sabato, 18 Aprile 2026
  • Login
  • Register
LA VOCE REPUBBLICANA
Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Editore: Partito Repubblicano Italiano
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • Guerra in Ucraina
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Economia
  • L’editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
No Result
View All Result
LA VOCE REPUBBLICANA
No Result
View All Result


IA, una rivoluzione inarrestabile

Andrea Sirotti Gaudenzi di Andrea Sirotti Gaudenzi
21 Febbraio 2025
in Attualità / Politica
0
Condividi su FacebookTwittaCondividi su WhatsApp

«La civiltà sta producendo macchine che si comportano come uomini e uomini che si comportano come macchine». Così si esprimeva Erich Fromm (1900-1980) a proposito dei rischi legati all’affermazione di tecnologie che avrebbero potuto compromettere l’equilibrio tra l’uomo, i suoi simili e l’ambiente che ci accoglie. E le nuove macchine sicuramente tendono a comportarsi come uomini. Lo fanno perché sono in grado di farlo e sono state costruite per funzionare in questo modo. Gli algoritmi che stanno alla base dei modelli di intelligenza artificiale permettono la simulazione dell’intelligenza umana attraverso le macchine.

La storia dell’uomo è caratterizzata dal tentativo di creare macchine in grado di emulare l’uomo. Tra le invenzioni di Erone di Alessandria si ricordano marchingegni meccanici. Sembra che nel secolo XIII il matematico arabo Al-Jazari avesse progettato un meccanismo antropomorfo di eccezionale successo presso il pubblico. Si dice che Leonardo da Vinci avesse realizzato un cavaliere meccanico, un automa progettato per la corte sforzesca di Milano. Del resto, il Codice Atlantico conserva alcuni disegni del genio toscano,  ma non si è in grado di dire se quella mirabile macchina fosse stata costruita. Molte invenzioni reclamizzate come sorprendenti erano in realtà frutto di inganni clamorosi, come quello di Wolfgang von Kempelen, che spacciava per macchina intelligente (in grado di giocare a scacchi) un pupazzo all’interno del quale si nascondeva un abile collaboratore. La ricerca ha prodotto risultati pratici che siamo ancora in grado di apprezzare: Leibniz, inventando la prima calcolatrice capace di eseguire le quattro operazioni matematiche, realizzò una macchina rivoluzionaria, che si presentò come la base dei moderni calcolatori.


Nel 1937 fu dato alle stampe il celebre articolo del britannico Alan Mathison Turing, intitolato On Computable Numbers. Fu poi la volta della pubblicazione del saggio Computing Machinery and Intelligence, in cui il matematico provocatoriamente si chiedeva: «can machines think?». Oggi c’è chi sostiene che gli algoritmi “intelligenti” siano in grado addirittura di sviluppare una forma di “coscienza di sé”. Siamo quindi “avvolti” da sistemi evoluti, che rischiano di condizionare le nostre conoscenze, il nostro pensiero critico, la nostra vita. Intelligenze diverse da quella dell’uomo sono teorizzabili, come afferma Stephen Thaler, inventore di DABUS, un sistema di IA in grado di realizzare invenzioni. E ci si deve chiedere cosa sia nel concreto l’intelligenza delle macchine, partendo dal presupposto secondo il quale queste ultime sono in grado di fornire risposte tutt’altro che scontate. E, per parafrasare Henry David Thoreau, il rischio oggi è che gli uomini diventino gli strumenti dei loro stessi strumenti: un paradosso inquietante.


Del resto, sotto il profilo tecnologico, il mondo del cosiddetto cognitive computing ha consentito di sviluppare – tramite reti neurali artificiali – sistemi di apprendimento automatico, in cui si è passati dal machine learning (che permette di apprendere dai dati in maniera autonoma, senza che siano state fornite istruzioni esplicite) al deep learning (letteralmente «apprendimento profondo»). Il machine learning, quindi, ha prodotto modelli di apprendimento automatico che si ricollegano alla statistica computazionale, branca specifica che si occupa della elaborazione di predizioni grazie all’utilizzo di strumenti informatici. Il futuro dei rapporti tra l’uomo e questi modelli di apprendimento (in grado di generare risposte) dipende dall’uso che faremo della tecnologia. Se riusciremo a governarla, alimentandola nel modo migliore, riusciremo a trarne giovamento. Se la situazione continuerà a essere quella del caos, allora rischieremo che – anche nella ricerca storica – l’IA contribuirà a “manomettere” la storia e, con essa, anche le cronache del nostro tempo.


