Ricordiamo tutti quando il 6 novembre 1985, Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, fece scalpore in Parlamento con una dichiarazione che paragonava Giuseppe Mazzini, uno dei padri della patria italiana, a Yasser Arafat, leader dell’OLP. Craxi sostenne che la lotta armata dei palestinesi contro l’occupazione israeliana era “legittima” e che Mazzini, con le sue idee rivoluzionarie, poteva essere considerato un antesignano del terrorismo moderno. Questa dichiarazione fu vista come un tentativo di giustificare le azioni dell’OLP e suscitò intense polemiche.
Noi siamo Repubblicani perché crediamo fermamente in due pilastri della politica estera sui quali costruire alleanze anche di politica interna. I due pilastri sono il diritto di Israele ad esistere e l’alleanza atlantica nel rapporto con gli USA. Le posizioni di Craxi la dicevano lunga sulla politica filo-araba e sulla versione all’America dell’uomo più a destra che la sinistra abbia avuto. E non è un caso che rigurgiti di antisemitismo permangano in larga parte della destra attuale che è molto attenta anche alle posizioni craxiane.
Le nefandezze del governo Netanyahu non possono non essere considerate anche alla luce dello scudo umano che Hamas (con Hezbollah e l’Iran) fa del martoriato popolo palestinese. E le nefandezze di Netanyahu, non dimentichiamo, partono dal 7 ottobre 2023. Il governo israeliano ha dimostrato una mancanza di lungimiranza e di rispetto per i diritti umani del popolo palestinese, perseguendo una politica di occupazione e di oppressione che non può essere giustificata. Tuttavia, questo non significa che noi Repubblicani dobbiamo dimenticare il diritto di Israele ad esistere e a difendersi da minacce esterne.
E da Repubblicani continuiamo a difendere Israele, scindendo il popolo israeliano dal governo attuale, ma soprattutto chiedendo che venga scisso il popolo palestinese dal terrorismo vergognoso e inaccettabile di Hamas, coperto da Hezbollah armato dall’Iran. Il popolo israeliano ha diritto a vivere in pace e sicurezza, ma anche il popolo palestinese ha diritto a vivere in libertà e dignità.
E in questo senso non parteciperemo a nessuna iniziativa sulla questione mediorientale né firmeremo in nessuna amministrazione della regione documenti, mozioni o ordini del giorno che si limitino a condannare Israele senza che abbiano come premessa un’accusa perentoria sull’uso e abuso della violenza da parte dei gruppi terroristici islamici e una precisa denuncia dell’uso disumano che questi fanno del popolo palestinese.
Per noi Israele è e resta il baluardo della democrazia occidentale nel delicato scacchiere del mediterraneo e nessun governo, quand’anche nefasto come quello Netanyahu, potrà modificare un giudizio su uno stato che è garanzia per i nostri valori.
Contestualmente continueremo a sostenere l’esistenza di due Stati, uno ebraico nei confini attuali e l’altro palestinese, libero da Hamas e autonomo dalle influenze iraniane.
Il popolo palestinese deve poter vivere in pace e sicurezza, senza la minaccia del terrorismo e dell’estremismo.
Questo lo grida il buon senso; questo lo richiedono gli equilibri internazionali. La soluzione a due stati è l’unica che può garantire la pace e la stabilità nella regione, e noi Repubblicani continueremo a sostenerla con fermezza.







