La dichiarazione del governo tedesco per la quale Berlino intenderebbe rimpatriare ventimila migranti nel paese europeo di primo accesso, dovrebbe servire a riportare il governo italiano con i piedi per terra. Sarà un destino cinico e baro, saranno politiche sbagliate, il colabrodo del vecchio continente, è l’Italia, non la Spagna. La Spagna che inizia geograficamente accanto al Marocco occidentale, presa d’assalto da settantamila clandestini, cento li ha lasciati morire come prezzo dell’avventura, sessantaseimila sono rimpatriati in 24 ore, il tempo di comprendere che non c’era trippa per gatti e i rimanenti bivaccano nell’inedia. A detta delle autorità i centri di raccolta sarebbero già pieni. Gli abitanti di Ceuta si sentono come i pieds noirs dell’Algeria francese, invocano i paracadutisti. L’Italia, non avesse abolito Schengen, poteva inviargli Vannacci.
Se poi il governo vuole rafforzare i controlli alle frontiere, teme un rischio terrorismo, non c’era bisogno di abolire Schengen con la Spagna, Doveva abolirlo con la Francia dal momento che sono entrati migliaia di black blok per devastare la Val di Susa, tutti bianchi ed europei e ne sono stati arrestati due di numero. Da Ceuta invece non arriva nessuno, Taiani potrebbe anche rilassarsi. Piantedosi, piuttosto, farebbe bene a controllare Ventimiglia. Vai a sapere che qualche centinaio dei no Tav entrati ed usciti senza pagare dazio, ci abbia preso gusto.
Che poi il governo italiano sia riuscito a ridurre in maniera consistente il flusso migratorio durante la sua gestione di questi quattro anni, è un merito che gli si può anche riconoscere, nonostante il flop in Albania. Magari è stato fatto qualche accordo con dei ras libici per fermare gli arrivi, dice qualcosa il nome Almasri?, o sono serviti i salamelecchi con il dittatore tunisino, affari loro. Tutto molto discutibile sul piano morale, per lo meno efficace. Resta il fatto che la Germania ha pagato i greci ed i turchi per fare delle barriere a sud est, forse anche i polacchi a nord. Infatti quelli che Merx minaccia di rispedire indietro, cinque volte più numerosi dei fantasmi che si aggirano per Ceuta, arrivano tutti dall’Italia. Pensate se ci li ritroviamo al Brennero.
Il problema dell’immigrazione è un problema drammatico, complesso che richiede principalmente un qualche coordinamento sovranazionale. L’Italia, molto esposta, ha tanto da imparare, anche perché quasi tutti quelli che sbarcano da noi vogliono andare altrove. Motivo per non litigare con i partner continentali, soprattutto per cedere al vizio della propaganda. Il governo italiano ama Vox, l’opposizione spagnola, e detesta Sanchez. Un sentimento legittimo. Basta che non sia destinato a creare un equivoco di fondo nelle relazioni con la Spagna e a cascata con gli altri paesi che hanno sempre gestito l’immigrazione meglio di noi. Altrimenti finisce che i paracadutisti ce li troveremo a Palazzo Chigi.
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