Siamo di fronte a un ulteriore passaggio della rivoluzione informatica (oramai inarrestabile), in grado di abbracciare tutti gli aspetti della vita umana. Quindi, il legislatore non poteva “rimanere alla finestra”, anche perché si stanno moltiplicando contenziosi, provvedimenti giudiziari, delibere di Autorità garanti ed elaborazioni di codici di condotta dedicati al tema dell’IA. Recentemente è stato varato il regolamento dell’Unione europea 2024/1689 dedicato all’intelligenza artificiale (AI Act). Tuttavia, ci si è già accorti che lo strumento non è sufficiente a far fronte a una tecnologia in costante evoluzione. Il testo normativo si occupa molto di profili legati alla sicurezza, ma non offre risposte concrete a problemi come quelli della tutela del diritto d’autore, della correttezza dell’informazione e del trattamento dei dati personali. In effetti, spesso il legislatore rincorre la tecnologia con strumenti che non sono sempre adeguati e, soprattutto, non sembrano tempestivi. Forse, basterebbe un po’ di buon senso. Del resto, la tecnologia, in quanto tale, non è pericolosa. Sono pericolosi gli usi che ne facciamo nel concreto.

Foto scattata in occasione della presentazione del libro «L’eccidio di Cesena» (edito da Maretti) presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena

Andrea Sirotti Gaudenzi

Andrea Sirotti Gaudenzi

Andrea Sirotti Gaudenzi è avvocato, scrittore e docente universitario. Dirige trattati e collane giuridiche, occupandosi – tra l’altro - di diritti umani, del ruolo dell’Unione europea e della tutela della creatività

Altri Articoli

Un giudizio sintetico a priori

I principi dimenticati

C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere esercizio di responsabilità e diventa teatro di reazioni tardive,...

Grande successo per la Festa de La Voce Repubblicana

Lettere alla Redazione

Spettabile Redazione, lo scorso 22 e 23 marzo il Popolo Italiano ha annullato, a larga maggioranza e con una straordinaria partecipazione...

Un governo colpevolmente inerte

Un governo colpevolmente inerte

Il mondo sta trattenendo il fiato, ma non è il respiro della speranza, bensì quello sospeso di chi osserva i...

Il Risorgimento mazziniano

Resurrezione repubblicana

Auguri di Pasqua ai Repubblicani d’Italia Chi come noi appartiene alla grande tradizione politica repubblicana e del pensiero  mazziniano, sa...

Prossimo articolo
Una trattativa che si annunzia complessa

Una trattativa che si annunzia complessa

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati

La vision dell’Alighieri oggi brilla in tutti i cuor

La vision dell’Alighieri oggi brilla in tutti i cuor

Caduti  dalle nuvole

Caduti dalle nuvole

Articoli Popolari

  • Il documento della Direzione Nazionale del Pri dell’8 agosto

    1074 Condivisioni
    Condividi 430 Tweet 269
  • Il giovane Hegel e lo Spirito del mondo a cavallo

    1070 Condivisioni
    Condividi 428 Tweet 268
  • Barbero, l’inutilità della filosofia e il segreto dei Templari

    1045 Condivisioni
    Condividi 418 Tweet 261
  • Il bipolarismo fasullo, intervista a Luigi Marattin

    950 Condivisioni
    Condividi 380 Tweet 238
  • Piero Angela, i complottisti e le bandiere

    877 Condivisioni
    Condividi 351 Tweet 219

LA VOCE REPUBBLICANA

Giornale di politica e attualità fondato nel 1921

Edizione online iscrizione n.136 del 02/12/2020
del Tribunale Ordinario di Roma
Direttore Responsabile: Paolo Morelli
Direttore Politico: Riccardo Bruno
Coordinamento direzione: Mauro Cascio

  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità / Politica
    • Guerra in Ucraina
  • Economia
  • L’Editoriale
  • La Nota Politica
    • Il Pri informa
  • Cultura
    • La Biblioteca Repubblicana
  • Privacy e Cookie Policy

© 2022 La Voce Repubblicana - Giornale di politica e attualità fondato nel 1921 | Partito Repubblicano Italiano

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Cookie Policy
Sul nostro sito web utilizziamo i cookie per offrirti l'esperienza più pertinente possibile ricordando le tue preferenze nelle successive visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Configurazione Cookie" per fornire un consenso controllato.
Configurazione CookieAccetta Tutto
Revisione consensi

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA