Giuseppe Garibaldi nacque a Nizza il 4 luglio 1807. La sua avventurosa vita affascina patrioti, studiosi e storici perennemente a caccia di aneddoti, storie, cimeli. 218 anni dopo la sua nascita e 143 anni dopo la sua morte a Caprera si susseguono i convegni, gli studi, gli incontri, le celebrazioni soprattutto in Romagna, dove Garibaldi riparòdopo la caduta della Repubblica Romana, nell’estate del 1849.
Ha aperto la batteria il 22 giugno il Tribunato di Romagna in trasferta a San Marino, antica terra della libertà che accolse Garibaldi e i suoi soldati. A raccontare con brio la storia e la tradizione di ospitalità della piccola Repubblica è stato Paolo Rondelli, docente universitario che nel suo curriculum ha anche un semestre da Capitano Reggente.
Il 30 giugno la scena si è spostata in municipio a Forlì con un convegno su ‘Garibaldi a Forli, l’eroe dei due mondi all’ombra del campanile di San Mercuriale’ con interventi del vicesindaco Vincenzo Bongiorno, di Andrea Sirotti Gaudenzi, Enrico Pieri e Paolo Mercati che ha portato alcuni eccezionali cimeli, la regia di Maurizio Casadei, presidente regionale dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, e il coordinamento di Paolo Morelli.
Il 4 luglio, compleanno di Garibaldi, musica e suoni nella Valle Baiona al Capanno Garibaldi di Ravenna organizzato dalla sezione di Ravenna dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini. La stessa sera nella tenuta Guiccioli a Mandriole, nella campagna ravennate, dove morì Anita Garibaldi, è stata rappresentate l’opera ‘Anita’ di Gilberto Cappelli, il cui libretto è stato scritto dalla moglie Raffaella Sintoni e dal figlio Andrea.
E stasera gran finale alla Rocca di Caterina di Forlì: l’associazione di ispirazione repubblicana Giorgina Saffi presenta il progetto ‘Il Risorgimento appartiene a tutti noi’ che farà parte della candidatura di Forlì a capitale italiana della cultura 2028.







