Fratelli d’Italia è riuscito nel capolavoro di votare contro la maggioranza del parlamento europeo, ritrovandosi accanto al terzo gruppo a Bruxelles con Orban, Bardella, Salvini e Vannacci. La ragione sarebbe dovuta ai contenuti programmatici espressi dal presidente von Der Layen, che pure erano facilmente prevedibili, in continuità con il precedente mandato. Il fatto che il voto contrario sia stato annunciato solo dopo il discorso d’insediamento, dà la sgradevole impressione che Fratelli d’Italia in realtà abbia tentato un negoziato sino all’ultimo momento, andato male. Se l’Italia avrà un commissario europeo per il ruolo che ha occupato da sempre all’interno delle istituzioni comunitarie, lo meriterebbe Forza Italia, che non si capisce a questo punto cosa stia ancora a fare nel governo della Repubblica. Sembrerebbe dai giornali che la famiglia Berlusconi abbia lasciato trasparire motivi di agitazione, se è vero, merita piena solidarietà.
Almeno il governo con questa scelta fosse coerente, come pure asserisce di essere, con la sua impostazione politica delle elezioni europee, “mai con la sinistra”, cioè con i partiti socialisti. Non fosse che i partiti socialisti, da quello tedesco a quello francese, a quello spagnolo, sostengono l’invio di armi all’Ucraina che ha promesso il presidente della Commissione e che i partner di Fratelli d’Italia contestano. Da cui non si capisce nemmeno quale sia davvero la linea del governo. Non che i socialisti ed i popolari non abbiano dei problemi per lo meno con i verdi italiani. Mimmo Lucano si è presentato al parlamento europeo con il piglio del “Che” all’Onu nel 1964. No all’imperialismo yankee! Almeno all’epoca c’erano i marines in Vietnam, oggi i russi bombardano gli ospedali pediatrici a Kyiv..
Potrebbe darsi che alle prossime presidenziali statunitensi, vinca Trump. Secondo accreditati analisti Donald infioccherebbe l’Ucraina per regalarla a Putin e questo per lo meno chiuderebbe il contenzioso interno al governo italiano. A quel punto dovrebbe essere Salvini a prendere la guida di Palazzo Chigi perché sarebbe stato lui l’interprete del nuovo corso della Casa Bianca e invitare Conte ed i verdi a formare un nuovo governo. Meloni potrebbe dare l’appoggio esterno. In ogni caso fino al prossimo gennaio il vecchio Biden sarà ancora presidente perfettamente schierato con von der Layen. Questo mentre l’onorevole Meloni resterà disperatamente sola, la posizione che ha scelto per l’Italia dei prossimi cinque mesi abbondanti. Poi chissà.
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