Si è tenuta il 16 dicembre scorso al circolo repubblicano Guerrini di Ravenna la riunione della Frer, la direzione della Federazione regionale dell’Emilia-Romagna del Pri. Avrebbe dovuto essere la consueta riunione prenatalizia con lo scambio degli auguri, invece c’è stata un po’ di agitazione: il segretario Eugenio Fusignani ha presentato un ordine del giorno di solidarietà alla comunità ebraica per l’attentato antisemita avvenuto a Sidney che è stato approvato all’unanimità; invece c’è stata una spaccatura sul documento di indirizzo politico che rimarca una valutazione critica alla recente tornata elettorale regionale che ha evidenziato un’Italia politicamente bloccata e un preoccupante calo dell’affluenza alle urne; esprime forte preoccupazione per il piano di sicurezza proposto da Donald Trump; conferma il giudizio, quantomeno dubbio, sull’azione del Governo nazionale e valuta criticamente il primo anno di governo regionale, in particolare sulle politiche sanitarie e infrastrutturali; ribadisce come priorità politica il radicamento territoriale del Pri; infine sostiene la decisione del Consiglio Nazionale del 29 novembre di appoggiare il sì al referendum sulla giustizia, e propone la riconferma di Corrado De Rinaldis Saponaro alla Segreteria Nazionale del Pri continuando a riconoscersi nella sua linea politica.
Paolo Gambi e Paolo Balestrazzi hanno presentato un documento alternativo che tratta solo di politica nazionale e internazionale dal titolo ‘Meloni e la destra governano il Paese con la propaganda, la manipolazione ed il consapevole travisamento dei fatti’, auspica la costruzione di un fronte più ampio possibile per batterli alle elezioni, con i Repubblicani che devono essere parte di questo ampio fronte, e inoltre auspica che venga creata una solida formazione laica e riformatrice collocata all’interno dello schieramento di opposizione. Questo secondo documento è stato votato anche dai tre rappresentanti della Consociazione di Cesena (Romano Fabbri, Germano Gabanini e Micaela Del Vecchio), mentre il vicesegretario regionale Paolo Morelli, cesenate, ha votato a favore del primo documento del quale era tra i firmatari. Con questa posizione la Consociazione di Cesena è uscita, di fatto, dalla maggioranza nazionale che sostiene il Segretario Nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro.
Il primo documento, presentato da Eugenio Fusignani, ha avuto 14 voti; il secondo, letto da Paolo Gambi, ne ha avuti 5. Un astenuto.







