merci sono cosa differente dagli uomini, si tratta del più grande errore politico commesso dall’Imperatore. Non solo per l’impopolarità del blocco, ogni blocco lo diviene necessariamente, ma perché nonostante i mezzi di cui disponeva Napoleone, della sottomissione dell’intera Europa nei suoi confronti e persino degli accordi stipulati con chi avrebbe dovuto condividerlo fuori da essa, il blocco fu un fallimento peggiore della campagna di Spagna, un disastro completo.
Al che sarebbe facile dire, se Napoleone non riuscì a bloccare la piccola Inghilterra, figurarsi se l’onorevole Meloni potrà fermare l’immigrazione afro asiatica. Solo pensarlo fa ridere. Un simile sillogismo sarebbe profondamente sbagliato. Un governo ha il diritto ed il dovere di fare le sue proposte e se l’onorevole Meloni pensa, come pensava Napoleone, di avere il supporto di tutti gli Stati europei, anzi, persino di aver fatto cambiare la stessa impostazione della politica europea, facesse quello che ritiene opportuno. Aspettiamo i risultati. Nei confronti dell’onorevole Meloni e del governo italiano, per non essere additati come gufi di renziana memoria, le auguriamo persino di riuscire in questa sua formidabile impresa con un successo. E anche se il governo non sembra pienamente consapevole di come dovrà esattamente comportarsi, che nessuno remi contro un legittimo governo democratico a priori. Piuttosto tenetevi pronti a cosa finirà con l’accadere.
L’unica obiezione che invece non si può rinunciare a sollevare nei confronti della politica anti migranti del governo è che non si capisce il senso di aggiungere al blocco navale, la deportazione degli illegali in Albania. Se il blocco funziona, lo Stalag albanese diventa inutile. Il governo lo chiudesse immediatamente. Perché se invece accanto al blocco, lo Stalag restasse aperto, significherebbe che già il governo sa che il blocco non servirà a niente. Lo Stalag, da carta principale che era, “i centri in Albania funzioneranno”, Meloni sembra Putin quando dice che vincerà la guerra in Ucraina, diventerebbe la carta di riserva. Una carta di riserva che è già stata bruciata. Dal che si dedurrebbe inevitabilmente il giudizio finale sul governo.
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IL blocco navale sara’ un altro fallimento del governo Meloni. Per ridurre l’immigrazione clandestina bisogna dare la possibila’ agli stranieri di entrare in maniera legale con quote ingressi più elevate. l’Italia ha assolutamente bisogno di lavoratori che nel nostro paese non si trovano.